mercoledì 11 febbraio 2026

Bologna Biblioteche

Gli appuntamenti da giovedì 12 a mercoledì 18 febbraio

I principali appuntamenti della settimana

Il calendario completo degli appuntamenti nelle biblioteche è consultabile ai link:
Per tutti https://www.bibliotechebologna.it/attivita-biblioteche/attivita-per-tutti

Under 16 https://www.bibliotechebologna.it/attivita-biblioteche/attivita-under-16


In particolare segnaliamo queste iniziative:

fino al 28 febbraio | luoghi vari. Giornata
Internazionale della Lingua Madre 2026
, nel 1999 l'UNESCO ha istituito la Giornata internazionale della Lingua Madre, per celebrare, il 21 febbraio di ogni anno, la diversità linguistica e culturale, e per promuovere il multilinguismo e la madrelingua.
Nell'ambito della Giornata 2026, vengono organizzate numerose iniziative promosse dai vari settori dell'Amministrazione comunale, tra cui il Settore Biblioteche e Welfare culturale, con le biblioteche di pubblica lettura, da sempre presidio di accoglienza delle diversità linguistiche, che propongono incontri, letture, laboratori, bibliografie dedicate.
https://www.bibliotechebologna.it/attivita-biblioteche/attivita-per-tutti/giornata-internazionale-della-lingua-madre-2026

giovedì 12 febbraio ore 9.30 | Biblioteca Scandellara - Mirella Bartolotti. Cuccio carnevale, e se i colori dei libri di Hervé Tullet prendessero vita e iniziassero a scorrazzare per la biblioteca? Ci troviamo sul tappetone di Cucciolibri a caccia di colori, pallini e storie. Vi aspettiamo tutte e tutti con un tocco di colore in più del solito! Attività di letture 0-24 mesi.
https://www.bibliotechebologna.it/events/cucciocarnevale

giovedì 12 febbraio ore 17 | Biblioteca Amilcar
Cabral. 
Africa as method, incontro in occasione della presentazione del libro Africa as Method. A Handbook of Sources and Epistemologies di Uoldelul Chelati Dirar e Karin Pallaver, Springer 2024. Dialogano Uoldelul Chelati Dirar - Università di Macerata e Karin Pallaver - Università di Bologna. Il volume analizza le molteplici fonti e le metodologie interdisciplinari utilizzate dagli studiosi che si occupano dell'Africa. Illustra come gli studiosi dell'Africa individuano, selezionano, interpretano e combinano le fonti per ricostruire il passato del continente. Ciascun contributo presenta una tipologia specifica di fonte o un corpus di fonti. Il libro è disponibile in biblioteca.
https://www.bibliotechebologna.it/events/africa-as-a-method

giovedì 12 febbraio ore 17.30 | Casa Gialla - Biblioteca
Luigi Spina. Zanshin Tech
, terzo laboratorio di autotutela digitale a cura di Radioimmaginaria. Lo Zanshin Tech è la prima arte marziale digitale mai creata: fonde gli insegnamenti tradizionali delle arti marziali orientali (non violenza, rispetto dell'altro, serena concentrazione, disciplina) con conoscenze tecnologiche tratte dal mondo della cyber security. Il laboratorio insegna a stare sicuri in rete e a difendersi da fenomeni come cyberbullismo, adescamento ed altre aggressioni digitali. Attraverso l'analisi di casi reali, gli allievi (età 11-22 anni) impareranno a riconoscere i meccanismi interni del cyberbullismo, dell'adescamento e di molte altre aggressioni digitali come le truffe online o il cyberstalking, con approfondimenti sulle tecnologie sia hardware (computer, cellulari, tablet, ecc) che software (programmi da utilizzare per tutelarsi, funzionamento dei singoli social network, ecc), per imparare a tutelarsi. Ingresso gratuito, info: radioimmaginaria@gmail.com
https://www.bibliotechebologna.it/events/zanshin-tech-e3eca4

giovedì 12 febbraio ore 18 | Biblioteca Salaborsa,
Piazza coperta. Tassare i milionari
. Prendere ai ricchi per dare ai poveri, Riccardo Staglianò parla del suo libro Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (Einaudi, 2026) con S.E. il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. Modera Giovanni Egidio. Diffidate di chi propone soluzioni facili. Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz’altro un problema serissimo. Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. Tra le più ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di più a chi ha di più per alleggerire il carico di chi ha di meno. https://www.bibliotechebologna.it/events/tassare-i-milionari-prendere-ai-ricchi-per-dare-ai-poveri

venerdì 13 febbraio ore 17.30 | Biblioteca J.L. Borges. Leggere strano, il gruppo di lettura della biblioteca immaginato a partire dai suggerimenti dei lettori, per esplorare storie sconosciute e affascinanti, nuovi filoni della letteratura emergente e tanto altro, si incontra per confrontarsi su Il canto del profeta (editore 66thand2nd), di Paul Lynch.
https://www.bibliotechebologna.it/events/leggere-strano-2025-26

venerdì 13 febbraio ore 18 | Biblioteca Lame - Cesare Malservisi. Le case per gli umili fuori porta Lame alla Beverara, conferenza a cura di Michela Venturi (Archivio Storico Comunale).
L’incontro è parte di Carte in giro, ciclo di incontri fuori Porta Lame e fuori Porta Galliera, a cura dell’Ufficio Reti e Lavoro di Comunità, Cultura e Sport del Quartiere Navile e dell’Archivio Storico Comunale.
https://www.bibliotechebologna.it/events/le-case-per-gli-umili-fuori-porta-lame-alla-beverara

sabato 14 febbraio ore 10 | Biblioteca Oriano Tassinari Clò. La vedova Couderc, incontro del Gruppo di lettura Leggere Simenon nelle biblioteche per confrontarsi su La vedova Couderc di Georges Simenon, traduzione di Edgardo Franzosini, Adelphi 1993, e varie edizioni. La prenotazione è consigliata e può essere finalizzata inviando una mail a pattoperlalettura@comune.bologna.it oppure presso la Biblioteca Tassinari Clò. L’incontro ha una durata massima di 2 ore, e non è necessario aver letto il libro per partecipare. Nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/la-vedova-couderc

sabato 14 febbraio ore 16 | Biblioteca Salaborsa Lab.
Meeple Club
, il meeple, contrazione di "my people", è la pedina dell'intramontabile gioco da tavolo Carcassonne e per estensione è diventato il termine con cui, in tanti giochi da tavolo, ci si riferisce alle pedine che rappresentano il giocatore. Salaborsa Lab propone una collezione di più di cento giochi da tavolo e include giochi per tutti i gusti e per tutte le età, da Pandemic a Wyrmspan, da Dixit a Terraforming Mars, da Talisman a Exploding Kittens. Il gioco di oggi è Root. Simpatici ma terribili animaletti lottano per il dominio del bosco in questo gioco competitivo asimmetrico senza esclusione di colpi. Fino a 6 giocatori. Tempo di gioco: 70-120 min.
https://www.bibliotechebologna.it/events/meeple-club

domenica 15 febbraio ore 11 | Casa Carducci. Storia letteraria del lambrusco, evento correlato a Slow Wine Fair, all’interno di Cucina Letteraria. Ore 11.00: Visita a Casa Carducci. Ore 11.30: Storia letteraria del Lambrusco dal Risorgimento a Carducci, Enrico Zucchi. Ore 12.15: piccolo aperitivo a cura di Slow Food Bologna. Partecipazione con biglietto unico Museo del Risorgimento-Casa Carducci, consigliata la prenotazione scrivendo a casacarducci@comune.bologna.it https://www.bibliotechebologna.it/events/storia-letteraria-del-lambrusco-dal-risorgimento-a-carducci

lunedì 16 febbraio ore 10 | Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri. Voci d'inverno. Letture condivise per la mente e il cuore, incontri di lettura ad alta voce di articoli di giornali, riviste e brani di libri, seguiti da un momento di confronto, rivolti ad adulti. A cura delle bibliotecarie.
https://www.bibliotechebologna.it/events/voci-d-estate-letture-condivise-per-la-mente-e-il-cuore

lunedì 16 febbraio ore 17 | Biblioteca Borgo Panigale - Miriam Ridolfi. Sfida tra gli scaffali, sessione di giochi da tavolo per bambine e bambini da 9 a 12 anni. In biblioteca sono arrivati nuovi giochi da tavolo! Strategia, cooperazione, fantasia e un pizzico di competizione ci guideranno in un pomeriggio di divertimento. 
https://www.bibliotechebologna.it/events/sfida-tra-gli-scaffali-484d9e

lunedì 16 febbraio ore 17 | Biblioteca Casa di Khaoula. Bib-Lis, il Gruppo di Lettura Bib-Lis riunisce persone udenti e sorde per condividere riflessioni a partire dalla lettura di un libro.
Ogni incontro è dedicato a un libro, scelto dal gruppo tra diverse proposte. Le conversazioni sono supportate da persone che oltre alla lingua italiana hanno conoscenza della LIS (Lingua dei Segni Italiana). Per adulti, ragazze e ragazzi a partire dai 17 anni. I posti sono limitati, è consigliato iscriversi scrivendo a bibliotecacasakhaoula@comune.bologna.it https://www.bibliotechebologna.it/events/bib-lis

lunedì 16 febbraio ore 18 | Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta. Le maschere e il carnevale, Francesca Iaccarino, Lucia Mattioli e Carlo Pelagalli parleranno delle tradizioni del Carnevale dedicando un particolare spazio alle maschere bolognesi. L'incontro fa parte di Bologna per diletto, la rassegna realizzata in collaborazione con in riga edizioni dedicata alla vita sociale e culturale di un tempo.
https://www.bibliotechebologna.it/events/le-maschere-e-il-carnevale

martedì 17 febbraio ore 16 | Biblioteca Natalia Ginzburg. Qui si gioca... da grandi!, secondo appuntamento con i giochi da tavolo per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Gli incontri si terranno nella Sala Ragazzi della Biblioteca e i tavoli saranno coordinati dall'Associazione Gondolin. Ciascun incontro è su prenotazione.
https://www.bibliotechebologna.it/events/qui-si-gioca-da-grandi

martedì 17 febbraio ore 17 | Biblioteca O. Pezzoli. GdL La tribù di Orlando, il gruppo di lettura per bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni si riunisce per parlare del libro I due Jack di Tony Bradman, illustrazioni di Ross Collins, traduzione di Laura Russo, casa editrice Biancoenero.
https://www.bibliotechebologna.it/events/gdl-la-tribu-di-orlando

martedì 17 febbraio ore 18.30 | Biblioteca Amilcar
Cabral. Teiko - Soggetti. Movimenti. Conflitti
, presentazione della rivista. Dialogano Sandro Mezzadra, Niccolò Cuppini e altri. Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente: questa è l’ambizione di Teiko, che fin dal nome (un sostantivo giapponese traducibile con resistenza, uguale sia al femminile che al maschile) dichiara la propria intenzione di pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando fin dall’inizio al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni: sono queste alcune delle linee di ricerca che Teiko, con cadenza semestrale, cercherà di seguire.
https://www.bibliotechebologna.it/events/teiko-soggetti-movimenti-conflitti-3dd60a

mercoledì 18 febbraio ore 10 | Biblioteca Salaborsa Ragazzi, Sala bebè. Spazio mamma, coccole e libri, consulenza e sostegno alle mamme, alle loro bambine e bambini, dalla nascita ai 6 mesi.Lo Spazio mamma è realizzato grazie alla collaborazione tra il Settore Biblioteche e Welfare Culturale del Comune di Bologna, Consultori Familiari e Pediatria Territoriale del dipartimento di Cure primarie dell'Azienda USL di Bologna. Per accedere alla sala è necessario portare calzini antiscivolo. 
L'ingresso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima della sala. 
https://www.bibliotechebologna.it/events/spazio-mamma-2026

mercoledì 18 febbraio ore 17.30 | Biblioteca
dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater. 
I convitati di pietra, Michele Mari presenta il suo libro I convitati di pietra (Einaudi) con Marco Antonio Bazzocchi e Filippo Milani. Ingresso gratuito su prenotazione. Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.
https://www.bibliotechebologna.it/events/i-convitati-di-pietra

mercoledì 18 febbraio ore 17.30 | Teatro Testoni, Via Matteotti 16. Avamposti di teatro 2025/26, appuntamenti laboratoriali per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie in cui verrà data voce a estratti di libri, racconti e storie brevi. Oggi si leggerà a voce alta Il grattacielo di Lana Saric edito nel 2021 nella collana I gabbiani della casa editrice Edizioni Primavera. Tutti i libri del percorso sono disponibili per il prestito nelle Salette Inattese del teatro e nel circuito delle Biblioteche di Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/avamposti-di-teatro-2025-26

mercoledì 18 febbraio ore 18 | Biblioteca Salaborsa, Auditorium Biagi. Perché ero ragazzo, Carlo Ginzburg,
Marino Sinibaldi, Suor Chiara Cavazza e Alessandra Sciurba parlano del libro di Alaa Faraj Perché ero ragazzo. Saluti istituzionali di Luca Rizzo Nervo e Federico Casolari. Modera Francesca Curi. Nell’agosto del 2015 la Libia è un paese devastato dalla guerra civile, l’Italia dista cinquecento chilometri, circa un’ora di volo, Alaa ha appena vent’anni. È uno studente di ingegneria, una promessa del calcio libico, alle spalle una famiglia pronta a sostenerlo nel suo sogno: raggiungere l’Italia, la porta dell’Europa, forse un nuovo inizio, la speranza concreta di un futuro felice. Ottenere un visto, però, è impossibile, i canali umanitari non esistono, l’unica strada è salire a bordo di un barcone insieme a tre amici, anche loro calciatori. Durante quella disperata traversata 49 persone muoiono soffocate dentro la stiva. Accusato di essere uno degli scafisti, Alaa Faraj continua ad affermare da dieci anni la sua innocenza. Ha scritto questo libro in prigione. Perché ero ragazzo è il racconto di un viaggio fatto di speranze e pericoli, l’indecenza delle morti per mare, l’arresto, la condanna, i primi dieci anni di carcere. L’autore interverrà previa autorizzazione delle autorità competenti.
https://www.bibliotechebologna.it/events/perche-ero-ragazzo


Mostre:

Fino al 14 febbraio, Biblioteca Luigi Spina. Mostra Giorno del Ricordo.
Mostra di volumi di approfondimento storico e culturale.I libri, gentilmente concessi in prestito dalla Biblioteca dell’ANVGD – Comitato Provinciale di Bologna, con sede nel Quartiere Pilastro, saranno esposti e disponibili per la sola consultazione presso la Biblioteca Spina nel periodo compreso dal 6 al 14 febbraio. Rimangono a disposizione per il prestito i libri in mostra posseduti dalla biblioteca.
https://www.bibliotechebologna.it/events/giorno-del-ricordo-mostra-libraria-ed1072

Fino al 21 febbraio. Biblioteca dell’Archiginnasio.
Cortile. Installazione di Joan Crous in Archiginnasio
.
Do ut do propone e organizza mostre ed eventi dedicati all’arte, all’architettura, al design e alle eccellenze nell’ambito della cultura per riflettere su un tema di elevato valore etico-sociale, coinvolgendo artisti, istituzioni, gallerie, imprese e collezionisti con lo scopo ultimo di sostenere la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli. In occasione dell’edizione 2026 di ART CITY propone, nel Cortile dell’Archiginnasio, l’installazione Sellos de idendidad – Francobolli d’identità dell’artista Joan Crous, artista catalano che vive e lavora da oltre trent’anni tra Barcellona e Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/doutdo-installazione-di-joan-crous-in-archiginnasio

Fino al 28 febbraio, Biblioteca J.L. Borges. Una biblioteca tutta per sé.
Una biblioteca tutta per sé è una mostra curata da Betta Cavalieri e organizzata in collaborazione con la biblioteca J. L. Borges, nell’ambito del Festival La Violenza Illustrata. Attraverso installazioni diffuse negli spazi della biblioteca, la mostra propone una riflessione sulla violenza di genere, con un’attenzione particolare a quella sessuale. Il titolo della mostra richiama il celebre saggio Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf, simbolo della lotta delle donne per uno spazio fisico, creativo e politico in cui sentirsi libere: un filo conduttore, simbolico e reale, lega le opere tra loro, creando connessioni. L’iniziativa si inserisce nel progetto culturale promosso da Casa delle donne per non subire violenza per costruire e diffondere una narrazione consapevole e accessibile della violenza di genere.
https://www.bibliotechebologna.it/events/una-biblioteca-tutta-per-se-mostra

Fino al 6 marzo. Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri. Piazze e chiese.
mostra fotografica collettiva a cura del Gruppo fotografico Il Mantice. Le chiese e le piazze sono, tra tutti gli elementi architettonici di un qualsiasi centro abitato, dal piccolo borgo alla grande città, quelli che più ne caratterizzano l’intera struttura e più di ogni altro si fissano nella memoria di ogni visitatore. La mostra è visitabile, ad ingresso libero e gratuito, negli orari di apertura della biblioteca.
https://www.bibliotechebologna.it/events/piazze-e-chiese

Fino al 14 marzo. Biblioteca Salaborsa, Piazza
coperta. A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970-1983)
.
In occasione del centenario dalla nascita di Renato Zangheri, storico, intellettuale, amministratore e dirigente del P.C.I., il Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri, insieme a Fondazione Duemila e all’Associazione Culturale Enrico Berlinguer, propone una mostra dedicata alla vita e all’operato di Zangheri come amministratore pubblico e dirigente politico. L’esposizione, di carattere documentale e multimediale, è un tributo alla figura di Renato Zangheri e un invito collettivo a ripensare, con coraggio e immaginazione, il futuro della Democrazia urbana. Un’occasione per riflettere sullo sviluppo e sulla crescita della città e sul futuro che ci attende.La mostra è visitabile, ad ingresso libero e gratuito, negli orari di apertura della biblioteca.
https://www.bibliotechebologna.it/events/a-misura-d-uomo-1ba418

Fino al 29 marzo. Casa Carducci. Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci.


Monumenti dedicati a donne che hanno svolto un ruolo pubblico, siano esse note, sconosciute o dimenticate, sono senza dubbio improbabili, così come lo sono gli spazi in cui sono collocati. Partendo dalla serie Unlikely Monuments. Excerpt from the catalogue, attualmente in corso, Sonia Lenzi mette in dialogo i luoghi, le figure rappresentate e chi guarda. Viene così attivato un dispositivo per l’immaginazione e la memoria individuale e collettiva che parte da uno o da entrambi i soggetti - gli spazi, il monumento improbabile - per arrivare a ripensare le modalità di inclusione ed esclusione dalla storia e le relative differenze e disuguaglianze sociali. Il primo “In dialogue” di Sonia Lenzi è presentato a Casa Carducci, di fronte alla quale è collocato simbolicamente il monumento ad Alda Merini, non lontano dal monumento a Giosuè Carducci di Leonardo Bistolfi. Merini e Carducci: due personalità e due poeti antitetici, vissuti in epoche diverse, che si confrontano con idee contrapposte di rappresentazione della memoria pubblica, negli spazi austeri dell’ultima abitazione del vate dell'Italia unita. Mostra a cura di Eleonore Grassi per Casa Carducci Contemporanea, promossa da Casa Carducci in collaborazione con Museo civico del Risorgimento, Biblioteca Italiana delle Donne, FAF/Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismi.
https://www.bibliotechebologna.it/events/unlikely-monuments-in-dialogue-merini-carducci-di-sonia-lenzi

Fino al 6 giugno, Biblioteca Salaborsa. Piazza coperta. Pittori di cinema. Altri sguardi.

Si rinnova nel cuore della città l’esposizione dedicata ai
manifesti che hanno fatto la storia del cinema e reso celebri i Maestri Pittori Cartellonisti Italiani. La nuova selezione rende omaggio ad alcuni grandi registi del cinema degli anni Cinquanta/primi Sessanta, celebrando l’arte di Manfredo Acerbo, Averardo Ciriello, Renato Casaro, Silvano Campeggi, Ercole Brini, Giorgio Olivetti, Maro e Dante Manno. I manifesti esposti provengono dalla SacWebphoto.con cui la Cineteca di Bologna sta portando avanti una proficua partnership. Il progetto, frutto di anni di lavoro e passione, prende vita dall’imponente archivio della SAC (Servizi Ausiliari Cinema) e dalla collaborazione con numerosi collezionisti e ha già recuperato, restaurato e reso disponibile sul sito SacWebphoto.it gran parte delle opere realizzate da questi grandi artisti.
https://www.bibliotechebologna.it/events/pittori-di-cinema-altri-sguardi

sabato 7 febbraio 2026

Presentazione del volume "L'OPERA CHE NON C'E' " - MAMbo

Giovedi' 12 febbraio ore 18: MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14

“Presentazione del volume ‘L'opera che non c'è’”

Presentazione del volume “L'opera che non c'è” a cura di Elisabetta Modena e Marco Scotti.

La Biblioteca MAMbo | Museo Morandi ospita la
presentazione del volume “L'opera che non c'è. Arte e progetti non realizzati tra XX e XXI secolo” (postmediabooks 2025) a cura di Elisabetta Modena, ricercatrice presso l'Università IULM di Milano, e di Marco Scotti, docente presso l'Università IUAV di Venezia.

Oltre ai curatori del libro, partecipano all'incontro Clarissa Ricci, docente dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, e Lorenzo Balbi, direttore del museo.

Quali sono i motivi che portano un progetto sviluppato da un artista a fallire? È possibile parlarne nei termini di un'opera d'arte non realizzata? Ha senso studiare e conservare idee che non sono arrivate a compimento, che si sono – o sono state – interrotte in un determinato momento del loro sviluppo?

Questi sono solo alcuni dei tanti interrogativi che il volume si pone di fronte a un insieme eterogeneo e perlopiù sommerso di progetti che sono stati pensati e spesso parzialmente sviluppati, ma che non hanno mai trovato un esito definitivo. Nato dall'esperienza di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects, un archivio e museo digitale che raccoglie, conserva ed espone online opere non realizzate di artisti dalla seconda metà del XX secolo a oggi, il volume affronta questo tema concentrandosi sui progetti artistici non realizzati dal punto di vista della storia dell'arte, delle culture progettuali, della critica, della filosofia e del diritto dell'arte.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/mambo


Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 “WALK ON ART”

Domenica 8 febbraio

ore 10-13: partenza da Casa Morandi - via Fondazza 36

Domenica 8 febbraio dalle ore 10 alle 13 con possibilità di replica dalle ore 15 alle 18 il Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi propone uno speciale percorso per famiglie con ragazze e ragazzi da 8 a 12 anni alla scoperta di alcune sedi dello Special Program “Il corpo della lingua” e di alcune mostre allestite nei Musei Civici di Bologna in occasione di ART CITY Bologna 2026.

Un’occasione preziosa per conoscere luoghi, mostre e installazioni, spesso curiose e coinvolgenti, accompagnati da un educatore museale specializzato.

Prenotazione obbligatoria a mamboedu@comune.bologna.it entro le ore 16 del venerdì precedente.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/mambo

ore 15-19: MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14

Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026

“STO AL MAMbo per ART CITY”

Pomeriggio per bambine e bambini da 5 a 11 anni.

Il Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi propone un pomeriggio al museo per bambine e bambini da 5 a 11 anni dedicato alle opere della Collezione Permanente e alla mostra temporanea “John Giorno: The Performative World”.

Letture, attività di laboratorio e giochi per trascorrere un pomeriggio a stretto contatto con l’arte contemporanea e scoprirne sfumature e segreti.

Prenotazione obbligatoria a mamboedu@comune.bologna.it entro le ore 16 del venerdì precedente.

Ingresso: € 15,00 a partecipante

Info: www.museibologna.it/mambo

mercoledì 4 febbraio 2026

Museo didattico scientifico Luigi Bombicci

Riapre domani con un nuovo allestimento e una mostra in occasione di Art City Bologna 2026

Il Museo ospiterà una selezione di giocattoli d’epoca di Maurizio Marzadori

Mercoledì 4 febbraio alle 17, al  Museo didattico scientifico
Luigi Bombicci, in via Sant’Isaia 20, si terrà la presentazione del nuovo allestimento museale che accoglie in comodato all’interno del Museo parte della collezione di giocattoli di Maurizio Marzadori e l’inaugurazione della mostra di Arianna Pace a cura di Artierranti e Bianca Basile allestita in occasione di Art City Bologna 2026.

Interverranno
Daniele Ara, assessore alla Scuola e Adolescenti
Veronica Ceruti, direttrice Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni
Maurizio Marzadori, Freak Andó
Arianna Pace, artista
Laura Brambilla, Artierranti Associazione culturale
Anna Caratini, “Senza titolo” Progetti aperti alla cultura
Bianca Basile, curatrice indipendente

 

Il Museo didattico scientifico Luigi Bombicci
Anche se ha quasi 150 anni di storia, sono poche le persone che a Bologna conoscono il Museo didattico scientifico Luigi Bombicci e la sua originale collezione. Situato all’interno dell’ex convento di San Mattia in via Sant’Isaia, fu avviato nel 1884 dalla Società degli insegnanti della Provincia di Bologna insieme a Luigi Bombicci, docente di Mineralogia dell’Università di Bologna. Il Museo è costituito da una ricca collezione di esemplari dei tre regni della natura, collocati in tre armadi contenenti 30 cassetti ciascuno. Ogni cassetto è concepito come un'unità didattica autonoma: aprendolo, l'alunno non si limitava a guardare, ma poteva osservare da vicino e confrontare i reperti. Questo approccio rispondeva alla filosofia pedagogica del tempo, che vedeva nell'osservazione diretta e nel contatto con la materia il primo passo fondamentale per la costruzione del pensiero scientifico. L'armadio non era dunque un semplice contenitore, ma un vero e proprio strumento di lavoro che trasformava l'aula in un laboratorio permanente. Questa particolarità rende il patrimonio storico-educativo del Museo di inestimabile valore per la città di Bologna e, a oggi, un unico nel suo genere a livello nazionale e internazionale.
In una delle sale storiche del Museo si trova, inoltre, la ricostruzione di un ambiente scolastico tra Ottocento e Novecento, con oggetti originali, come cattedra, lavagna, banchi, libri, pagelle e materiali relativi alla didattica di diverse materie scolastiche.
Il Museo è gestito dal Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'educazione Giovanni Maria Bertin dell'Università di Bologna.

Il Museo e la collezione Marzadori
Dopo un breve periodo di chiusura il Museo riapre ora rinnovato nell’esposizione grazie all’arrivo in comodato d’uso gratuito di una parte della ricchissima collezione di Maurizio Marzadori.
Marzadori, collezionista e antiquario bolognese, fondatore di Freak Andò, ha infatti concesso al Comune di Bologna una selezione di giocattoli, dal 1900 al 1950, provenienti dalla sua collezione che comprende più di 600 mobili da bambino e altrettanti giocattoli d’epoca.
Questa selezione di giocattoli comprende creazioni della Lenci, opere di legno realizzate coi personaggi della letteratura dell’infanzia, del Corriere dei Piccoli, di Pinocchio, di Disney, altri creati da artisti come Cambellotti e Prini e giocattoli futuristi, costruttivisti, autarchici, tra cui mezzi di trasporto, birilli, giochi da tavolo, una storia dell’arredo attraverso i modellini da bambola e una chicca, una rarissima testata di lettino di Antonio Rubino.
Alla collezione Marzadori è stato riservato uno spazio espositivo del Museo didattico scientifico Luigi Bombicci dove i giocattoli sono esposti all’interno di una scaffalatura da negozio in legno di rovere originale dei primi del Novecento, anch’essa fornita da Marzadori, che riproduce una sorta di negozio dell’epoca.
La collezione e molti dei pezzi esposti hanno girato in tantissime mostre in giro per l’Italia, dal Museo della Triennale di Milano, al Museo civico archeologico di Bologna, alla Salaborsa di Bologna con la mostra La camera dei bambini, fino al Moma di New York “ospiti” della rassegna internazionale Century of the Child.

I progetti didattici del Museo
Con la riapertura del Museo dopo il riallestimento, riprenderanno anche le attività didattiche rivolte alle scuole della città.
Le proposte hanno come riferimento fondamentale le collezioni che Luigi Bombicci realizzò nel primo Novecento con lo scopo di mettere a disposizione delle classi della scuola primaria di allora un’ampia varietà di oggetti del mondo naturale e di quello costruito dagli esseri umani intorno ai propri bisogni primari: alimentazione, abbigliamento e abitazione. Queste collezioni sono arrivate ai giorni nostri nella forma di tre bellissimi armadi con 30 cassetti per ognuno: regno animale, regno vegetale e regno minerale. Intorno agli argomenti dei cassetti Bombicci, sono state costruite una serie di proposte laboratoriali in cui, alla teoria generale, si affiancano in modo incisivo esperienze di manualità e creatività a supporto degli apprendimenti e dei saperi trasmessi. Il museo accoglie inoltre la ricostruzione parziale di un ambiente scolastico tra Ottocento e Novecento, con notizie e curiosità dal mondo della scuola del primo Novecento (cattedra, lavagna, banchi, libri, pagelle e materiali relativi alla didattica di diverse materie scolastiche).
L’offerta didattica, che da quest’anno rientra nel catalogo per le scuole del Settore Musei Civici di Bologna, si articola in 2 proposte: la prima a cura del Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni dedicata all’attenta esplorazione dei contenuti del museo, la seconda a cura di “Senza titolo”,che mette al centro il dialogo con l’arte e la contemporaneità, ora integrata di una nuova progettazione dedicata alla collezione Marzadori.

Il Museo e Art City 2026: Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio di Arianna Pace
In occasione di Art City 2026 Artierranti e Bianca Basile presentano Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, una mostra personale di Arianna Pace (Pesaro, 1995) articolata tra il Museo didattico scientifico Luigi Bombicci e l’Officina Artierranti.
La ricerca di Arianna Pace si basa sull’interesse per il vivente: si concentra sull’osservazione del mondo naturale come pratica di archiviazione, che diventa per lei una forma di conoscenza e scoperta. La scelta di coinvolgere il Museo didattico Luigi Bombicci apre a diversi percorsi di approfondimento: la pratica di Arianna Pace, i cui progetti nascono spesso dall'osservazione collettiva del naturale per dare luogo a workshop esperienziali; Luigi Bombicci, il cui Museo didattico circolante trasgredisce la staticità dell'organismo Museo per dare vita a un'educazione basata sull'osservazione empirica della realtà; il museo come parte del Sistema Museale d'Ateneo, quindi luogo di ricerca e di studio. Le opere, allestite sulla base di mimetismi o corrispondenze con i reperti del Museo, permettono una rilettura delle collezioni costruendo un dialogo tra passato, presente e futuro. Se nel Museo la riflessione di Pace si concentra sulla natura concreta delle “cose”, all’interno di Officina Artierranti si procede invece esplorando il concetto di evanescenza. In entrambi i casi, al centro è lo sguardo: il nostro sulle cose e quello delle cose che ci circondano su di noi. 

Durante i giorni di apertura della mostra, sarà presente un mediatore di “Senza titolo” a disposizione del pubblico. 
Domenica 15 febbraio dalle 15.30 alle 17.30,  al Museo didattico Luigi Bombicci, Arianna Pace con “Senza titolo” condurrà Dream drawer, un laboratorio per bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. La partecipazione sarà gratuita con prenotazione obbligatoria scrivendo a: info@senzatitolo.net
La mostra è organizzata da Artierranti e Bianca Basile in collaborazione con “Senza titolo”, con il Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e con il Museo didattico scientifico Luigi Bombicci.

Mostra: Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio di Arianna Pace
Dal 5 al 15 febbraio 2026
Luoghi: Museo didattico scientifico Luigi Bombicci, via Sant’Isaia 20
Officina Artierranti, via Sant’Isaia 56/A, Bologna
Inaugurazione: mercoledì 4 febbraio, dalle 17 alle 19, Museo Bombicci; dalle 18 alle 21, Officina Artierranti
Orari di apertura: giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, dalle 15 alle 19; sabato 7 e domenica 8 febbraio, dalle 11 alle 19; sabato 14 e domenica 15 febbraio, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Maggiori informazioni

Evento ARCHIVIOZETA

 

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giovedì 19 febbraio 2026 ore 21

Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna 

TOCCAR CON MANO

A partire da un cantiere collettivo di ricerca storica  e dallo scavo di archivio, raccontati da Fernanda Alfieri e Guido Bartolucci del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna, ci immergiamo nelle carte cinquecentesche da cui affiorano frammenti di storie e voci rimaste a lungo inascoltate. Per secoli il matrimonio è stato molto più di un’unione tra due persone. Il matrimonio nel Cinquecento cambiava destini, legava famiglie e comunità. 

Una serata che nasce dal desiderio di raccontare come uomini e donne, ebrei e cristiani, inseriti in sistemi di potere diversi, abbiano condiviso le stesse terre e compiuto gesti simili. Gesti di amore e di costrizione, di speranza e di paura. Gesti attraverso cui hanno immaginato il loro futuro — o lo hanno visto decidere al posto loro.

Un percorso nello spazio e nel tempo che attraversa l’ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli per condurci alla Chiesa di San Michele in Bosco, dove il suono dell’organo cinquecentesco tornerà a vivere in dialogo con altri strumenti, e la viva voce delle testimonianze risuonerà nella straordinaria sacrestia, mentre gli affreschi faranno da scenografia naturale, avvolgendo parole, musica e storie nella dimensione pittorica che le ha viste nascere.

 

TOCCAR CON MANO 

Scene da matrimoni ebraici e cristiani nel Cinquecento 

drammaturgia, regia, interpretazione Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

musica eseguita dal vivo dall’ensemble Servir Antico diretto da Catalina Vicens

ricerca storica e collaborazione drammaturgica Fernanda Alfieri e Guido Bartolucci

liberamente tratto da fonti conservate presso Archivio di Stato di Bologna, Archivio Generale Arcivescovile di Bologna, Archivio Diocesano di Imola, Archivio di Stato di Rimini

consulenza archivistica HibouCoop

in collaborazione con IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli e Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna 

ritrovo e accoglienza

ingresso monumentale, via G.C. Pupilli, 1, Bologna

ingresso gratuito, posti limitati

prenotazione obbligatoria online qui

martedì 3 febbraio 2026

Settore Musei Civici Bologna | Museo del Patrimonio Industriale

 

Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. 
Trenta
giovani artiste in dialogo con la tecnologia

A cura di Virginia Farina e Simone Martinetto

7 febbraio - 1 marzo 2026
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123, Bologna

www.museibologna.it/patrimonioindustriale

Mostra ideata da Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo del Patrimonio 
Industriale
In collaborazione con Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026

Apertura sabato 7 febbraio 2026 ore 14.00

Nell’ambito di un percorso formativo di educazione all’immagine, trenta studentesse del Liceo Artistico "Francesco Arcangeli" di Bologna 
reinterpretano le collezioni del Museo del Patrimonio Industriale con opere artistiche e fotografiche, esplorando il rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale, un tema di f
ondamentale importanza per capire il mondo in cui viviamo.
Immagine generata con Midjourneycon prompt fotografia creativa assemblaggio mani
Courtesy Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna 


Dal 7 febbraio al 1 marzo 2026

 il Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici del Comune di Bologna è lieto di presentare la mostra Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia, a cura di Virginia Farina Simone Martinetto, nata da una collaborazione con il Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna.
Il progetto è nato attorno ad un interrogativo: “che cosa resta del processo creativo e della capacità tutta umana di immaginare e reinventare la realtà di fronte alla potenza generativa dell'Intelligenza Artificiale?”.

La mostra, 
aperta da sabato 7 febbraio 2026 alle ore 14.00, rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera

Il progetto trae origine da un innovativo percorso didattico e artistico che ha visto trenta studentesse del 
Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna confrontarsi con le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie. Coordinate dal fotografo Simone Martinetto, le giovani autrici hanno esplorato le collezioni del Museo del Patrimonio Industriale per indagare la complessa relazione che intercorre tra l’automatismo dell’algoritmo e la profondità del gesto creativo umano.
In un’epoca dominata da sintesi digitali generate tramite semplici prompt - spesso indistinguibili dal lavoro dell’uomo - il confine tra realtà e finzione si fa sempre più sottile e ambiguo. Le giovani artiste hanno accettato la sfida di instaurare un dialogo con la macchina, reinterpretando le collezioni museali in chiave inedita.

L’approccio è stato sperimentale: le studentesse hanno tradotto i 
temi cardine del Museo - dal patrimonio industriale alla tecnologia, dal lavoro all'innovazione - in parole chiave per il software Midjourney, programma di intelligenza artificiale che crea immagini a partire da descrizioni testuali. Questi output digitali non costituiscono però il traguardo finale, bensì un “contrappunto” visivo: è da questo confronto dialettico che sono scaturite le opere fotografiche e artistiche presenti in mostra, capaci di riappropriarsi della centralità del gesto creativo attraverso l'esperienza e l'intuizione umana.
Il risultato è un dialogo visivo che supera la pura sensazione estetica per interrogarsi sul significato insostituibile della creatività. Se da un lato l’Intelligenza Artificiale eccelle nell’analisi sistematica e nella rapidità, dall’altro manca di intuizione e costruzione di senso, spesso generando stereotipi basati su modelli statistici. La mostra evidenzia come la creatività umana - fatta di esperienza, cultura, empatia e imperfezione - rimanga unica. L’IA viene qui riletta non come antagonista, ma come uno strumento che, se gestito con consapevolezza, può supportare l’immaginazione.

Il progetto sottolinea anche l’importanza di 
educare alla creatività in un mondo tecnologico. Il percorso evidenzia che la creatività non è solo intuizione o esclusiva prerogativa dell’ambito artistico, ma è una competenza che richiede impegno, gestione dell'errore e confronto critico. Le studentesse si sono messe in gioco con passione, trasformando idee ed emozioni in immagini, in un’operazione che pone in dialogo scuola e museo, arte e scienza, manualità e tecnica.

Sono esposte in museo le 
trenta fotografie scattate e rielaborate dalle giovani artiste in risposta alle immagini realizzate dall’IA, insieme ai loro appunti e agli schizzi realizzati durante la visita alle collezioni. Vengono proiettati, inoltre, i loro lavori a tema tecnologia e un filmato che racconta la sperimentazione e il processo didattico-creativo di questo progetto.

Sabato 7 e 14 febbraio 2026 dalle ore 14.00 alle 18.00 sono previste attività di mediazione culturale. Gli operatori del Museo del Patrimonio Industriale - riconoscibili dalla spilletta con il simbolo "Chiedimi" - accolgono i visitatori negli spazi della mostra Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia. L’attività prevede la visione del filmato di backstage e delle fotografie realizzate dalle giovani artiste, spesso accompagnate tra brevi testi che restituiscono la loro visione sul tema. Così si sviluppa una riflessione originale sulla relazione uomo-macchina e sul ruolo della creatività come elemento fondante non solo della cultura artistica o umanistica, ma anche di quella tecnico-scientifica.  


Crediti

Ideazione e progettazione
Annalisa Bugini, Virginia Farina, Maura Grandi, Simone Martinetto, Miriam Masini, Alessio Zoeddu

Referente didattico
Simone Martinetto

Allieve del Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna
Amira Bedri, Alice Bencivenni, Chiara Bertozzi, Margherita Bozzoli, Brunelli, Calico, Cati, Emma Cavara, Eleonora Cocchi, Aina Corsini, Chiara Cruciano, Margherita Curti, Eleonora Desiderio, Shpresa Dervishi, Bianca di Francia, Sofia Di Giovanni, Giada Ferrara, Laura Garcea, Cecilia Grandi, Marta Guiduzzi, Mei Ling Hu, Federica Maurizzi, Sofia Murabito, Gaia Neretti, Francesca Peirano, Sara Rappini, Sara Sacco, Sara Stecchetti, Sara Valentino, Eleonora Urbani

Coordinamento
Monica Avellino (docente Discipline Pittoriche)
Con la collaborazione di Sara Spazzini (segreteria Dipartimento indirizzo Figurativo Pittura), Vittoria Gabriella Salamone (responsabile Laboratorio di Incisione, indirizzo Figurativo Plastico Pittorico), Margherita Gobbi (dirigente scolastica)

Documentazione
Arianna Minelli (fotografie)
Leonardo Peruzzi con la collaborazione di Alessandro Calcagnini (video)


Museo del Patrimonio Industriale
Collocato nella suggestiva sede di una fornace da laterizi del XIX secolo, il Museo del Patrimonio Industriale studia e racconta la storia economico produttiva di Bologna e del suo territorio dal tardo Medioevo ai giorni nostri.
Il percorso espositivo si apre con la ricostruzione dell’organizzazione produttiva dell’antica 
Città dell’acqua e della seta” che ha visto Bologna - tra i secoli XV e XVIII - esportare filati e veli di seta in tutto il mondo occidentale, grazie alla capacità di governare un complesso sistema idraulico artificiale. Questa supremazia produttiva entra in crisi alla fine del secolo XVIII quando la Rivoluzione Industriale costringe ad aggiornare saperi e organizzazione del lavoro.
La città è costretta a riprogettare il proprio futuro, puntando sulla formazione tecnica come elemento strategico di rinnovamento: nel corso del XIX secolo si afferma, così, l’Istituto Tecnico Aldini Valeriani. Da questa scelta, oltre che dall’esistenza di fattori economici, organizzativi, logistici e amministrativi favorevoli, scaturisce la ripresa produttiva della città nella seconda metà dell’Ottocento che porterà un secolo dopo all’affermazione dell’attuale distretto produttivo. Bologna si configura oggi come un centro all’avanguardia nel campo dell’automazione industriale. La ricchezza e la complessità del distretto viene ricostruita attraverso le sue principali articolazioni produttive: le macchine da pasta, la motoristica e la meccanica.
Il Museo collabora costantemente con aziende, enti e istituzioni per promuovere una riflessione sulla trasformazione industriale avvenuta nel territorio bolognese; attiva mostre, iniziative e progetti sulla memoria del lavoro e promuove la valorizzazione della cultura tecnica attraverso laboratori, visite guidate ed esperienze di carattere tecnologico e digitale.


SCHEDA TECNICA

Mostra
Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia

A cura di
Virginia Farina e Simone Martinetto

Sede
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123, Bologna

Periodo di apertura
7 febbraio - 1 marzo 2026

Apertura
Sabato 7 febbraio 2026 ore 14.00

Orari di apertura
Giovedì, venerdì ore 9.00 - 13.00
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 - 18.30
Chiuso lunedì, martedì, mercoledì

Ingresso
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
In occasione di ART CITY Bologna (5 - 8 febbraio 2026) gratuito possessori qualunque tipologia di biglietto Arte Fiera

Informazioni
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123 | 40131 Bologna
Tel. +39 051 6356611
museopat@comune.bologna.it
www.museibologna.it/patrimonioindustriale
Facebook: Museo del Patrimonio Industriale
Instagram: @museopat
YouTube: Museo del Patrimonio Industriale

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei






Settore Musei Civici Bologna
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