giovedì 4 luglio 2019

ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI

Gli appuntamenti dal 5 all'11 luglio
Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni. Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali "strumenti" di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell'attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell'arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili. 

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 5 a giovedì 11 luglio. 
Si comunica che martedì 9 luglio il Museo del Patrimonio Industriale resterà chiuso al pubblico per lavori di manutenzione straordinaria all’impianto di condizionamento. 
Il museo riaprirà con gli orari consueti da mercoledì 10 luglio. 


IN EVIDENZA 

mercoledì 10 luglio 

ore 9.30-16: Museo Archeologico - via dell’Archiginnasio 2 
“Cantiere aperto al Museo Archeologico per il restauro di una scultura funeraria a forma di leone” 
Durante il mese di luglio, ogni mercoledì, dalle 9.30 alle 16, i visitatori del Museo Archeologico possono vivere una delle esperienze più affascinanti in cui possa accadere di imbattersi tra le molteplici attività che ogni giorno animano il “dietro le quinte” di un museo: osservare i lavori in corso di un restauro aperto alla visione del pubblico. 
Oggetto dell’intervento conservativo è una scultura funeraria a tutto tondo in pietra arenaria che raffigura un leone accovacciato con le fauci spalancate, proveniente dalla necropoli etrusca dei Giardini Margherita di Bologna e databile alla fine del VI secolo a.C. 
Le operazioni di restauro sono eseguite all’interno di un box-laboratorio posizionato fra le teche della sezione egizia del museo, per permettere al pubblico di assistere “in diretta” al paziente lavoro. 
Al termine del restauro, la scultura verrà ricollocata permanentemente nella Sala X del museo. 
Ingresso: biglietto museo (€ 3,00) 
Info: www.museibologna.it/archeologico 


PER I BAMBINI 

“Estate al museo. I campi estivi dell’Istituzione Bologna Musei” 
L'edizione 2019, rivolta ai bambini e alle bambine da 5 a 11 anni, ha come sede la cornice verde di Villa delle Rose. Dal 10 giugno al 13 settembre, le tredici settimane sono dedicate al tema delle grandi esplorazioni: natura, arte, viaggi terrestri e spaziali, civiltà e culture lontane. Ogni settimana prevede uscite per attività in musei e luoghi cittadini di interesse storico e culturale. 
Il tema della settimana dall'8 al 12 luglio è "Tutta mia la città". 
Una settimana dedicata all'esplorazione della città, da conoscere e reinventare a nostra misura per riflettere sul nostro legame con il territorio. Ispirati dal confronto tra la Bologna di un tempo e quella di oggi, ma anche da alcune grandi capitali dell'Europa e del mondo, scopriremo che il tessuto urbano è in costante evoluzione. La città come realtà che cambia, che si trasforma, che si svela e ci emoziona, ma anche quella più nascosta, segreta e misteriosa: saranno queste le tematiche che approfondiremo ogni giorno, anche attraverso visite al Museo del Patrimonio Industriale e a Casa Morandi. 
Info e iscrizioni: 
Dipartimento educativo MAMbo: tel. 051 436818 (lunedì ore 8.30-12.30) oppure 051 6496628 (martedì e giovedì ore 9-13) oppure mamboedu@comune.bologna.it


GLI ALTRI APPUNTAMENTI 

venerdì 5 luglio 

ore 10.30-12.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
Nell'ambito di ZED Festival Internazionale Videodanza e di Bologna Estate 
“Focus Giappone. Tendenze, personaggi e storia della danza in video del Sol levante” 
Incontro a cura di Elena Cervellati e Enrico Coffetti. 
Tra le varie attività della prima edizione del festival, accanto a performance live, progetti formativi, postazioni video disseminate in diverse zone della città, anteprime esclusive e prime visioni, ZED propone momenti di riflessione e approfondimento su una disciplina in continua evoluzione. 
La finalità degli incontri è quella di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi per permettere un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell'arte coreutica espressa attraverso il video. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.mambo-bologna.org 

ore 17.30: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 
Per il ciclo Palazzo Davia Bargellini: una dimora riscoperta. Visita guidata al palazzo e ai dipinti del XVII secolo, recentemente restaurati e ricollocati nel salone del piano nobile. Con Paolo Cova, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza. 
Il Palazzo Davia Bargellini, uno degli esempi più significativi di architettura barocca bolognese, è tornato al suo splendore grazie ad un restauro integralmente eseguito dalla Fondazione Opera Pia Da Via Bargellini, proprietaria dell'intero edificio. In occasione della progettazione dei recenti restauri al piano nobile del palazzo, è emerso come l'adattamento dell'edificio a fini scolastici avesse comportato importanti modificazioni all'assetto distributivo delle stanze. Eliminate numerose sovrastrutture, è tornato alla luce il salone con l'affaccio su Piazza Aldrovandi. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.museibologna.it/arteantica 

Domenica 7 luglio 

ore 16: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
"Visita guidata alla collezione permanente MAMbo" 
Una visita guidata alla collezione permanente per avvicinarsi alla storia dell'arte italiana, dalla metà degli anni Cinquanta a oggi, attraverso l'attività dell'ex Galleria d'Arte Moderna di Bologna e le successive acquisizioni del MAMbo. 
Prenotazione obbligatoria allo 051 436818 (lunedì ore 8.30-12.30) oppure allo 051 6496628 (martedì e giovedì ore 9-13) oppure a mamboedu@comune.bologna.it
Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito) 
Info: www.mambo-bologna.org 

lunedì 8 luglio 

ore 10.30-12.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
Nell'ambito di ZED Festival Internazionale Videodanza e di Bologna Estate 
“QUI E ORA. Le più recenti produzioni alla luce della breve storia della danza dal vero” Incontro a cura di Giulia Taddeo, Enrico Coffetti. 
Tra le varie attività della prima edizione del festival, accanto a performance live, progetti formativi, postazioni video disseminate in diverse zone della città, anteprime esclusive e prime visioni, ZED propone momenti di riflessione e approfondimento su una disciplina in continua evoluzione. 
La finalità degli incontri è quella di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi per permettere un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell'arte coreutica espressa attraverso il video. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.mambo-bologna.org 

martedì 9 luglio 

ore 10.30-12.30: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
Nell'ambito di ZED Festival Internazionale Videodanza e di Bologna Estate 
“COREOGRAFO ELETTRONICO. Dal festival all'archivio: un trentennio di video-danza” Incontro a cura di Vito Di Bernardi, Noemi Massari e Letizia Gioia Monda (Sapienza Università di Roma in collaborazione con Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee/Museo Madre di Napoli). Tra le varie attività della prima edizione del festival, accanto a performance live, progetti formativi, postazioni video disseminate in diverse zone della città, anteprime esclusive e prime visioni, ZED propone momenti di riflessione e approfondimento su una disciplina in continua evoluzione. 
La finalità degli incontri è quella di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi per permettere un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell'arte coreutica espressa attraverso il video. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.mambo-bologna.org 

ore 17: Museo Medievale - via Manzoni 4 
“Ready-maybe” 
Nell’ambito della mostra Ready-maybe, si replica al Museo Medievale un happening exhibition a cura di Tatiana Basso attorno al Musée de l'OHM di Chiara Pergola. 
Una riflessione museografica sul ruolo e sulla funzione dei musei del XX e XXI secolo, icone dell'architettura contemporanea, ha coniugato i più recenti linguaggi artistici e la tradizione. 
Cosa accade all'opera d'arte in un museo - opera? E cosa se, come nel caso de l'OHM, il museo - opera è, inoltre, un ready-made? 
Nell’esercizio di classificazione che l'istituzione materializza avviene un doppio cortocircuito e gli studenti del Biennio di Arti Visive - Corso Pittura Ilaria Minelli, Golzar Sanganian, Agata Torelli e Li Zhuwei oltrepassano il diaframma della teca per abitare con armi piumate, bachi annidati, atti architettonici e morsi pietrificati gli spazi del Museo Civico Medievale. 
Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 3,00 ridotto) 
Info: www.museibologna.it/arteantica 

mercoledì 10 luglio 

ore 17: Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44 
“Visita guidata al Museo Davia Bargellini” 
A cura di Ilaria Negretti, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.museibologna.it/arteantica 

ore 20: Museo per la Memoria di Ustica - via di Saliceto 3/22 
In occasione della rassegna Attorno al Museo e di Bologna Estate 
“Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica” 
Per l’occasione apertura serale straordinaria del Museo per la Memoria di Ustica dalle 20 alle 24. 
Una visita al luogo che l'artista francese Christian Boltanski ha creato per la città in ricordo delle vittime della tragedia di Ustica. Un'occasione per riflettere sulla memoria e sull'identità di ciascuno di noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea. 
A cura del Dipartimento educativo MAMbo. 
Prenotazione obbligatoria allo 051 436818 (lunedì ore 8.30-12.30) oppure allo 051 6496628 (martedì e giovedì ore 9-13) oppure a mamboedu@comune.bologna.it. 
A seguire, alle ore 21.30, nel Parco della Zucca, antistante al museo, la rassegna "Attorno al Museo", a cura dell'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, propone lo spettacolo teatrale “La Scatola Nera”. 
Drammaturgia e regia di Roberto Latini. Musiche e suono di Gianluca Misiti. Luci e direzione tecnica di Max Mugnai. Voci di Ilaria Drago, Roberto Latini. Produzione di Fortebraccio Teatro / Compagnia Lombardi Tiezzi. 
Ingresso museo: gratuito 
Visita guidata: € 4,00. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 
Ingresso spettacolo: offerta libera 
Info: www.mambo-bologna.org - www.attornoalmuseo.it 

ore 20: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123 
"Il freddo che piace" 
Per il ciclo "Un etto di Bologna", il museo propone una visita guidata dedicata alla storia della produzione del gelato artigianale a Bologna. 
Apprezzato dai Bolognesi fin dalla fine dell'Ottocento, il gelato artigianale si diffonderà sempre più nel corso del Novecento grazie ad importanti innovazioni tecnologiche che ne consentiranno una migliore e più rapida lavorazione. 
Attraverso le collezioni del museo verranno ripercorse le principali tappe della storia della produzione del gelato artigianale: dal brevetto nel 1931 della “motogelatiera” di Otello Cattabriga in grado di riprodurre meccanicamente il movimento “stacca e spalma” della spatola per mantecare il gelato, fino alla rivoluzionaria “autogelatiera” ideata da Bruto Carpigiani nel 1945, che porterà alla nascita della Carpigiani Gelati, oggi leader mondiale nella produzione di macchine automatiche per gelati. 
Alle ore 21 segue al Battiferro, a cura dell'Associazione Vitruvio, lo spettacolo “BAGNI DI MARIO: cosa c'è sotto i sotterranei?” con i comici di Zelig Marco Dondarini e Davide Dalfiume. 
Per lo spettacolo, prenotazione obbligatoria al 329 3659446 (Associazione Vitruvio). 
Ingresso visita guidata: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) 
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale 

ore 20.30: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18 
Nell'ambito della rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo e di Bologna Estate 
"Certosa criminale. Storie di delitti e passioni" 
Un nuovo percorso - il quarto - interamente dedicato al lato più tenebroso di Bologna. L'oscurità del cimitero ci accompagnerà alla scoperta di omicidi efferati, rivalità brutali, cronache di criminalità comune. Una passeggiata sotto le gallerie della Certosa, tra statue di marmo e bronzo. 
A cura di Associazione Culturale Didasco. 
Prenotazione obbligatoria al 348 1431230 (pomeriggio-sera). 
Ritrovo presso l'ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa). 
I possessori della Card Musei Metropolitani Bologna riceveranno un omaggio all'ingresso. 
L'evento si terrà anche in caso di maltempo. 
Ingresso: € 10,00 (per ogni ingresso pagante due euro saranno devoluti per la valorizzazione della Certosa) 
Info: www.museibologna.it/risorgimento 

giovedì 11 luglio 

ore 17: Museo Medievale - via Manzoni 4 
“Jean Francois Migno. La forza del colore” 
Visita guidata alla mostra e al museo a cura di Ilaria Negretti, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.museibologna.it/arteantica 

ore 19-21: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
Nell'ambito di ZED Festival Internazionale Videodanza e di Bologna Estate 
“NO BORDERS. Paesaggi e spazi reali ed irreali della videodanza” Incontro a cura di  Elena Cervellati, Enrico Coffetti. 
Tra le varie attività della prima edizione del festival, accanto a performance live, progetti formativi, postazioni video disseminate in diverse zone della città, anteprime esclusive e prime visioni, ZED propone momenti di riflessione e approfondimento su una disciplina in continua evoluzione. 
La finalità degli incontri è quella di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi per permettere un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell'arte coreutica espressa attraverso il video. 
Ingresso: gratuito 
Info: www.mambo-bologna.org 

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 
ore 20: nell'ambito di After eight. Giovedì sera al museo e di Bologna Estate 
"Julian Charrière. All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere" Visita guidata alla mostra a cura del Dipartimento educativo MAMbo. 
La visita parte con minimo 6 persone. 
Prenotazione obbligatoria a mamboedu@comune.bologna.it (entro le ore 13 del giorno stesso). 
Ingresso: € 4,00. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 
ore 21: nell'ambito di After eight. Giovedì sera al museo e di Bologna Estate 
"Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979". Visita guidata alla mostra a cura del Dipartimento educativo MAMbo. 
La visita parte con minimo 6 persone. 
Prenotazione obbligatoria a mamboedu@comune.bologna.it (entro le ore 13 del giorno stesso). 
Ingresso: € 4,00. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata 
Info: www.mambo-bologna.org 

ore 20.30: Cimitero della Certosa - via della Certosa 18 

Nell'ambito della rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo e di Bologna Estate 
“Sound and Silence 2” Secondo happening in cui musica, video e laser intessono un dialogo contemporaneo con la Certosa, ispirati dai suoi vuoti, dai suoi echi e dai suoi silenzi. A cura di Antonella Di Tillo; sounds Tullia Benedicta, Naotodate; laser design Bianca Peruzzi; visuals MU versatile label. 
A cura di Associazione Amici della Certosa. 
Prenotazione obbligatoria al 345 2699200 (pomeriggio-sera) - amicidellacertosa@gmail.com
Ritrovo presso l'ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa). 
I possessori della Card Musei Metropolitani Bologna riceveranno un omaggio all'ingresso. 
L'evento si terrà anche in caso di maltempo. 
Ingresso: € 10,00 (per ogni ingresso pagante due euro saranno devoluti per la valorizzazione della Certosa) 
Info: www.museibologna.it/risorgimento 


MOSTRE 

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna - via Don Minzoni 14 

"Julian Charrière. All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere", fino all'8 settembre 2019 
Il MAMbo è lieto di presentare "All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere", la prima personale in un'istituzione museale italiana di Julian Charrière (Morges, Svizzera, 1987), artista il cui lavoro mette in comunicazione i campi delle scienze ambientali e della storia della civiltà. 
"All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere", curata da Lorenzo Balbi, è visibile nella Sala delle Ciminiere e presenta un'ampia selezione di opere tra fotografie, installazioni, sculture e video che toccano i temi della storia della scienza, dello sviluppo della cultura dei media, del romanticismo dell’esplorazione e della crisi ecologica contemporanea. 
Da sempre interessato ai processi che si nascondono dietro la produzione di conoscenza scientifica e ai differenti metodi utilizzati per arrivare a una scoperta, con i suoi lavori Charrière cerca di comprendere la storia, guardando al passato per tentare di immaginare come sarà il futuro. Come un archeologo, l'artista scruta nelle vicende trascorse per capire quelle che verranno, mentre riflette sul presente. I suoi progetti sono spesso frutto di un lavoro sul campo in località remote, che presentano profili geofisici forti - vulcani, ghiacciai, siti radioattivi - sempre rivolti verso paesaggi lontani in condizioni estreme. Dalle sue spedizioni intorno al globo, Julian Charrière riesce a far emergere non solo la pura e semplice bellezza della natura, ma anche la vulnerabilità e la frattura tra natura e civiltà. 
Nel palesare catastrofi ambientali causate dall’uomo, in luoghi come l'atollo di Bikini nelle Isole Marshall, l'ex sito di test nucleari di Semipalatinsk in Kazakistan, una monocoltura di palma da olio in Indonesia o, più recentemente, le profondità marine, Charrière non vuole mai unicamente sensibilizzare o esprimere un giudizio morale, quanto piuttosto rivelare le forze invisibili che plasmano il paesaggio, dai fenomeni geologici alla sete di risorse dell'era digitale, senza escludere, su un piano più immateriale, le proiezioni culturali con cui l'umanità cambia significato e percezione dei luoghi. In altre parole, per quanto ci affanniamo a saccheggiare la Terra delle sue risorse, a una velocità tale da costringere la scienza a parlare degli ultimi due secoli e mezzo come di un’era geologica a parte, l’Antropocene, il pianeta si riprenderà tutto e saremo dimenticati. 
Info: www.mambo-bologna.org 

"Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979", fino al 29 settembre
2019 
La Project Room del MAMbo prosegue la sua attività espositiva con "Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979", mostra dedicata all’evento musicale che radunò più di seimila persone al Palasport di Bologna il 2 aprile del 1979. 
"Bologna Rock" può essere considerato il simbolo di una stagione non esclusivamente musicale ma anche sociale, culturale, politica che ha lasciato il segno nella storia della città e dell'Italia tutta, su cui il focus espositivo, a cura di Oderso Rubini e Anna Persiani, vuole costruire un’indagine approfondita. 
Al di là del festival in sé, organizzato da Harpo's Bazaar, che registrò la partecipazione di gruppi punk, rock demenziale e new wave della scena bolognese dell'epoca, quali Skiantos, Wind Open, Luti Chroma, Gaznevada, Bieki, Naphta, Confusional Quartet, Rusk und Brusk, Frigos, Cheaters e del cantante blues statunitense Andy J. Forest con la band The Strumblers, la mostra si propone come una rilettura storica di questo momento in seguito percepito come epocale, una riappropriazione antropologica capace di evidenziare quegli elementi caratterizzanti che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del ruolo socio-politico di Bologna tra il 1971 e il 1985 nella storia della cultura italiana e non solo. 
Tramite immagini, video, LP in vinile, documenti, fumetti, materiali visivi e grafici, strumentazioni dell'epoca e pubblicazioni indipendenti vengono messe in evidenza le connessioni e la ricchezza di contaminazioni che hanno caratterizzato una stagione di grande fermento: musica, video, arte, fumetti, grafica, comunicazione e politica si sono intersecate in una maniera istintiva, innovativa, forse casuale, determinando un processo creativo irripetibile con quelle modalità. 
Info: www.mambo-bologna.org 


Museo Medievale - via Manzoni 4 

"Jean François Migno. La forza del colore", fino all'8 settembre 2019 
Il Museo Civico Medievale si apre al dialogo con la pittura contemporanea presentando la prima mostra personale in Italia dell'artista francese Jean François Migno, a cura di Graziano Campanini e Riccardo Betti.
Il nucleo principale della mostra si trova racchiuso nella sala del Lapidario per poi espandersi all’interno di alcune sale del percorso espositivo, dove le tele di Migno punteggiano lo spazio come dispositivi che catturano lo sguardo dello spettatore in un gioco di frementi vibrazioni cromatiche. 
L'intera vicenda dell'artista, contrassegnata da una continua sperimentazione su diversi mezzi e materiali che rifiuta una piena e concreta definizione della sostanza in favore di un’astrazione dall’aspetto figurativo, viene ripercorsa attraverso una selezione di circa 40 lavori, comprensiva dei principali cicli della sua produzione, come "Palissade" realizzato negli anni Novanta e il più recente "Passages" degli anni Duemila. 
Info: www.museibologna.it/arteantica 

"Esercizi di stile. Objets indécis / Maybe-made, maybe not", fino al 14 luglio 2019 
Quinto appuntamento con "Esercizi di stile", un progetto nato nel 2016 dalla collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti di Bologna e il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, che offre ad alcuni studenti la possibilità di cimentarsi con gli spazi di una prestigiosa istituzione museale. 
Una riflessione museografica contemporanea sul ruolo e sulla funzione dei musei del XX e XXI secolo ha dato forma alla happening-exhibition "Ready-maybe" in cui gli studenti e i laureati del Biennio di Pittura - Arti Visive dell'Accademia Ilaria Minelli, Golzar Sanganian, Agata Torelli e Li Zhuwei, oltrepassano il diaframma della teca e con armi piumate, bachi annidati, atti architettonici e morsi pietrificati si relazionano al Musée de l'OHM. 
Il Musée de l'OHM di Chiara Pergola, situato nel Museo Medievale, è un ready-made divenuto opera attraverso il suo spostamento nello spazio espositivo. 
Ma è, inoltre, un museo. Se il ready-made ha scardinato nel primo Novecento le regole dello statuto dell'opera d'arte, definendo arte un oggetto d'uso quotidiano, un museo ready-made cambia nuovamente le condizioni sine qua non dello statuto dell'opera e del museo stesso. Così nell'esercizio di classificazione che il museo materializza avviene un doppio cortocircuito e attorno all'Opening Hour Museum, in una forma di indecisione o animismo oggettuale, si ritrovano a gravitare le opere e le azioni degli studenti dell'Accademia.
Info: www.museibologna.it/arteantica 


Museo del Risorgimento - Piazza Carducci 5 

"Bologna da quel momento fu libera. Episodi, aspetti e memoria del 12 giugno 1859", fino al 14 luglio 2019 
Il percorso di Bologna e dei bolognesi nelle vicende del Risorgimento nazionale è scandito da alcune date e da alcuni eventi significativi: tra quelli di maggior rilievo si colloca la giornata del 12 giugno 1859 quando, in seguito alle sconfitte subite a Palestro e Magenta ad opera delle truppe franco-piemontesi, le truppe austriache a presidio di Bologna si ritirarono definitivamente oltre il Po provocando la fine del governo pontificio sulla città e il suo territorio dopo tre secoli e mezzo di potere temporale. Di lì a pochi mesi, in un rapido succedersi di avvenimenti, l’intera Emilia-Romagna si sarebbe unita alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II, futuro Re d’Italia, portando a compimento per Bologna il processo di Unificazione nazionale avviato alcuni decenni prima. 
La mostra "Bologna da quel momento fu libera", curata da Mirtide Gavelli e Otello Sangiorgi, ripercorre episodi e aspetti di quel periodo memorabile, attraverso l'esposizione di reperti risorgimentali e documenti originali, normalmente non visibili al pubblico: la battaglia della Montagnola svoltasi l'8 agosto, il predominio degli Austriaci sulla città nel decennio 1849-1859, la giornata del 12 giugno e il rapido succedersi dei governi provvisori, il formarsi di un esercito e della Guardia Nazionale, la memoria celebrativa di quella data nel processo di formazione della coscienza e dell'identità nazionale. 
Tra i cimeli più preziosi esposti in mostra figura la bandiera tricolore che per prima sventolò sopra la porta principale del Palazzo Comunale, issata alle prime luci dell’alba del 12 giugno 1859 dopo l’abbassamento dell’insegna pontificia. 
Un altro simbolo dal forte potere evocativo di quella giornata è la bandiera utilizzata dagli studenti dell'Università di Bologna quando scesero in piazza inneggiando alla caduta del potere temporale dei papi, e nelle successive manifestazioni patriottiche nel 1859-1860. 
Non mancano poi militaria come due esemplari di uniformi della Guardia Nazionale entrambe del 1859, mentre la presenza degli austriaci a Bologna durante gli anni ‘50 del XIX secolo è documentata da un kepì da ussaro per truppa, immagini fotografiche e testimonianze artistiche come un olio su cartone di Silvio Faccioli che raffigura una guardia e un tamburino e un disegno con figurino militare. 
La mostra offre un'estensione multimediale dei contenuti informativi grazie all'uso di un codice QR presente nelle diverse vetrine con il quale, attraverso l'accesso al portale www.storiaememoriadibologna.it, è possibile consultare notizie e approfondimenti sui diversi oggetti esposti, in modo da apprezzarne pienamente la storia e il significato. 
Info: www.museibologna.it/risorgimento 


Museo Archeologico - via dell'Archiginnasio 2 

"Ex Africa. Storie e identità di un'arte universale", fino all'8 settembre 2019 
Volti e corpi ieratici che a noi occidentali ricordano immediatamente le sculture di Modigliani e Brancusi, i dipinti di Nolde e Picasso. Ma anche visi mirabilmente torniti nel bronzo, di fidiana perfezione come solo i putti e i Cristo in fasce di Raffaello. Oggetti di potere e di culto che rimandano al metafisico, agli antichi riti, alle forze umane e soprannaturali. Ma anche figure in miniatura per pesare la polvere d’oro, cesellate come orologi del Seicento tedesco. E ancora, saliere in avorio, olifanti e cucchiai realizzati anticamente in Africa su commissione europea, per quelle che un tempo si chiamavano arti applicate. 
Per la varietà dei temi trattati, si tratta dell'esposizione sull'arte africana più ampia mai organizzata in Italia - con circa 270 pezzi esposti -, nella quale si spazia da testimonianze su culture antiche, vecchie di mille anni, fino alla produzione degli artisti contemporanei. 
In mostra sono documentati i diversi sguardi con i quali l'Occidente si è posto dinnanzi alle espressioni plastiche dell'Africa. 
La mostra, prodotta e organizzata da CMS.Cultura, è promossa da Comune di Bologna e Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico e curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri. 
Info: www.museibologna.it/archeologico - www.mostrafrica.it 

Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123 

"Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970", fino al 14 luglio 2019 
La mostra, ideata e prodotta da Museo del Patrimonio Industriale e Unione Donne in Italia (sede di Bologna) in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - Ufficio per l’Italia e San Marino, costituisce il primo appuntamento di un progetto triennale promosso dal Museo del Patrimonio Industriale e dall'Unione Donne in Italia di Bologna dedicato al tema "Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile". 
Le immagini esposte nel percorso espositivo documentano il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese. 
Negli anni del miracolo economico (1958-1963) Bologna, e l'Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale, della quale le donne furono protagoniste, contribuendo in maniera sostanziale allo sviluppo del Made in Italy. All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrispose tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne. 
L’istruzione professionale divenne così un tema di discussione e azione politica per le associazioni femminili, impegnate a promuovere l’ingresso delle donne in istituti tecnico-industriali, come l’Aldini Valeriani, per offrire nuove opportunità di lavoro qualificato e una formazione non orientata solo ai lavori tradizionalmente identificati come femminili. 
Le fotografie in mostra abbracciano l'arco cronologico compreso tra la seconda metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta del Novecento e provengono dagli Archivi fotografici dell’UDI di Bologna, del Museo del Patrimonio Industriale di Bologna (Fondi Aldini Valeriani e Fototecnica Bolognese) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Fondo dello Studio fotografico Villani). 
Nella parte iniziale spiccano due nuclei principali: le immagini relative ai corsi di cucito e sartoria, in particolare per ragazze disoccupate, e quelle dell’Istituto Tecnico Industriale Femminile, una nuova scuola afferente all’Aldini Valeriani. Nella seconda parte, dedicata al lavoro in fabbrica, si distinguono alcune serie relative ad ambienti e reparti di aziende storiche bolognesi, come Farmac-Zabban, Weber, Ducati Elettronica e Arco. 
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale 


L'Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea. 
Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche. 
Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi. 
Fanno parte dell'Istituzione Bologna Musei: MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”. 
Info: www.museibologna.it

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l'accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it


INDIRIZZI E RECAPITI 

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi 
via Don Minzoni 14 
tel. 051 6496611 
aperto: martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30; giovedì: ore 10-22 

Casa Morandi 
via Fondazza 36 
tel. 051 6496611 
aperto: su prenotazione solo nei seguenti giorni e orari: 
da ottobre a maggio venerdì e sabato ore 14-16; domenica: ore 11-13 
da giugno a settembre venerdì e sabato ore 17-19; domenica: ore 11-13 

Villa delle Rose 
via Saragozza 228/230 
tel. 051 436818 - 6496611 
aperto: in occasione di eventi espositivi 

Museo per la Memoria di Ustica 
via di Saliceto 3/22 
tel. 051 377680 
fino al 22 settembre aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 17-20. In occasione degli spettacoli della rassegna “Attorno al Museo”, apertura serale straordinaria dalle 20 alle 24 

Museo Civico Archeologico 
via dell’Archiginnasio 2 
tel. 051 2757211 
aperto: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 9-18; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 

Museo Civico Medievale 
via Manzoni 4 
tel. 051 2193916 - 2193930 
aperto: martedì - domenica e festivi: ore 10-18.30 

Collezioni Comunali d’Arte 
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 
tel. 051 2193998 
aperto: martedì - domenica e festivi: ore 10-18.30 

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini 
Strada Maggiore 44 
tel. 051 236708 
aperto: martedì - venerdì: ore 9-14; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30 

Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” 
via di Casaglia 3 
tel. 051 2194528 - 2193916 (biglietteria Museo Civico Medievale) 
aperto: venerdì: ore 9-13; sabato e domenica: ore 10-18.30 
Accesso momentaneamente sospeso per sopralluoghi manutentivi straordinari 

Museo internazionale e biblioteca della musica 
Strada Maggiore 34 
tel. 051 2757711 
aperto: martedì - domenica e festivi: ore 10-18.30 

Museo del Patrimonio Industriale 
via della Beverara 123 
tel. 051 6356611 
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato e domenica: ore 10-18.30 

Museo civico del Risorgimento 
Piazza Carducci 5 
tel. 051 347592 
aperto: martedì - venerdì: ore 9-13; sabato, domenica e festivi: ore 10-14

mercoledì 3 luglio 2019

ISTITUZIONE BIBLIOTECHE BOLOGNA

Gli appuntamenti dal 4 al 10 luglio
Ogni settimana le Biblioteche di Bologna propongono un calendario di appuntamenti – conferenze, convegni, laboratori, visite guidate, mostre – per far conoscere il proprio patrimonio, informare sui più diversi aspetti 
della vita culturale e sociale del territorio, fornire strumenti di conoscenza, raccontare la storia della città. 

IN EVIDENZA 

Gli orari estivi delle Biblitoeche dell’Istituzione 
Nel mese di luglio tutte le biblioteche dell’Istituzione (con l’eccezione di Casa carducci) saranno aperte. Con orario pieno funzioneranno le biblioteche: Archiginnasio, Salaborsa e Salaborsa Ragazzi, Biblioteca Ruffilli, Tassinari Clò e Biblioteca delle Donne (fino al 29). Varieranno leggermente il loro orario le altre biblioteche di quartiere e la Biblioteca dell’Istituto Parri. La biblioteca di Casa Carducci sarà chiusa dal 6 luglio al 31 agosto. 
Tutti gli orari estivi delle biblioteche all’indirizzo: bit.ly/2LFay70 

8, 9 e 10 luglio 
ore 21: Biblioteca dell'Archiginnasio, Cortile,piazza Galvani 1 
Nuova edizione, la settima di “Stasera parlo io all’Archiginnasio”, il salotto letterario estivo organizzato in collaborazione con Librerie.Coop nell’ambito del cartellone di Bologna Estate 2019
La splendida cornice del cortile della Biblioteca dell’Archiginnasio – la Sala dello Stabat Mater in caso di maltempo – ospiterà in quattro settimane undici serate dall’8 al 31 luglio, con inizio alle ore 21.00, l’ormai classica rassegna estiva bolognese di presentazioni librarie. 
Quest’anno la rassegna propone incontri con grandi personaggi e importanti autori, in dialogo con giornalisti, docenti e scrittori per presentare romanzi, racconti autobiografici, gialli e saggi, che sicuramente incontreranno l’interesse e i gusti di un ampio pubblico di lettori. 
Tre gli appuntamenti di questa settimana: l’ 8 luglio con il giornalista Massimo Giletti che in "Le dannate. Storia delle sorelle Napoli che non si arrendono alla mafia" racconta la storia di Irene, Gioacchina e Marianna Napoli che, da dodici anni, conducono la loro battaglia in difesa della propria azienda agricola, denunciando intimidazioni e minacce da parte della mafia dei pascoli. 
Martedì 9 luglio, si prosegue con Rita Dalla Chiesa che nel suo ultimo libro, "Mi salvo da sola", parla della storia della sua vita, dalla barbara uccisione del padre Carlo Alberto, al rapporto con Fabrizio Frizzi, un racconto che unisce sensibilità e passione, tenerezza e rabbia, commozione e autoironia. 
Mercoledì 10 luglio salirà sul palco Gigi Datome, punto di forza della Nazionale di basket, ma anche appassionato lettore e attivissimo sui social, personalità rara dentro e fuori dal campo, che presenterà il suo libro Gioco come sono, un autoritratto ironico, acuto, condito da tanti racconti, ricordi, aneddoti e soprattutto da uno sconfinato amore per la pallacanestro. 
Info: https://bit.ly/2LzdpyG 

ALTRE INIZIATIVE 

giovedì 4 luglio 

ore 17.15: Biblioteca Salaborsa, piazza Nettuno 3 
Visita guidata agli scavi archeologici. Un bibliotecario accompagna i visitatori alla scoperta degli scavi archeologici sotto la Piazza Coperta: i resti della basilica civile di Bononia, le fondamenta delle case medievali dell'area di palazzo d'Accursio e le vestigia dell'Orto Botanico del naturalista Ulisse Aldrovandi. 
La prenotazione è obbligatoria. È richiesta un'offerta libera per il sostegno delle spese. 
Chi desidera visitare gli scavi in autonomia può farlo negli orari di apertura. 
Info: bit.ly/2JmTuzV 

ore 17.30: Biblioteca multimediale Roberto Ruffilli, vicolo Bolognetti 2 
Incontro del Gruppo di lettura “Lettura Vitale” per parlare di In viaggio con Erodoto di R. Kapuscinski. Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera ai suoi viaggi  in India e poi in Cina sempre con il suo punto di riferimento, il testo di  Erodoto che, per Kapuscinski è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia. 
Ingresso libero 
info: bit.ly/2J4pFW3 

ore 21: Biblioteca dell'Archiginnasio, Cortile,piazza Galvani 1 
Nell'ambito del Festival pianistico pianofortissimo, il duo pianistico italiano Elisa Tomellini & Francesco Grillo eseguirà musiche di Ravel,Lutoslawski, F. Grillo 
info: bit.ly/321Xv5u 

venerdì 5 luglio 

ore 20: Biblioteca dell'Archiginnasio, Cortile,piazza Galvani 1 
In the shadow of the city: planetary puntivenscape. Relatore Didier Fassin. Closing lecture nell'ambito della Summer school in Global Studies and Critical Theory - che quest’anno prende il titolo Planetary Urbanscapes - a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l'Academy of Global Humanities and Critical Theory in collaborazione con la Fondazione per l'Innovazione Urbana nell’ambito di Bologna Estate 2019. 
Ingresso libero, traduzione simultanea 
info: bit.ly/326EtuX 

sabato 6 luglio 

ore 11: Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater piazza Galvani 1 
Nella testa un campanello. Lettura a cura di Piero Mioli dell'opera lirica l'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini. 
Questo dramma giocoso in due atti su libretto di Angelo Anelli vide la sua prima rappresentazione a Venezia nel 1813 e si dice sia stato messo in musica da Gioachino Rossini in soli ventisette giorni. Il grande compositore qui riuscì a infondere nuova vitalità e a rinnovare i clichés della farsa e degli schemi buffi, da troppo tempo cristallizzati nell’opera comica italiana, trattandoli con trascinante virtuosismo e realismo comico. 
La vicenda si svolge alla corte di Mustafà, bey di Algeri, il quale stanco della moglie (Elvira), e delle schiave del suo harem, decide di provare un’amante italiana. Grazie all’intervento dei corsari, dopo un naufragio, viene catturata Isabella, che era partita dall’Italia, insieme al suo servitore Taddeo, alla volta di Algeri per ritrovare il suo amato Lindoro - divenuto schiavo del bey -. Sarà dal momento in cui l’italiana verrà portata a corte che inizieranno i guai per Mustafà, che finirà burlato e deriso dai giochi di Isabella, la quale, invece, riuscirà a ricongiungersi a Lindoro e a riportarlo in Italia. 
L'incontro fa parte degli undici appuntamenti, del ciclo "Dentro l'Opera", organizzato in collaborazione con l'Università Primo Levi. 
Info: bit.ly/31ZYQdb 

lunedì 8 luglio 

ore 17.30: Biblioteca dell'Archiginnasio, Cortile, piazza Galvani 1 
Visita guidata gratuita alla mostra Come un incendio d’estate secca e ventosa. Vent’anni di Q, un libro rivoluzionario tra storia della stampa e Riforma condotta dai bibliotecari dell’Archiginnasio curatori della mostra in collaborazione con Wu Ming. 
Ritrovo all'inizio del percorso espositivo. Partecipazione libera 
Info: bit.ly/30akeuz 

ore 19.15: Biblioteca Italiana delle Donne, Convento di Santa Cristina, via del Piombo 5 
ANTIGONENELLACITTA. Parole e sassi. Un racconto/laboratorio del Collettivo Progetto Antigone a cura di Letizia Quintavalla con Renata Palminiello. La tragedia di Antigone raccontata ai bambini con un piccolo patrimonio di sassi. 
Un progetto femminile di teatro e impegno civile, in cui bambini e adulti insieme fanno esperienza di quella democrazia greca che ci scorre nelle vene per allenarsi, attraverso le parole-pietre di Sofocle vecchie di 2500 anni, a pensare ed immaginare il futuro. 
Bambini di età 8/10 anni – posti limitati, prenotazione obbligatoria  a  info@archiviozeta.eu | 334 95 53 640 
Seconda tappa di ANTIGONENELLACITTA 2019, inserito nel cartellone di eventi culturali di Bologna Estate 2019, pensato da archiviozeta in collaborazione con la Biblioteca  e l'Associazione Orlando. 
La Biblioteca rimane aperta durante gli incontri e sarà allestito un bookshop a cura della Libreria delle Donne di Bologna. 
Info: bit.ly/2LxOThk 

ore 21: Biblioteca dell'Archiginnasio,Cortile,piazza Galvani 1 
Primo appuntamento della rassegna “Stasera Parlo io all'Archiginnasio” organizzata con Librerie.coop per Bologna Estate 2019. 
Incontro con Massimo Giletti, per parlare del suo libro Le dannate. Storia delle sorelle Napoli che non si arrendono alla mafia (Mondadori). Con Stefania Pellegrini, docente dell'Università di Bologna. 
Massimo Giletti in questo libro parla della Sicilia più profonda, con le sue incredibili bellezze e la presenza opprimente delle cosche. È qui, infatti, che il giornalista di La 7 ha incontrato la storia delle sorelle Napoli, tre donne rimaste da sole a difendere la loro azienda agricola contro chi, da oltre dieci anni, cerca con ogni mezzo di impadronirsene. È una storia di orgoglio femminile e di ribellione a leggi non scritte, ma è anche una storia sul potere del diritto di cronaca e sull’importanza della pubblica opinione. 
Ingresso libero 
Info: bit.ly/324B4gc 

martedì 9 luglio 

ore 16: Biblioteca Salaborsa, Piazza Coperta, piazza Nettuno 3 
Leila in Salaborsa.  Angolo informativo sulla biblioteca degli oggetti, su come sia possibile usare gli oggetti prendendoli in prestito come in una biblioteca. 
Info: bit.ly/2J5ie12 

ore 17.30: Biblioteca Salaborsa, Sala Incontri, piazza Nettuno, 3 
Gruppo di lettura Un libro in borsa. Gli incontri si svolgono con la lettura di libri di narrativa contemporanea, di classici e di autori esordienti. Questo martedì si parlerà del libro E poi siamo arrivati alla fine di Joshua Ferris. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili 
Info: bit.ly/2Nu1oNo 

ore 21: Biblioteca dell'Archiginnasio,Cortile, piazza Galvani 1 
Incontro con Rita Dalla Chiesa, per parlare del suo libro Mi salvo da sola (Mondadori). Con Michele Brambilla, Direttore QN-Quotidiano Nazionale. 
Rita ha 34 anni quando suo padre, il generale dalla Chiesa, viene assassinato dalla mafia. Questo libro inizia proprio dal racconto di quel dramma, e del grande amore che la legava a lui. Amore e dolore, felicità e perdita, successi e delusioni sono stati la costante altalena della sua vita. Con un unico punto fermo a cui potersi ancorare: se stessa. Nell’ambito della rassegna “Stasera Parlo io all'Archiginnasio” organizzata con Librerie.coop per Bologna Estate 2019. Ingresso libero 
Info: bit.ly/2NoWBN3 

mercoledì 10 luglio 

ore 21: Biblioteca dell'Archiginnasio,Cortile, piazza Galvani 1 
Incontro con Gigi Datome, per parlare del suo libro Gioco come sono (Rizzoli). Intervengono Matteo Lepore, assessore alla cultura sport e turismo,  il coautore Francesco Carotti e il giornalista Flavio Tranquillo. 
Orgogliosamente sardo, capitano della Nazionale e uomo-simbolo della nostra pallacanestro, Gigi Datome guarda il mondo dall’alto dei suoi 2.03 metri e della sua inconfondibile barba. Nella sua carriera cestistica ha sfiorato uno storico scudetto a Roma; si è conquistato un posto sui parquet della NBA, ha alzato il più prestigioso trofeo europeo vincendo l’Eurolega con la corazzata Fenerbahçe. Carismatico senza essere ingombrante, non schivo ma determinato nello scegliere sempre le parole giuste. Come quelle che mette in fila in questo libro, un autoritratto ironico, acuto, articolato attorno a dieci oggetti per lui significativi. 
Nell’ambito della rassegna “Stasera Parlo io all'Archiginnasio” organizzata con Librerie.coop per Bologna Estate 2019. Ingresso libero. 
Info: bit.ly/323FrrA 

EVENTI  PER BAMBINI E RAGAZZI 

giovedì 4 luglio 

ore 10: Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano 2 
Gruppo estivo dei giovani lettori. Dedicato ai ragazzi dai 10 ai 13 anni per condividere le letture estive in biblioteca. Non è necessario partecipare a tutti gli incontri. 
L’iniziativa è gratuita. E' necessaria la prenotazione. 
Info: bit.ly/2xrjPaM 

ore 17: Biblioteca Jorge Luis Borges, via dello Scalo 21/2 
Storie per gioco! Divertirsi con i libri e giocare con le storie! 
Attività per bambini  dai 5 ai 10 anni. A cura di Maria Grazia De Giorgio per Coopculture – Società Cooperativa Culture. Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata 
Info: bit.ly/2xmJVeU 

ore 21: Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri, via Gorki 14 
Giovedì cinemino, rassegna di cartoni animati e film per bambini, a partire dai 3 anni, per trascorrere insieme una serata davanti al magico schermo del cinema.  Il titolo del film è una sorpresa. Per conoscerlo in anticipo ed esprimere preferenze informazioni in biblioteca. Le proiezioni si terranno presso la Sala Alessandri (via Gorki, 10) attigua alla biblioteca. Ingresso libero e gratuito per tutti gli iscritti alla biblioteca. Sarà possibile iscriversi la sera stessa. 
info: bit.ly/2NBtqqu 

lunedì 8 luglio 

ore 17: Biblioteca Jorge Luis Borges, via dello Scalo 21/2 
Storie per gioco! Divertirsi con i libri e giocare con le storie! 
Attività per bambini  dai 5 ai 10 anni. A cura di Maria Grazia De Giorgio per Coopculture – Società Cooperativa Culture. 
Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata 
Info: bit.ly/2XiPVQe 

martedì 9 luglio 

ore 10.30: Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano 2 
Laboratorio di disegno, giochi e stimoli per muovere i primi passi e scoprirsi artisti. Dedicato ai ragazzi dai 10 ai 12 anni. Nell’ambito della rassegna Segni sulla pagina bianca. E' richiesta la prenotazione. 
Info: bit.ly/2xlI1LE 

MOSTRE 

fino al 10 luglio 
Biblioteca Amilcar Cabral, via San Mamolo 24 
Red Fever di Adji Dieye, un progetto fotografico che esplora - attraverso fotografie, fotomontaggi, installazioni e video - la diffusione del socialismo in Africa durante il XX secolo e le tracce che ha lasciato sul continente. Rielaborando le memorie visuali di questa storia parallela, Dieye costruisce narrazioni finzionali  e speculative  che permettono di ripensare il sistema-mondo in cui evolviamo. Allo stesso tempo, l’artista introduce l’osservatore ad eventi, personaggi e rivoluzioni che la storiografia occidentale ha troppo spesso tentato di dimenticare. La sua indagine prosegue fino al presente grazie alle immagini, spogliate ed esposte con ironia, dei monumenti realizzati nel continente africano dalla società nordcoreana Mansudae Overseas Project. Queste relazioni silenziose mettono in crisi la retorica di un mondo delle “Nazioni Unite”, mostrandoci quindi la sua fragilità. Ingresso libero, visitabile negli orari di apertura della biblioteca 
Info: bit.ly/2YTkKMM 

fino al 20 luglio 
Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri, via Gorki, 14 
Chiedo asilo quarant'anni dopo. In occasione del quarantesimo anniversario del film di Marci Ferrero Roberto Benigni, la biblioteca ospiterà la mostra fotografica relativa, in collaborazione con la Cineteca. 
Visitabile negli orari d'apertura della biblioteca. Ingresso libero 
info: bit.ly/2WOv2RP 

fino al 7 settembre 
Biblioteca Salaborsa, piazza Nettuno 3 
In mostra le opere di Silvano Campeggi considerato tra i più importanti cartellonisti della storia del cinema americano, in arte “Nano”, che ha lavorato per le più importanti major hollywoodiane sbarcate in Italia dopo la Seconda guerra mondiale. Definito il “pittore di cinema” per circa vent’anni dipinge per il cinema presso lo studio del cartellonista Luigi Martinati e si dedicherà completamente a questa attività, firmando i manifesti di oltre tremila film, tra i quali Via col vento, Ben Hur, Casablanca, Cantando sotto la pioggia, West Side Story e Colazione da Tiffany. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta è conosciuto come l’artista delle star e realizza migliaia di ritratti: celebri quelli di Humphrey Bogart, Vivien Leigh, Audrey Hepburn, John Wayne, Sophia Loren, Marlon Brando, Rita Hayworth, Clark Gable e Marilyn Monroe. A partire dagli anni Sessanta, quando l’antica arte dei pittori di cinema entra in crisi a causa dei rapidi mutamenti tecnologici e culturali intorno alla promozione dei film, Nano abbandona il manifesto cinematografico, dedicandosi all’illustrazione, alla ritrattistica e soprattutto alla pittura. La sua opera è conservata presso l’archivio di famiglia mantenuto in vita dalla donna con la quale ha condiviso la sua intensa vita e che ha reso possibile questa esposizione. 
Visitabile negli orari di apertura della Biblioteca. Ingresso libero 
Info: bit.ly/2IAvg4V 

fino al 3 novembre 
Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, piazza Galvani 1 
Come un incendio d'estate secca e ventosa. Vent'anni di Q , un libro rivoluzionario tra storia 
della stampa e Riforma. Mostra a cura di Marcello Fini e Michele Righini con la collaborazione di Wu Ming. 
In occasione del ventennale della pubblicazione del romanzo Q di Luther Blissett (Torino, Einaudi, 1999), la Biblioteca dell’Archiginnasio esporrà i propri materiali documentari - testi a stampa, manoscritti, stampe, disegni - riferibili alle vicende narrate nel romanzo e ai personaggi storici che vi compaiono. In particolare si porrà attenzione allo sviluppo della stampa e alla sua importanza per il dibattito dottrinale che si sviluppa nella prima metà del secolo XVI in conseguenza della Riforma protestante. La mostra sarà anche online con un sito dedicato, in cui saranno presentati, secondo la stessa struttura, i materiali esposti e altri documenti aggiuntivi, alcuni dei quali finora inediti. Sono previste visite guidate gratuite condotte dai bibliotecari dell’Archiginnasio, curatori della mostra, in collaborazione con Wu Ming. 
Info: bit.ly/2HFqeoq 


L’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna dal 2008 gestisce e coordina le quindici biblioteche comunali presenti sul territorio cittadino. www.bibliotechebologna.it 

INDIRIZZI E RECAPITI 

Biblioteca dell’Archiginnasio, piazza Galvani, 1 
tel. 051 276811; archiginnasio@comune.bologna.it www.archiginnasio.it 
Biblioteca Salaborsa, piazza del Nettuno, 3 
tel. 051 2194400; bibliotecasalaborsa@comune.bologna.it www.bibliotecasalaborsa.it 
Biblioteca Salaborsa Ragazzi, piazza del Nettuno, 3 
tel. 051 2194411; www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/ 
Biblioteca di Casa Carducci, piazza Carducci, 5 
tel. 051 347592; CasaCarducci@comune.bologna.it www.casacarducci.it/ 
Biblioteca Amilcar Cabral, via San Mamolo, 24 
tel. 051 581464; amicabr@comune.bologna.it www.centrocabral.com 
Biblioteca Jorge Luis Borges, via dello Scalo, 21/2 
tel. 051 525870; bibliotecaborges@comune.bologna.it 
Biblioteca multimediale Roberto Ruffilli, vicolo Bolognetti, 2 
tel. 051 2197122; BibliotecaRuffilli@comune.bologna.it 
Biblioteca Oriano Tassinari Clò - Villa Spada, via di Casaglia, 7 
tel. 051 434383; bibliotecavillaspada@comune.bologna.it 
Biblioteca Orlando Pezzoli, via Battindarno, 123 
tel. 051 6177844; bibliotecapezzoli@comune.bologna.it 
Biblioteca di Borgo Panigale, via Legnano, 2 
tel. 051 404930, biblbopa@comune.bologna.it 
Biblioteca Lame - Cesare Malservisi, via Marco Polo, 21/13 
tel. 051 6350948; bibliotecalame@comune.bologna.it 
Biblioteca Casa di Khaoula, via di Corticella, 104 
tel. 051 6312721; bibliotecacasakhaoula@comune.bologna.it 
Biblioteca Corticella - Luigi Fabbri, via Gorki, 14 
tel. 051 2195530; bibliotecacorticella@comune.bologna.it 
Biblioteca Luigi Spina, via Casini, 5 
tel. 051 2195341; bibliotecalspina@comune.bologna.it 
Biblioteca Scandellara - Mirella Bartolotti, via Scandellara, 50 
tel. 051 2194301; bibliotecascandellara@comune.bologna.it 
Biblioteca Natalia Ginzburg, via Genova, 10 
tel. 051 466307; bibliotecaginzburg@comune.bologna.it 
Biblioteca Italiana delle Donne, via del Piombo, 5 
tel. 0514299411; bibliotecadelledonne@women.it www.women.it/bibliotecadelledonne 
Biblioteca dell’Istituto Storico Parri E-R, via Sant'Isaia, 18 
tel. 051 3397211; istituto@istitutoparri.it www.istitutoparri.eu 

martedì 2 luglio 2019

Eventi ARCHIVIO ZETA - BOLOGNA

ANTIGONELLACITTA 2019


dialoghi solchi nessi libri attraversamenti
1 / 8 / 15 / 22 luglio 2019 - quattro lunedì alle 19.15 - Chiostro di Santa Cristina, Bologna
Centro delle donne / Biblioteca italiana delle donne
Via del Piombo, 5 – Bologna
ANTIGONELLACITTA fa parte di BE Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica
nell’ambito del Patto per la Lettura Bologna #PattoLetturaBO
gli eventi sono tutti gratuiti.

PAROLE E SASSI è rivolto a bambini dagli 8 ai 10 anni e ai loro genitori è la prenotazione obbligatoria info@archiviozeta.eu | 334 95 53 640

Nessuno ha il diritto di obbedire
Hannah Arendt
Secondo anno di ANTIGONELLACITTA un attraversamento in quattro tappe, inserito nel cartellone di eventi culturali di Bologna Estate 2019, pensato da archiviozeta in collaborazione con la Biblioteca Italiana delle Donne e l’Associazione Orlando, per riflettere sulla figura di Antigone e le sue declinazioni contemporanee.
Nel rispetto delle geometrie e del raccoglimento, il Chiostro di Santa Cristina, con la meravigliosa luce del tramonto estivo, diviene luogo di ascolti, parole e azioni. A partire da un ampio ordito di meditazioni su disobbedienza e resistenza cerchiamo di tracciare alcuni solchi per convogliare l’attenzione sulla malattia, sul corpo offeso, sulla cura delle parolepietre, sulla libertà come respiro, sulla scintilla educativa del contrapporsi.
Gli ospiti dialogano con Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, che non sono solo curatori e interlocutori, ma la cui presenza è il filo rosso che unisce e contrappunta gli incontri con letture e interventi. La Biblioteca rimane aperta durante gli incontri, con la possibilità di prendere in prestito i libri che sono l’ossatura del percorso culturale delle serate. Inoltre viene allestito un bookshop a cura della Libreria delle Donne di Bologna.
CALENDARIO
1 luglio LA POSTURA DELLE VOCALI
azione teatrale ispirata all’opera poetica di Anna Maria Farabbi
a seguire dialogo con Anna Maria Farabbi, Lucia Polpatelli, Silvia Cadonici
Esito del laboratorio diretto da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti con le pazienti e i familiari di Oncologia Ginecologica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, in collaborazione con G.O.for Life Onlus.
Le poesie di Anna Maria Farabbi sono diventate la materia fosforica del laboratorio teatrale che Archivio Zeta conduce da cinque anni presso il reparto di Oncologia Ginecologica del Policlinico S.Orsola di Bologna. Questa azione teatrale imbastita con pazienti e familiari è un concentrato canto che ci dispone esistenzialmente e politicamente in viaggio tra l’io profondo e il noi e apre ad una spirale di riflessioni sulla disobbedienza alla malattia.
Anna Maria Farabbi è poeta, narratrice, saggista e traduttrice. Tra le sue opere di poesia: Firmo con una gettata d’inchiostro sulla parete, Scheiwiller, 1996; Il segno della femmina, Lietocolle, 2000; Adluje’, Il ponte del sale, 2003; La luce esatta dentro il viaggio, Aljon, 2008; Solo dieci pani, Lietocolle, 2009; Abse, Il ponte del sale, 2013; Dentro la O, Kammer edizioni, 2016 e La casa degli scemi, Lietocolle, 2017. Per Il Ponte Editore ha curato nel 2017 È che il potere è maledetto e per questo io sono anarchica che racconta la vita di Louise Michel attraverso stralci di opere, lettere e poesie scritte dall’anarchica francese.
Lucia Polpatelli è medico psicologo clinico e si occupa presso il Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna del supporto psicologico ai pazienti oncologici, organizzando anche percorsi di medicina complementare.
Silvia Cadonici laureata in Lettere presso l’Università di  Bologna, tutor di Letteratura nella scuola di scrittura Bottega Finzioni, laureanda in Italianistica, si interessa di letteratura e medical humanities, in particolare del ruolo delle narrazioni nei processi di cura.

8 luglio PAROLE E SASSI
un racconto/laboratorio del Collettivo Progetto Antigone
a cura di Letizia Quintavalla, con Renata Palminiello
La tragedia di Antigone raccontata ai bambini con un piccolo patrimonio di sassi.
8/10 anni – posti limitati, prenotazione obbligatoria info@archiviozeta.eu | 334 95 53 640
Un progetto femminile di teatro e impegno civile, in cui bambini e adulti insieme fanno esperienza di quella democrazia greca che ci scorre nelle vene per allenarsi, attraverso le parolepietre di Sofocle vecchie di 2500 anni, a pensare ed immaginare il futuro.
Renata Palminiello ha lavorato come attrice con Thierry Salmon in molti progetti da lui realizzati in Italia e all’estero. Inoltre con Mario Martone, Franco Però, Luca Ronconi, Barbara Nativi, Bruno Stori, Eimuntas Nekrošius, Alessandro Serra. Collabora con Letizia Quintavalla per il progetto Malkia, patrocinio di Amref in Kenya, per Il cerchio di gesso del Caucaso di Bertolt Brecht e Parole e Sassi (Premio Eolo 2014).

15 luglio ANNA MARIA ORTESE AD ALTA VOCE
una lettura di Monica Demuru a cura di Lorenzo Pavolini
Un viaggio sonoro nella scrittura come rivolta contro la pianificazione ottimale della vita.
La radio, in particolare Radio 3, rappresenta un piccolo mondo di disobbedienza all’abbassamento del livello culturale generalizzato ed è per noi simbolicamente importante dare spazio all’esperienza della trasmissione Ad alta voce grazie al lavoro di Lorenzo Pavolini che affida le parole di Anna Maria Ortese alla cantante e attrice Monica Demuru.
La vecchia natura delle cose non mi andava. Inventai dunque una me stessa che voleva un’aggiunta al mondo, che gridava contro la pianificazione ottimale della vita. Che vedeva, nella normalità, solo menzogna. Che protestava contro il soffocamento del limite.
Anna Maria Ortese
Monica Demuru è attiva sulla scena teatrale e musicale, ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità, tra musicalità pura e attenzione drammaturgica, che l’ha portata ad accostare, al lavoro come interprete di teatro di prosa e di figura, una intensa attività da cantante e autrice. Tra gli altri ha lavorato con Socìetas Raffaello Sanzio, Massimiliano Civica, Deflorian-Tagliarini, Stefano Bollani, Enrico Rava. Nel 2018 ha letto per Ad alta voce, Rai Radio 3 il romanzo L’Iguana di Anna Maria Ortese.
Lorenzo Pavolini collabora con Rai Radio 3 da oltre vent’anni (Tre soldi, Wikiradio, Pantheon, Ad alta voce). È vicedirettore di Nuovi Argomenti e fiancheggiatore teatrale. Ha pubblicato Senza rivoluzione (Giunti 1997, Premio Grinzane Cavour), Essere pronto (peQuod 2005), Tre fratelli magri (Fandango 2012), il reportage radiofonico Si sente in fondo? Avventure dell’ascolto (Ediesse 2013) e L’invenzione del vento (Marsilio 2019). Ha curato l’edizione completa delle Interviste impossibili (Donzelli 2006). Con Accanto alla tigre è stato finalista al Premio Strega nel 2010.

22 luglio LA LETTERA SOVVERSIVA
dialogo con Elena Monicelli, Elena Pirazzoli, Vanessa Roghi
A partire dal libro di Vanessa Roghi sul potere delle parole di don Milani una riflessione sull’educazione e l’insegnamento della storia oggi.
Lettera a una professoressa scritto da Don Lorenzo Milani e dagli alunni della scuola di Barbiana è il punto di partenza per ripensare la cultura, l’insegnamento e l’educazione come elemento indispensabile per l’evoluzione democratica e civile del nostro Paese. Un dibattito con alcune donne che si occupano di Storia e storie attraverso le parole di don Milani, Mario Lodi e Alex Langer.
Elena Monicelli è laureata in Scienze della Comunicazione a Bologna nel 2002 con una tesi in relazioni internazionali. Ha poi conseguito un master in Educazione alla pace. Nel 2016 è stata fellow presso il programma Alliance for historical dialogue and accountability (AHDA) della Columbia University di New York. Dal 2004 lavora alla Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, prima come responsabile dell’area progettazione e, dal 2009, come coordinatrice.
Elena Pirazzoli è ricercatrice indipendente, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Bologna. Si occupa di progetti culturali, ricerca, giornalismo ed editoria, in particolare nell’ambito della cultura visuale e degli studi memoriali. Collabora con alcuni istituti storici della Resistenza e fondazioni legate a luoghi di memoria. Ha pubblicato A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino (Diabasis, 2010).
Vanessa Roghi è storica, è autrice di documentari per La Grande Storia di Rai Tre. Ha insegnato Storia contemporanea all’Università Roma Tre, Storia e Tv nella Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma e studia storia della cultura. Per Laterza ha pubblicato La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole (2017) e Piccola città una storia comune di eroina (2018).

Progetto a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
tecnica e grafica Andrea Sangiovanni
in collaborazione con
Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne
Associazione Orlando
Libreria delle Donne di Bologna
e con
Dipartimento delle Arti
Fondazione Federico Zeri
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna