Un ponte solidale partito da Bologna per portare aiuti concreti
per famiglie e, in particolare, per le donne
Otto donne provenienti da Bologna, Torino, Brasile e Stati
uniti d’America sono partite da Bologna il 27 Febbraio con l’associazione VisuAli per portare in Mauritania aiuti con 8 valigie da 23 kg ciascuna, colme di vestiti e materiali per adulti e bambini. È il cuore di una missione solidale che unisce riuso, sostenibilità ed empowerment femminile, che si concluderà l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne con il rientro a Bologna. Un viaggio con le Donne per le Donne, un cammino fatto di incontri, ascolto e condivisione.
uniti d’America sono partite da Bologna il 27 Febbraio con l’associazione VisuAli per portare in Mauritania aiuti con 8 valigie da 23 kg ciascuna, colme di vestiti e materiali per adulti e bambini. È il cuore di una missione solidale che unisce riuso, sostenibilità ed empowerment femminile, che si concluderà l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne con il rientro a Bologna. Un viaggio con le Donne per le Donne, un cammino fatto di incontri, ascolto e condivisione.
“Attraverseremo luoghi e storie, stringeremo mani, incroceremo sguardi carichi di forza e dignità. Impareremo che, anche nelle realtà più difficili, le donne sono motore di cambiamento, custodi di speranza e costruttrici di futuro – spiega Francesca Lenzi, presidente dell’associazione VisuAli - Concludere questo percorso proprio l’8 marzo non è una coincidenza, ma un simbolo: celebrare le donne significa camminare accanto a loro ogni giorno, sostenere i loro diritti, valorizzarne il coraggio e la resilienza”.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “L’OGGETTO che non GETTO: RICICL‑ALI”, che dà una seconda vita a capi e materiali non reclamati, trasformandoli in risorsa per contesti educativi e sociali in diverse parti del mondo. Il progetto, nato dall’esperienza dell’associazione VisuAli nell’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva, promuove il riuso come strumento di equità, riduzione degli sprechi e tutela dell’ambiente. Una parte degli indumenti donati provengono infatti dall’Ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Bologna e sono stati selezionati, igienizzati e destinati a famiglie in condizione di vulnerabilità nelle comunità locali.
Dal 27 febbraio all’8 marzo queste donne viaggeranno per la
Mauritania portando alcuni aiuti concreti alle popolazioni locali e scoprendo il variegato territorio di questo stato africano: dai suggestivi panorami di Erg Amatlich tra dune e gole di Passo di Tifoujar, alla cittadella di Chinguetti fino alla spettacolare oasi di Terjit e al vivace mercato di Tevragh Zeina.
Mauritania portando alcuni aiuti concreti alle popolazioni locali e scoprendo il variegato territorio di questo stato africano: dai suggestivi panorami di Erg Amatlich tra dune e gole di Passo di Tifoujar, alla cittadella di Chinguetti fino alla spettacolare oasi di Terjit e al vivace mercato di Tevragh Zeina.
Obiettivi della missione:
Sostegno immediato alle famiglie con la distribuzione di vestiti per donne, uomini e bambini.
Valorizzazione delle donne: in vista dell’8 marzo, previste attività di incontro e momenti di ascolto con realtà femminili locali, per condividere bisogni, competenze e idee di auto‑aiuto.
Scoperta di territori e culture diverse per allargare i propri orizzonti.
Educazione alla sostenibilità: scambio di buone pratiche di riciclo e riuso, in linea con il percorso educativo‑creativo portato avanti da VisuAli nelle scuole e nei quartieri, per promuovere comportamenti responsabili e comunità più inclusive.
Il riuso fa la differenza. Dare nuova vita a ciò che è stato smarrito o dimenticato riduce l’impatto ambientale, attiva filiere solidali e consente di intercettare bisogni reali con tempi rapidi e costi contenuti. In questo viaggio, i capi recuperati diventano strumenti di dignità, specialmente per le donne, spesso le prime a farsi carico del benessere familiare e della cura dei minori.
Prima di partire l’Associazione VisuAli ha incontrato una donna marocchina, Aisha, che ha aperto un piccolo negozio Al Amira in via Monterumici 14 a Bologna in cui è stato comprato l’indumento da viaggio delle partecipanti.
Aisha ha conosciuto il vero significato del dolore psicologico e fisico, unito alla paura di tutto: della società, delle persone e delle responsabilità. “Dopo un tragico incidente nella mia vita – afferma Aisha - ho superato la mia paura, mi sono ribellata agli usi e costumi ed ho cambiato vita, questo è stato possibile grazie alle associazioni e alle autorità che mi hanno sostenuta e mi hanno offerto protezione, ciò di cui avevo più bisogno in quel momento”. Aisha è diventata per il gruppo esempio di forza e caparbietà.
Il 27 Febbraio il gruppo in partenza ha incontrato per un saluto presso Palazzo d'Accursio l'Assessora alle politiche internazionali del Comune di Bologna Anna Lisa Boni.



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