martedì 3 febbraio 2026

Settore Musei Civici Bologna | Museo del Patrimonio Industriale

 

Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. 
Trenta
giovani artiste in dialogo con la tecnologia

A cura di Virginia Farina e Simone Martinetto

7 febbraio - 1 marzo 2026
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123, Bologna

www.museibologna.it/patrimonioindustriale

Mostra ideata da Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo del Patrimonio 
Industriale
In collaborazione con Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026

Apertura sabato 7 febbraio 2026 ore 14.00

Nell’ambito di un percorso formativo di educazione all’immagine, trenta studentesse del Liceo Artistico "Francesco Arcangeli" di Bologna 
reinterpretano le collezioni del Museo del Patrimonio Industriale con opere artistiche e fotografiche, esplorando il rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale, un tema di f
ondamentale importanza per capire il mondo in cui viviamo.
Immagine generata con Midjourneycon prompt fotografia creativa assemblaggio mani
Courtesy Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna 


Dal 7 febbraio al 1 marzo 2026

 il Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici del Comune di Bologna è lieto di presentare la mostra Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia, a cura di Virginia Farina Simone Martinetto, nata da una collaborazione con il Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna.
Il progetto è nato attorno ad un interrogativo: “che cosa resta del processo creativo e della capacità tutta umana di immaginare e reinventare la realtà di fronte alla potenza generativa dell'Intelligenza Artificiale?”.

La mostra, 
aperta da sabato 7 febbraio 2026 alle ore 14.00, rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera

Il progetto trae origine da un innovativo percorso didattico e artistico che ha visto trenta studentesse del 
Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna confrontarsi con le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie. Coordinate dal fotografo Simone Martinetto, le giovani autrici hanno esplorato le collezioni del Museo del Patrimonio Industriale per indagare la complessa relazione che intercorre tra l’automatismo dell’algoritmo e la profondità del gesto creativo umano.
In un’epoca dominata da sintesi digitali generate tramite semplici prompt - spesso indistinguibili dal lavoro dell’uomo - il confine tra realtà e finzione si fa sempre più sottile e ambiguo. Le giovani artiste hanno accettato la sfida di instaurare un dialogo con la macchina, reinterpretando le collezioni museali in chiave inedita.

L’approccio è stato sperimentale: le studentesse hanno tradotto i 
temi cardine del Museo - dal patrimonio industriale alla tecnologia, dal lavoro all'innovazione - in parole chiave per il software Midjourney, programma di intelligenza artificiale che crea immagini a partire da descrizioni testuali. Questi output digitali non costituiscono però il traguardo finale, bensì un “contrappunto” visivo: è da questo confronto dialettico che sono scaturite le opere fotografiche e artistiche presenti in mostra, capaci di riappropriarsi della centralità del gesto creativo attraverso l'esperienza e l'intuizione umana.
Il risultato è un dialogo visivo che supera la pura sensazione estetica per interrogarsi sul significato insostituibile della creatività. Se da un lato l’Intelligenza Artificiale eccelle nell’analisi sistematica e nella rapidità, dall’altro manca di intuizione e costruzione di senso, spesso generando stereotipi basati su modelli statistici. La mostra evidenzia come la creatività umana - fatta di esperienza, cultura, empatia e imperfezione - rimanga unica. L’IA viene qui riletta non come antagonista, ma come uno strumento che, se gestito con consapevolezza, può supportare l’immaginazione.

Il progetto sottolinea anche l’importanza di 
educare alla creatività in un mondo tecnologico. Il percorso evidenzia che la creatività non è solo intuizione o esclusiva prerogativa dell’ambito artistico, ma è una competenza che richiede impegno, gestione dell'errore e confronto critico. Le studentesse si sono messe in gioco con passione, trasformando idee ed emozioni in immagini, in un’operazione che pone in dialogo scuola e museo, arte e scienza, manualità e tecnica.

Sono esposte in museo le 
trenta fotografie scattate e rielaborate dalle giovani artiste in risposta alle immagini realizzate dall’IA, insieme ai loro appunti e agli schizzi realizzati durante la visita alle collezioni. Vengono proiettati, inoltre, i loro lavori a tema tecnologia e un filmato che racconta la sperimentazione e il processo didattico-creativo di questo progetto.

Sabato 7 e 14 febbraio 2026 dalle ore 14.00 alle 18.00 sono previste attività di mediazione culturale. Gli operatori del Museo del Patrimonio Industriale - riconoscibili dalla spilletta con il simbolo "Chiedimi" - accolgono i visitatori negli spazi della mostra Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia. L’attività prevede la visione del filmato di backstage e delle fotografie realizzate dalle giovani artiste, spesso accompagnate tra brevi testi che restituiscono la loro visione sul tema. Così si sviluppa una riflessione originale sulla relazione uomo-macchina e sul ruolo della creatività come elemento fondante non solo della cultura artistica o umanistica, ma anche di quella tecnico-scientifica.  


Crediti

Ideazione e progettazione
Annalisa Bugini, Virginia Farina, Maura Grandi, Simone Martinetto, Miriam Masini, Alessio Zoeddu

Referente didattico
Simone Martinetto

Allieve del Liceo Artistico “Francesco Arcangeli”, Bologna
Amira Bedri, Alice Bencivenni, Chiara Bertozzi, Margherita Bozzoli, Brunelli, Calico, Cati, Emma Cavara, Eleonora Cocchi, Aina Corsini, Chiara Cruciano, Margherita Curti, Eleonora Desiderio, Shpresa Dervishi, Bianca di Francia, Sofia Di Giovanni, Giada Ferrara, Laura Garcea, Cecilia Grandi, Marta Guiduzzi, Mei Ling Hu, Federica Maurizzi, Sofia Murabito, Gaia Neretti, Francesca Peirano, Sara Rappini, Sara Sacco, Sara Stecchetti, Sara Valentino, Eleonora Urbani

Coordinamento
Monica Avellino (docente Discipline Pittoriche)
Con la collaborazione di Sara Spazzini (segreteria Dipartimento indirizzo Figurativo Pittura), Vittoria Gabriella Salamone (responsabile Laboratorio di Incisione, indirizzo Figurativo Plastico Pittorico), Margherita Gobbi (dirigente scolastica)

Documentazione
Arianna Minelli (fotografie)
Leonardo Peruzzi con la collaborazione di Alessandro Calcagnini (video)


Museo del Patrimonio Industriale
Collocato nella suggestiva sede di una fornace da laterizi del XIX secolo, il Museo del Patrimonio Industriale studia e racconta la storia economico produttiva di Bologna e del suo territorio dal tardo Medioevo ai giorni nostri.
Il percorso espositivo si apre con la ricostruzione dell’organizzazione produttiva dell’antica 
Città dell’acqua e della seta” che ha visto Bologna - tra i secoli XV e XVIII - esportare filati e veli di seta in tutto il mondo occidentale, grazie alla capacità di governare un complesso sistema idraulico artificiale. Questa supremazia produttiva entra in crisi alla fine del secolo XVIII quando la Rivoluzione Industriale costringe ad aggiornare saperi e organizzazione del lavoro.
La città è costretta a riprogettare il proprio futuro, puntando sulla formazione tecnica come elemento strategico di rinnovamento: nel corso del XIX secolo si afferma, così, l’Istituto Tecnico Aldini Valeriani. Da questa scelta, oltre che dall’esistenza di fattori economici, organizzativi, logistici e amministrativi favorevoli, scaturisce la ripresa produttiva della città nella seconda metà dell’Ottocento che porterà un secolo dopo all’affermazione dell’attuale distretto produttivo. Bologna si configura oggi come un centro all’avanguardia nel campo dell’automazione industriale. La ricchezza e la complessità del distretto viene ricostruita attraverso le sue principali articolazioni produttive: le macchine da pasta, la motoristica e la meccanica.
Il Museo collabora costantemente con aziende, enti e istituzioni per promuovere una riflessione sulla trasformazione industriale avvenuta nel territorio bolognese; attiva mostre, iniziative e progetti sulla memoria del lavoro e promuove la valorizzazione della cultura tecnica attraverso laboratori, visite guidate ed esperienze di carattere tecnologico e digitale.


SCHEDA TECNICA

Mostra
Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia

A cura di
Virginia Farina e Simone Martinetto

Sede
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123, Bologna

Periodo di apertura
7 febbraio - 1 marzo 2026

Apertura
Sabato 7 febbraio 2026 ore 14.00

Orari di apertura
Giovedì, venerdì ore 9.00 - 13.00
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 - 18.30
Chiuso lunedì, martedì, mercoledì

Ingresso
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
In occasione di ART CITY Bologna (5 - 8 febbraio 2026) gratuito possessori qualunque tipologia di biglietto Arte Fiera

Informazioni
Museo del Patrimonio Industriale
Via della Beverara 123 | 40131 Bologna
Tel. +39 051 6356611
museopat@comune.bologna.it
www.museibologna.it/patrimonioindustriale
Facebook: Museo del Patrimonio Industriale
Instagram: @museopat
YouTube: Museo del Patrimonio Industriale

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei






Settore Musei Civici Bologna
Ufficio Stampa / Press Office 
ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it

Instagram: @bolognamusei
YouTube: @museicivicibologna


RASSEGNA CINEMATOGRAFICA GRAPHIC JAPAN

 



Nell’ambito della mostra
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga Al via la rassegna cinematografica GRAPHIC JGraphic Japan 
Da martedì 3 a venerdì 27 febbraio 2026
In collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bolognaal Cinema Modernissimo parte una rassegna dedicata ai film più rappresentativi della storia moderna e contemporanea del cinema giapponese  Prosegue il Public Program
al Museo Civico Archeologico di Bologna

www.graphicjapanbologna.it



Hokusai (Giappone/2020) di Hajime Hashimoto (129’)

Con la mostra Graphic Japan. Da Hokusai al Manga, a cura di Rossella Menegazzo con Eleonora Lanza, in corso al Museo Civico Archeologico di Bologna fino al 6 aprile 2026, prosegue il calendario degli appuntamenti dedicati ad approfondire la cultura giapponese e le sue arti, sia all’interno degli spazi del Museo dove è ospitata la mostra, sia negli spazi culturali di Bologna.
Il palinsesto di incontri ed eventi sulla cultura giapponese è frutto della collaborazione e della sinergia con le principali istituzioni culturali della città, tra cui la Fondazione Cineteca di Bologna.


UNDICI PROIEZIONI AL CINEMA MODERNISSIMO
In collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, per tutto il mese di febbraio, da martedì 3 a venerdì 27, il Cinema Modernissimo (piazza Re Enzo 3, Bologna) ospita 11 proiezioni per scoprire storie, autori e generi del cinema giapponese. La rassegna affianca e completa le iniziative culturali del Public Program della mostra, che si svolgono al Museo Civico Archeologico.

I film selezionati spaziano da un classico dell’avanguardia muta come 
Una pagina di follia a Il male non esiste, l’ultimo lungometraggio di uno degli autori più apprezzati e premiati di questi anni, Ryusuke Hamaguchi. La rassegna include capolavori di maestri riconosciuti come Akira Kurosawa e Kenji Mizoguchi e i film di un regista e comico Hitoshi Matsumoto, noto per le sue riletture dei generi nipponici.

La rassegna spazia nel tempo, dal cinema degli anni Venti del Novecento a quello contemporaneo, e nei generi, dall’horror, con un classico come 
Kwaidan - Storie di fantasmi, agli anime, con due esempi magistrali della creatività dell’animazione distanti quarant’anni, Belladonna of Sadness di Eiichi Yamamoto e Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki. Infine, un monumento nazionale, Hokusai, nel biopic del 2020 firmato da Hajime Hashimoto.

Presentando il biglietto di una delle proiezioni della rassegna è garantito l’ingresso ridotto alla mostra 
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga. Presentando il biglietto d’ingresso alla mostra è riservato l’ingresso ridotto a una delle proiezioni della rassegna. Per l’accesso in mostra è attiva una convenzione per i possessori della tessera “Amici della Cineteca”.

La mostra 
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga offre al pubblico un palinsesto di incontri di approfondimento ed eventi sulla cultura giapponese, dall'arte al cinema, dal teatro alla musica, anche grazie a sinergie e collaborazioni con le principali istituzioni culturali della città.


PUBLIC PROGRAM
Dopo gli incontri interattivi sul teatro d’immagini Kamishibai, prosegue il Public Program della mostra, domenica 1 febbraio alle ore 16.00 presso la Sala conferenze del Museo Civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2, Bologna) è previsto l’incontro dal titolo Il teatro Noh nelle immagini ukiyoe di Yoshitoshi, guidato dal celebre 20° Caposcuola della Scuola di teatro Hōshō Nō, Hōshō Kazufusa. L’ingresso è gratuito.


LA MOSTRA
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga porta a Bologna, per la prima volta in Italia, una grande mostra che racconta visivamente le tappe fondamentali dello sviluppo della grafica giapponese in un viaggio che dal periodo Edo (1603-1868) conduce fino ai nostri giorni. Il progetto è un’idea di MondoMostre, realizzato in collaborazione con il Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, un nuovo capitolo sulla creatività grafica nipponica, dopo il grande successo di HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston dell’autunno 2018.

Il progetto di mostra, a cura di 
Rossella Menegazzo con Eleonora Lanza, nasce da un’esigenza critica coniugata alla curiosità culturale di indagare le ragioni del successo globale della grafica giapponese, connotata da un nesso indissolubile tra segno e disegno che, a partire dalle stampe ukiyo-e - le cosiddette “immagini del Mondo Fluttuante” -, ha condotto fino ai poster d’artista e ai manga contemporanei. In un viaggio attraverso le epoche, Graphic Japan. Da Hokusai al Manga rivela l’evoluzione tecnica e visiva nella produzione grafica giapponese, i temi e gli artisti più rilevanti.

Il successo della mostra
Aperta al pubblico dal 20 novembre 2025, Graphic Japan. Da Hokusai al Manga ha raggiunto le 30.000 presenze; il Museo ha registrato un picco durante le festività natalizie, grazie alle visite cittadine e straniere.


GRAPHIC JAPAN: CALENDARIO DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

Martedì 3 febbraio 2026, ore 19.45
I racconti della luna pallida d’agosto
(Ugetsu monogatari, Giappone/1953) di Kenji Mizoguchi (97’)
“Tratto da due novelle della raccolta Racconti di pioggia e di luna di Ueda Akinari (1776), il più celebre film di Mizoguchi si presenta sotto forma di un romanzo d’iniziazione che narra i destini intrecciati o paralleli di quattro personaggi.
Introduce Rossella Menegazzo

Martedì 3 febbraio 2026, ore 21.45
Big Man Japan
(Dai Nipponjin, Giappone/2007) di Hitoshi Matsumoto (113’)
Quella di Daisatou sarebbe la vita ordinaria di un uomo di mezza età separato dalla moglie, se non fosse per il superpotere ereditato dal padre e dal nonno: quello di crescere fino a trenta metri d’altezza per proteggere il Giappone dai mostri giganti che lo minacciano.

Lunedì 9 febbraio 2026, ore 22.15
Belladonna of sadness
(Kanashimi no Beradonna, Giappone/1973) di Eiichi Yamamoto (86’)
Nella Francia medievale, la bella Jeanne sposa l’amato Jean, ma i soprusi e le violenze che dovrà affrontare la porteranno tra le braccia del diavolo e infine al rogo.

Martedì 10 febbraio 2026, ore 20.15
Una pagina di follia
(Kurutta ichipeiji, Giappone/1926) di Teinosuke Kinugasa (79’)
Un uomo accetta di lavorare come inserviente in un manicomio per stare vicino alla moglie impazzita. Capolavoro di Kinugasa, da un soggetto dello scrittore Yasunari Kawabata.

Sabato 14 febbraio 2026, ore 20.00
Hokusai
(Giappone/2020) di Hajime Hashimoto (129’)
Un ritratto del leggendario pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai, autore delle celebri Trentasei vedute del Monte Fuji, che con le sue opere ha ispirato artisti come Van Gogh, Monet e Gauguin.

Venerdì 20 febbraio 2026, ore 22.15
Sogni
(Yume, Giappone-USA/1990) di Akira Kurosawa (120’)
“Non è una sorta di Amarcord personale, non intendevo cioè parlare di me, del mio passato in questo film, ma del ‘sogno’ in quanto forma di espressione originale”.

Sabato 21 febbraio 2026, ore 15.30
Il ragazzo e l’airone
(Kimitachi wa do ikiru ka, Giappone/2023) di Hayao Miyazaki (124’)
Il dodicenne Mahito ha perso la madre durante la guerra (siamo nella Tokyo del 1943) e si trasferisce in campagna col padre. Guidato da uno strano airone, si avventura in un regno misterioso e fantastico.
Introduce Francesco Vitucci (Associazione culturale Takamori)

Lunedì 23 febbraio 2026, ore 19.45
Il male non esiste
(Aku wa sonzai shinai, Giappone/2023) di Ryusuke Hamaguchi (106’)
Dopo l’Oscar per il miglior film straniero vinto nel 2022 con Drive My Car, Ryusuke Hamaguchi torna dietro la macchina da presa per raccontare l’opposizione di un intero villaggio, situato tra i boschi intorno a Tokyo, alla costruzione di un camping di lusso.

Martedì 24 febbraio 2026, ore 22.30
Saya Zamurai
(Giappone/2011) di Hitoshi Matsumoto (103’)
Kanjuro ha gettato la spada. Letteralmente. Non gli è rimasto che il fodero di quella che era la sua affilata arma di samurai. In fuga con la figlia Tae, è catturato da un clan rivale, il cui signore gli offre la libertà se riuscirà a far sorridere suo figlio, inconsolabile dopo la perdita della madre.

Giovedì 26 febbraio, ore 20.30
Rashomon
(Giappone/1950) di Akira Kurosawa (88’)
Questa sceneggiatura ritrae esseri umani che non riescono a sopravvivere senza bugie che li facciano sentire migliori di quel che sono in realtà.
Introduce Francesco Vitucci (Associazione culturale Takamori)

Venerdì 27 febbraio, ore 22.00
Kwaidan - Storie di fantasmi
(Giappone/1964) di Masaki Kobayashi (183’)
Un classico dell’horror nipponico. Quattro episodi ispirati alle storie di fantasmi del folklore giapponese raccolte da Lafcadio Hearn. Apparizioni, illusioni, spiriti che varcano la soglia tra la vita e la morte.
Introduce Francesco Vitucci (Associazione culturale Takamori)

Per maggiori informazioni: cinetecadibologna.it


INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga
A cura di Rossella Menegazzo con Eleonora Lanza
20 novembre 2025 - 6 aprile 2026
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2 - 40124 Bologna

Cinema Modernissimo
Piazza Re Enzo, 3 - 40125 Bologna

SITO WEB
www.graphicjapanbologna.it

CONTATTI PER LA STAMPA
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Farini, 71 | 20159 Milano | www.paolamanfredi.com 
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com |

Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna
ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it

 

lunedì 2 febbraio 2026

A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970 - 1983)

Fino al 14 marzo in Salaborsa la mostra promossa in occasione del centenario della nascita per celebrare la figura e l’operato di Zangheri come amministratore pubblico e dirigente politico

Francesco Arcangeli, curatore dell’ottava Biennale di Arte Antica Natura ed Espressione nell’Arte Bolognese ed Emiliana da Wiligelmo a Morandi, intrattiene in mostra Renato Zangheri e Guido Fanti, Palazzo dell’Archiginnasio, 1970 (Archivio Cineteca)

A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1973-1980) è il titolo della mostra ospitata dal 2 febbraio al 14 marzo 2026 nella Piazza coperta di Salaborsa e ideata dal Centro Studi e Ricerche Renato ZangheriFondazione Duemila, centro studi e ricerca sulla cultura, la formazione, l'innovazione politica e amministrativa e Associazione Enrico Berlinguer, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna.

La mostra inaugura lunedì 2 febbraio alle 17:30. Parteciperanno il sindaco Matteo Lepore; l’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni e il presidente del Centro Studi Renato Zangheri, Walter Tega

Renato Zangheri (1925-2015) intellettuale, uomo di cultura, professore e maestro illustre nella più antica università dell’Occidente fu alla guida della città di Bologna negli anni più difficili della storia d’Italia. Nonostante ciò, negli anni ‘70 e ‘80, Bologna gode di fama internazionale per l’alta qualità della sua vita civile e sociale, in gran parte dovuta alla lungimiranza della sua classe dirigente e allo stretto rapporto da essa intrecciato con i suoi cittadini.
Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, A misura d’uomo vuole rendere omaggio alla vita e all’operato di Renato Zangheri come amministratore pubblico e dirigente politico.

Il percorso espositivo

La mostra è suddivisa in settori tematici, fortemente connessi alle politiche per la città di Bologna, a loro volta riconducibili in tre grandi aree tematiche:

  1. la programmazione democratica: sotto la guida di Renato Zangheri, Bologna seppe imprimere un cambio di passo alle politiche cittadine sino a riformare le politiche urbanistiche, i servizi indispensabili alla vita economica e a quella sociale, le politiche di sviluppo civile e culturale e il pieno riconoscimento dei diritti civili;
  2. la partecipazione: il proposito di estendere la partecipazione diretta dei cittadini al governo della cosa pubblica ebbe il suo apice nella ridefinizione del ruolo dei quartieri, per una “democrazia progressiva”;
  3. le anticipazioni: nonostante la vita civile e politica del Paese subisse i contraccolpi della crisi economica, del clima internazionale e della strategia della tensione, il partito di maggioranza e l’amministrazione comunale perseguirono il rafforzamento e l’avanzamento dei diritti civili, con l’istituzione del Centro di documentazione delle donne, il riconoscimento e l’assegnazione ufficiale di una sede all’associazione Arcigay e l’attenzione alla solidarietà internazionale.

L'obiettivo della mostra

Oltre la metà degli attuali residenti di Bologna non ha vissuto direttamente il periodo storico del Sindaco Zangheri. La mostra vuole dunque essere un’occasione di confronto con il passato recente e uno stimolo ad aprire nuove riflessioni sull’idea di futuro.
Da un lato, raccontando la storia recente della città ai tanti che hanno scelto Bologna come luogo di vita negli ultimi decenni, recuperando la memoria collettiva e restituendo la giusta dimensione culturale e politica delle trasformazioni avvenute tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Dall’altro, l’esposizione intende mettere a confronto due strategie di governo: il modello dello “Stato minimo”, che sembra tanto in voga oggigiorno e che, con l’illusione di una riduzione della pressione fiscale, privilegia la privatizzazione dei servizi e la monetizzazione dei bisogni, attraverso interventi frammentati su individui e corporazioni, a discapito della coesione sociale; a fronte del cosiddetto “modello emiliano” che ha visto e vede l’impegno degli enti locali nella diffusione di servizi a vocazione universalistica (scuola, sanità, welfare), intesi come strumenti di crescita sociale e di redistribuzione della ricchezza, con l’obiettivo di uno sviluppo equilibrato delle comunità locali.

La mostra, uno sforzo collettivo

La mostra ha un forte carattere documentale, visivo e multimediale, grazie ad un'ampia ricerca di materiale grafico e fotografico e grazie alla ricostruzione, tramite Intelligenza Artificiale, della voce del Sindaco Zangheri che guiderà i visitatori lungo il percorso espositivo. La straordinaria ricchezza del materiale esposto è frutto del fondamentale contributo di numerosi collaboratori, tra cui diverse personalità del mondo culturale cittadino, di cui i curatori hanno potuto avvalersi.

Nel corso dell’esposizione sono previsti degli eventi all’interno di Salaborsa e in altre Istituzioni cittadine per approfondire alcuni dei temi trattati nella rassegna e divulgare maggiormente la figura e l’operato di Renato Zangheri.

A questo link la cartella stampa completa con immagini e il programma degli eventi collaterali.

venerdì 30 gennaio 2026

Buon compleanno Andrea. Domenica 1 febbraio la giornata in ricordo di Andrea Purgatori

Prima edizione del Premio Andrea Purgatori in Cappella Farnese. Il ricordo al muretto davanti al Museo di Ustica. Al Modernissimo proiezione di "Fortapàsc"

"Buon Compleanno Andrea" è la giornata di iniziative per
ricordare Andrea Purgatori, il suo legame con Bologna e la ricerca della verità sulla strage di Ustica, nell’anniversario della sua nascita.

Le iniziative sono promosse dal Comune di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Cineteca di Bologna e Cucine Popolari, e quest'anno includono la prima edizione del Premio nazionale Purgatori, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti del Lazio. 

Alle 11 un primo momento di ricordo al parco della Zucca davanti al Museo per la Memoria di Ustica, dove il primo febbraio di due anni fa è stato inaugurato "Il Muretto di Andrea", un'installazione che, attraverso una targa con un QR code, permette ai visitatori di accedere all'archivio dei suoi articoli d'inchiesta sul Corriere della Sera riguardo la strage di Ustica.
Sono previsti gli interventi del sindaco Matteo Lepore, di Federica Mazzoni, presidente del Quartiere Navile, di Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione Parenti Vittime Strage di Ustica, di Fiorenza Sarzanini, vicedirettrice del Corriere della Sera, di Loris Mazzetti, portavoce di Articolo21, e di Edoardo, Ludovico e Victoria Purgatori. 

Alle 13, alle Cucine Popolari di via del Battiferro 2, il pranzo solidale (costo euro 25 a persona - per prenotazioni tel. Sonia 3386735268). In programma i saluti di Mauro Bian, vignettista e autore dell’immagine Buon Compleanno Andrea, Loris Mazzetti, Daria Bonfietti, Edoardo, Ludovico e Victoria Purgatori.

Alle 15.30in Cappella Farnese a palazzo D’Accursio, in piazza Maggiore 6, la prima edizione del Premio Nazionale Andrea Purgatori. Il premio, dedicato al giornalista scomparso il 19 luglio del 2023, è stato istituito per celebrare il giornalismo d’inchiesta, il rigore professionale e l’indipendenza intellettuale.
Interverranno il sindaco Matteo Lepore, Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Guido D’Ubaldo, presidente dell'OdG Lazio, Andrea Salerno, presidente della Giuria, Edoardo, Ludovico e Victoria Purgatori.

Saranno poi premiati, per le diverse categorie del concorso: miglior giornalista-Carta Stampata Nello Scavo; miglior giornalista-Televisione Sigfrido Ranucci e la redazione giornalistica di Report; miglior giornalista-Documentario Francesca Mannocchi; miglior giornalista d'Inchiesta Under 40 Gabriele Cruciata; miglior sceneggiatore d'inchiesta Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori. 

Seguirà il dibattito sul tema: "Quanto incide sulla democrazia un'informazione controllata?"
"Una stampa libera può essere buona o cattiva, ma senza libertà, la stampa non potrà mai essere altro che cattiva", Albert Camus.

Infine, alle 20.15, al Cinema Modernissimo, in piazza Re Enzo 3, la proiezione del film Fortapàsc (Italia/2009; 108'); sceneggiatura: Jim Carrington, Andrea Purgatori, Marco Risi, Maurizio Cerino, regia di Marco Risi. Introducono Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, Marco Risi, Daria Bonfietti, Edoardo Purgatori.

giovedì 29 gennaio 2026

SETTORE MUSEI CIVICI BOLOGNA

Sabato 31 gennaio ore 17.30 (ore 17: ¼ d’ora accademico): Museo della
Musica - Strada Maggiore 34

Nell’ambito della rassegna “wunderkammer il museo delle meraviglie”

Astro nascente. Claudio Monteverdi e Barbara Strozzi: due destini barocchi tra genio, passione e libertà

Per “INSOLITA la musica che non ti aspetti”, concerto di Lucia
Cortese
, soprano; Mauro Valli, violoncello barocco; Giangiacomo Pinardi, tiorba.

Il genio di Claudio Monteverdi emerse all'orizzonte, come un vero e splendido astro nascente, a cavallo fra XVI e XVII secolo. Cremonese di nascita e di educazione musicale, divenne mantovano coi suoi primi lavori e capolavori, per poi finire la sua brillante carriera - nonostante vari problemi di natura politica, economica e famigliare - come Maestro di Cappella nella Basilica di San Marco a Venezia. All'apice della sua attività veneziana, nel 1619 venne alla luce proprio a Venezia un altro splendido astro musicale barocco, la "Cantatrice" e compositrice Barbara Strozzi, astro immeritatamente oscurato per vari motivi, non ultimo il fatto di essere nata donna…

I due si sono quasi sicuramente conosciuti vivendo entrambi nella laguna veneta ed essendo Barbara una ventiquattrenne e già nota musicista quando Monteverdi morì.

Nel contesto del duopolio Monteverdi-Strozzi - i cui brani eseguiti oggi sono presenti nella loro edizione originale nella biblioteca del Museo della Musica - è inserita un'aria del violoncellista e compositore bolognese Domenico Gabrielli, pioniere del suo strumento che egli utilizzava, come in questa splendida aria tratta dall'opera Flavio Cuniberto, nel ruolo di violoncello obbligato.

Completano il programma una rara ed interessante Sonata strumentale seicentesca del genovese Agostino Guerrieri ed una Sonata settecentesca di un altro violoncellista bolognese, Antonio Bononcini, componente di una nutrita stirpe di musicisti che ebbe gran successo in vari paesi del Nord Europa.

Il concerto è preceduto da “¼ d’ora accademico”: gli esperti del museo racconteranno i pezzi unici legati al programma del concerto che seguirà.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita:

- presso la biglietteria del Museo della Musica in orario di apertura

- online (con una maggiorazione di € 1,00) su www.museibologna.it/musica.

I biglietti non sono rimborsabili. Qualora uno o più eventi venissero annullati, verrà emesso un voucher pari al costo del biglietto. Per gli aventi diritto, sarà possibile utilizzare parzialmente o totalmente i voucher degli eventi annullati telefonando alla biglietteria del museo negli orari di apertura.

Ingresso: € 10,00 / € 8,00 (possessori Card Cultura, under 18 e studenti universitari)

Info: www.museibologna.it/musica

mercoledì 28 gennaio 2026

Bologna Biblioteche

Gli appuntamenti da giovedì 29 gennaio a mercoledì 4 febbraio

I principali appuntamenti della settimana

Il calendario completo degli appuntamenti nelle biblioteche è consultabile ai link:
Per tutti https://www.bibliotechebologna.it/attivita-biblioteche/attivita-per-tutti

Under 16 https://www.bibliotechebologna.it/attivita-biblioteche/attivita-under-16


In particolare segnaliamo queste iniziative:

Giovedì 29 gennaio ore 11 | Libreria Coop Zanichelli, Piazza Galvani 1H. Stranalandia, dopo le belle esperienze
di Alphaville, il percorso dedicato a Valerio Evangelisti (2023), Ombre sotto i portici dedicato a Loriano Macchiavelli (2024) e Lector in fabula dedicato a Umberto Eco (2025), parte un nuovo percorso dedicato a Stefano Benni. Il titolo del percorso è STRANALANDIA, omaggio a uno dei libri da leggere per entrare nel meraviglioso mondo dello scrittore, scomparso lo scorso settembre.
Il gruppo di lettura si incontrerà a cadenza mensile, sempre al mattino del giovedì, alle ore 11 presso la Libreria Coop Zanichelli di Piazza Galvani. Il percorso sarà arricchito da alcuni incontri di approfondimento alla Biblioteca dell'Archiginnasio. Il libro di cui si parlerà nel primo incontro è Bar Sport, Feltrinelli, 1976. STRANALANDIA è un percorso a cura di Biblioteca comunale dell’Archiginnasio/Settore Biblioteche e Welfare culturale, Librerie Coop Zanichelli e Associazione Valerio Evangelisti - Il sole dell'avvenire nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/stranalandia

giovedì 29 gennaio ore 15.45 | Cinema Modernissimo, Era meglio il libro? Il postino suona sempre due volte, continuano gli appuntamenti in cui un film e il libro da cui
prende vita vengono messi a confronto. Si parte dal romanzo Il postino suona sempre due volte di James M. Cain, pubblicato per la prima volta nel 1934, per arrivare all’adattamento cinematografico liberamente ispirato Ossessione diretto da Luchino Visconti nel 1943. Intervengono Veronica Ceruti, direttrice del Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna e Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna. Sono disponibili promozioni speciali per i possessori della tessera Bologna Biblioteche. Era meglio il libro? è ideato e realizzato da Settore Biblioteche e Welfare culturale e Fondazione Cineteca di Bologna nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/era-meglio-il-libro-il-postino-suona-sempre-due-volte

giovedì 29 gennaio ore 17.30 | Biblioteca Luigi Spina -
Casa Gialla. Zanshin Tech
, laboratorio di autotutela digitale a cura di Radioimmaginaria. Lo Zanshin Tech è la prima arte marziale digitale mai creata: fonde gli insegnamenti tradizionali delle arti marziali orientali (non violenza, rispetto dell'altro, serena concentrazione, disciplina) con conoscenze tecnologiche tratte dal mondo della cyber security. Il laboratorio insegna a stare sicuri in rete e a difendersi da fenomeni come cyberbullismo, adescamento ed altre aggressioni digitali. Attraverso l'analisi di casi reali, gli allievi (età 11-22 anni) impareranno a riconoscere i meccanismi interni del cyberbullismo, dell'adescamento e di molte altre aggressioni digitali come le truffe online o il cyberstalking, con approfondimenti sulle tecnologie sia hardware (computer, cellulari, tablet, ecc) che software (programmi da utilizzare per tutelarsi, funzionamento dei singoli social network, ecc), per imparare a tutelarsi. Ingresso gratuito, info: radioimmaginaria@gmail.com 

https://www.bibliotechebologna.it/events/zanshin-tech-e3eca4

giovedì 29 gennaio ore 18 | Biblioteca Salaborsa,
Piazza coperta.
 Professione «Marine». Marco Bonamico: storia di mare, canestri e grande cuore, Marco Tarozzi e Alberto Bortolotti parlano del loro libro Professione «Marine». Marco Bonamico: storia di mare, canestri e grande cuore (Minerva, 2026) con Cesare Mattei, Presidente SEF Virtus e Roberto Mugavero. L'incontro fa parte della rassegna Le Voci dei libri, e sarà trasmesso in diretta streaming anche sul canale YouTube di Bologna Biblioteche.
https://www.bibliotechebologna.it/events/professione-marine-marco-bonamico-storia-di-mare-canestri-e-grande-cuore

venerdì 30 gennaio ore 16.30 | Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater. Cercate ancora, a quarant'anni dalla lettera ai comunisti di Raniero La Valle e Claudio Napoleoni: dialogo, giustizia e pace. Intervengono Raniero La Valle, Daniele Menozzi, Paolo Pombeni, Walter Tega.
Coordinano Maria Antonia Paiano e Francesco Domenico Capizzi. Incontro promosso da SMIPS Scienza Medicina Istituzioni Politica Società OdV e Fondazione studi e Ricerche Renato Zangheri.
https://www.bibliotechebologna.it/events/cercate-ancora

venerdì 30 gennaio ore 17 | Biblioteca Orlando Pezzoli. Leggimi perché... me ne ricorderò, incontri per bambine e bambini da 0 a 24 mesi e le loro famiglie a cura delle volontarie di Nati per Leggere, programma nazionale che promuove la lettura condivisa in famiglia nei primissimi anni di vita, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal Centro per la Salute del Bambino.
https://www.bibliotechebologna.it/events/leggimi-perche-me-ne-ricordero-7bd070

venerdì 30 gennaio ore 18 | Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta. La storia dell’urbanistica moderna a Bologna 2025-2026, ultimo di tre incontri dedicati alla storia dell’urbanistica moderna a Bologna, un percorso pubblico di approfondimento e dialogo che torna a interrogare il paesaggio urbano contemporaneo alla luce delle eredità storiche e delle trasformazioni degli ultimi decenni.
A guidare il percorso è l’architetto Roberto Scannavini, in qualità di ex funzionario dell’ufficio tecnico del Comune e come libero professionista. Modera gli incontri Carlo Messori, docente dell'Accademia di Belle Arti. Il titolo dell'incontro è La ricucitura delle tre periferie di Bologna storica, industriale, diffusa.
https://www.bibliotechebologna.it/events/la-storia-dell-urbanistica-moderna-a-bologna-2025

sabato 31 gennaio | Biblioteca Lame - Cesare Malservisi. Raccogliamo memorie, la biblioteca raccoglie ricordi e racconti del territorio. Perché queste memorie siano patrimonio condiviso da tutta la comunità e diano vita a un archivio permanente. Vuoi contribuire?  Porta le tue foto: ritratti di famiglia, immagini del passato o scatti del presente; porta i tuoi ricordi scritti; invia un video-racconto.
Per informazioni contatta la biblioteca.
https://www.bibliotechebologna.it/events/raccogliamo-memorie

sabato 31 gennaio ore 16 | Biblioteca Salaborsa Lab. Meeple Club, il meeple, contrazione di "my people", è la pedina dell'intramontabile gioco da tavolo Carcassonne e per estensione è diventato il termine con cui, in tanti giochi da tavolo, ci si riferisce alle pedine che rappresentano il giocatore. Salaborsa Lab propone una collezione di più di cento giochi da tavolo e include giochi per tutti i gusti e per tutte le età, da Pandemic a Wyrmspan, da Dixit a Terraforming Mars, da Talisman a Exploding Kittens. Il gioco di oggi è Paleo. In questo gioco cooperativo i partecipanti assumono il ruolo di una tribù di uomini primitivi che dovrà collaborare e sopravvivere in un ambiente pieno di insidie.
https://www.bibliotechebologna.it/events/meeple-club

lunedì 2 febbraio ore 18 | Salaborsa, Auditorium Enzo
Biagi. Eva. 
Un divano per l'eternità, Helga Schneider parla del suo libro Eva. Un divano per l'eternità ( Oligo, 2025) con Marilù Oliva.
A trent’anni dall’uscita de Il rogo di Berlino, e dopo aver ripercorso gli ultimi mesi del Führer in Hitler. Mai prima di mezzogiorno, Helga Schneider torna nell’oscurità della Germania nazista per mettere sotto la lente d’ingrandimento della sua scrittura l’amore malato tra Adolf ed Eva Braun.
L'incontro è realizzato in collaborazione con Oligo editore. Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.
https://www.bibliotechebologna.it/events/eva-un-divano-per-l-eternita

lunedì 2 febbraio ore 20 | Cinema
Modernissimo. 
Waking hours, proiezione del film documentario Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, coprodotto da Roberto Minervini e Dario Zonta, una produzione Volos Films Italia in coproduzione con Opening Night, in collaborazione con Rai Cinema. Il film è distribuito da Luminalia. Sulla soglia della foresta, furtive presenze umane si radunano attorno al fuoco, mentre in lontananza rimbombano colpi di armi da fuoco. Non distante, un muro di metallo affilato marca l’inizio dell’Europa. Un clan di passeurs afgani vive nell’attesa di persone da traghettare dall’altro lato del confine, vagando attraverso il labirinto di una notte perpetua e senza sonno. Grazie alla collaborazione tra Cineteca di Bologna, Biblioteca Amilcar Cabral e Luminalia, è possibile ricevere un biglietto ridotto (5€) per l’ingresso alla proiezione.
https://www.bibliotechebologna.it/events/waking-hours

martedì 3 febbraio ore 10 | Biblioteca Natalia Ginzburg. Carnevale nel mondo, laboratorio artistico rivolto alla terza età. L’incontro sarà incentrato sull’espressione creativa e sulla scoperta di culture diverse. I laboratori favoriscono la stimolazione cognitiva e la creazione di legami tra i partecipanti, utilizzando l’arte come strumento di inclusione sociale e di prevenzione. In collaborazione con Bella Vèz!
https://www.bibliotechebologna.it/events/carnevale-nel-mondo

martedì 3 febbraio ore 17.30 | Biblioteca Oriano Tassinari Clò. Libri in dialogo, incontri in biblioteca rivolti a tutta la comunità educante. L'incontro odierno ha come titolo Il digitale nello 0-6: scelte consapevoli tra rischi e opportunità, dialogo con il Prof. Cosimo DI Bari (Università di Firenze) sul tema infanzia e tecnologie digitali a partire dalla presentazione del suo libro I nativi digitali non esistono (Uppa Edizioni). Gli incontri sono organizzati in collaborazione con il Nido Gaia e il CBF Tempo dei Giochi. Introduce e modera la Dott.ssa Nicoletta Chieregato.
https://www.bibliotechebologna.it/events/libri-in-dialogo-b5a6e3

mercoledì 4 febbraio ore 17 | Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri. Benni, Benni, fortissimamente Benni, omaggiare Stefano Benni significa innanzitutto leggerlo ad alta voce. In risposta al desiderio della famiglia di ricordarlo, la Biblioteca in collaborazione con Renato Romagnoli, ha organizzato un pomeriggio dedicato alla lettura teatrale di alcuni dei suoi testi più celebri. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
https://www.bibliotechebologna.it/events/benni-benni-fortissimamente-benni

mercoledì 4 febbraio ore 18 | Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta, Il vincolo della vergogna. Letture oblique, Carlo Ginzburg parla del suo libro Il vincolo della vergogna. Letture oblique (Adelphi, 2026) con Pasquale Terraciano. L'incontro fa parte della rassegna Le Voci dei libri e sarà trasmesso in diretta streaming anche sul canale YouTube di Bologna Biblioteche.
https://www.bibliotechebologna.it/events/il-vincolo-della-vergogna-letture-oblique


Mostre:

Dal 29 gennaio al 21 febbraio. Biblioteca dell’Archiginnasio. Cortile. Installazione di Joan Crous in Archiginnasio
Do ut do propone e organizza mostre ed eventi dedicati all’arte, all’architettura, al design e alle eccellenze nell’ambito della cultura per riflettere su un tema di elevato valore etico-sociale, coinvolgendo artisti, istituzioni, gallerie, imprese e collezionisti con lo scopo ultimo di sostenere la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli. In occasione dell’edizione 2026 di ART CITY propone, nel Cortile dell’Archiginnasio, l’installazione Sellos de idendidad – Francobolli d’identità dell’artista Joan Crous, artista catalano che vive e lavora da oltre trent’anni tra Barcellona e Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/doutdo-installazione-di-joan-crous-in-archiginnasio

Dal 30 gennaio al 29 marzo. Casa Carducci. Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci
Monumenti dedicati a donne che hanno svolto un ruolo pubblico, siano esse note, sconosciute o dimenticate, sono senza dubbio improbabili, così come lo sono gli spazi in cui sono collocati. Partendo dalla serie Unlikely Monuments. Excerpt from the catalogue, attualmente in corso, Sonia Lenzi mette in dialogo i luoghi, le figure rappresentate e chi guarda. Viene così attivato un dispositivo per l’immaginazione e la memoria individuale e collettiva che parte da uno o da entrambi i soggetti - gli spazi, il monumento improbabile - per arrivare a ripensare le modalità di inclusione ed esclusione dalla storia e le relative differenze e disuguaglianze sociali. Il primo “In dialogue” di Sonia Lenzi è presentato a Casa Carducci, di fronte alla quale è collocato simbolicamente il monumento ad Alda Merini, non lontano dal monumento a Giosuè Carducci di Leonardo Bistolfi. Merini e Carducci: due personalità e due poeti antitetici, vissuti in epoche diverse, che si confrontano con idee contrapposte di rappresentazione della memoria pubblica, negli spazi austeri dell’ultima abitazione del vate dell'Italia unita. Mostra a cura di Eleonore Grassi per Casa Carducci Contemporanea, promossa da Casa Carducci in collaborazione con Museo civico del Risorgimento, Biblioteca Italiana delle Donne, FAF/Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismi. Inaugurazione venerdì 30 gennaio ore 17.
https://www.bibliotechebologna.it/events/unlikely-monuments-in-dialogue-merini-carducci-di-sonia-lenzi

Fino al 30 gennaio. Biblioteca dell’Archiginnasio, Cappella di Santa Maria dei Bulgari. Bartolomeo Cesi (1556-1629). Pittura del silenzio nell’età dei Carracci
Al Museo Civico Medievale di Bologna la prima mostra monografica dedicata al pittore bolognese Bartolomeo Cesi. Allestita nelle sale del Lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna dal 22 novembre 2025 al 22 febbraio 2026 l’esposizione è un'occasione imperdibile per riscoprire il genio che, pur operando in diretta concorrenza con Agostino, Ludovico e Annibale Carracci, scelse una strada stilistica autonoma, segnata dalla solennità e dalla contemplazione mistica. Il progetto espositivo si estende oltre le mura del Museo Civico Medievale, creando in città una sorta di museo diffuso a tema Cesi: grazie alla ricostruzione in ambiente di realtà virtuale, è possibile rivivere il ciclo decorativo perduto delle Storie della Vergine affrescato da Cesi nella cappella di Santa Maria dei Bulgari nel palazzo dell’Archiginnasio. La Cappella dei Bulgari è visitabile gratuitamente previa prenotazione.
https://www.bibliotechebologna.it/events/bartolomeo-cesi-1556-1629-pittura-del-silenzio-nell-eta-dei-carracci-07132c

Dal 31 gennaio al 6 marzo. Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri. Piazze e chiese
mostra fotografica collettiva a cura del Gruppo fotografico Il Mantice. Le chiese e le piazze sono, tra tutti gli elementi architettonici di un qualsiasi centro abitato, dal piccolo borgo alla grande città, quelli che più ne caratterizzano l’intera struttura e più di ogni altro si fissano nella memoria di ogni visitatore. La mostra è visitabile, ad ingresso libero e gratuito, negli orari di apertura della biblioteca. Il Gruppo fotografico Il Mantice nasce nel secondo dopoguerra presso il DLF (Dopo Lavoro ferroviario) di Bologna, come proseguimento ed espansione dell'attività di documentazione predisposta dal Compartimento di Bologna delle Ferrovie dello Stato per testimoniare i danni causati dal conflitto e le opere di ricostruzione. Nel corso degli anni l’attività del circolo è proseguita ospitando attività amatoriali: sono stati organizzati corsi di ripresa, sviluppo e stampa, e ogni anno viene organizzata una mostra collettiva proposta in varie sedi cittadine.
https://www.bibliotechebologna.it/events/piazze-e-chiese

Fino al 31 gennaio, Biblioteca Salaborsa, Scuderie. Raccolta differenziata
Mostra dell’artista Riccardo Draw Raviola. Riccardo Raviola, dopo il diploma al liceo artistico, si avvicina nei primi anni ’90 al writing e all’aerosol art diventando uno dei primi e principali rappresentanti di questa forma espressiva. Nella seconda metà degli anni Novanta si avvicina al tattoo, che insieme al writing diventa un’attività in grado di assorbirlo pienamente. L’artista non abbandona mai il primo amore per il disegno, trasmesso dal padre, Roberto Raviola in arte Magnus e continua la sua  ricerca nel fumetto e nella narrazione grafica. Una sintesi di questo percorso nel mondo dell’immagine e della parola si ritrova nelle opere  esposte nella mostra Raccolta Differenziata, che raccontano la passione e lo studio di un autore sempre in continuo cammino.
https://www.bibliotechebologna.it/events/raccolta-differenziata-mostra

Fino al 31 gennaio.  Biblioteca Salaborsa Lab. Fiabe di Itabashi
La mostra Fiabe di Itabashi nasce dall’amicizia e dal gemellaggio tra la città di Bologna e la città di Itabashi (Tokyo), e celebra l’incontro tra due culture unite dell’amore per i libri illustrati e le storie per l’infanzia. Promossa dal Comune di Bologna in collaborazione con Biblioteca Salaborsa, e dal Comune di Itabashi con L’Itabashi Art Museum, l’esposizione presenta le illustrazioni originali di due artiste giapponesi: Aizawa Fumi e umeco, entrambe premiate alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.
https://www.bibliotechebologna.it/events/fiabe-di-itabashi

Dal 2 febbraio al 14 marzo. Biblioteca Salaborsa, Piazza coperta. A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970-1983)
In occasione del centenario dalla nascita di Renato Zangheri,
storico, intellettuale, amministratore e dirigente del P.C.I., il Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri, insieme a Fondazione Duemila e all’Associazione Culturale Enrico Berlinguer, propone una mostra dedicata alla vita e all’operato di Zangheri come amministratore pubblico e dirigente politico. L’esposizione, di carattere documentale e multimediale, è un tributo alla figura di Renato Zangheri e un invito collettivo a ripensare, con coraggio e immaginazione, il futuro della Democrazia urbana. Un’occasione per riflettere sullo sviluppo e sulla crescita della città e sul futuro che ci attende. La mostra è visitabile dal 2 febbraio al 14 marzo nella Piazza Coperta di Salaborsa, negli orari di apertura della biblioteca. Inaugurazione lunedì 2 febbraio alle 17.30, alla presenza del Sindaco Matteo Lepore, dell'Assessora regionale alla cultura Gessica Allegni e del Presidente del Centro Zangheri prof. Walter Tega. Ingresso libero.
https://www.bibliotechebologna.it/events/a-misura-d-uomo-1ba418

Fino al 7 febbraio, Biblioteca dell’Archiginnasio e Casa Carducci
Storia, vite, libri. La Commissione per i testi di lingua in Bologna (1860 – 2025)
Mostra curata dai professori dell’Alma Mater Studiorum Andrea Campana e Francesca Florimbii. Il percorso espositivo dell’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 febbraio 2026, si dispiega seguendo un filo cronologico negli spazi di Casa Carducci (piazza Carducci, 5) e presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio (piazza Galvani, 1) ed è stato realizzato dalla Commissione con la collaborazione organizzativa e scientifica del personale delle due sedi.
https://www.bibliotechebologna.it/events/storia-vite-libri-la-commissione-per-i-testi-di-lingua-in-bologna-1860-2025-d7a907

Fino al 28 febbraio, Biblioteca J.L. Borges. Una biblioteca tutta per sé
Una biblioteca tutta per sé è una mostra curata da Betta Cavalieri e organizzata in collaborazione con la biblioteca J. L. Borges, nell’ambito del Festival La Violenza Illustrata.
Attraverso installazioni diffuse negli spazi della biblioteca, la mostra propone una riflessione sulla violenza di genere, con un’attenzione particolare a quella sessuale. Il titolo della mostra richiama il celebre saggio Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf, simbolo della lotta delle donne per uno spazio fisico, creativo e politico in cui sentirsi libere: un filo conduttore, simbolico e reale, lega le opere tra loro, creando connessioni. L’iniziativa si inserisce nel progetto culturale promosso da Casa delle donne per non subire violenza per costruire e diffondere una narrazione consapevole e accessibile della violenza di genere.
https://www.bibliotechebologna.it/events/una-biblioteca-tutta-per-se-mostra

Fino al 6 giugno, Biblioteca Salaborsa. Piazza coperta. Pittori di cinema. Altri sguardi
Si rinnova nel cuore della città l’esposizione dedicata ai manifesti che hanno fatto la storia del cinema e reso celebri i Maestri Pittori Cartellonisti Italiani. La nuova selezione rende omaggio ad alcuni grandi registi del cinema degli anni Cinquanta/primi Sessanta, celebrando l’arte di Manfredo Acerbo, Averardo Ciriello, Renato Casaro, Silvano Campeggi, Ercole Brini, Giorgio Olivetti, Maro e Dante Manno. I manifesti esposti provengono dalla SacWebphoto.con cui la Cineteca di Bologna sta portando avanti una proficua partnership. Il progetto, frutto di anni di lavoro e passione, prende vita dall’imponente archivio della SAC (Servizi Ausiliari Cinema) e dalla collaborazione con numerosi collezionisti e ha già recuperato, restaurato e reso disponibile sul sito SacWebphoto.it gran parte delle opere realizzate da questi grandi artisti.
https://www.bibliotechebologna.it/events/pittori-di-cinema-altri-sguardi