giovedì 8 ottobre 2026

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo civico del Risorgimento

Bruno Boari - Nelle carte dell’artista

A cura di Roberto Martorelli

10 ottobre - 22 novembre 2026

Museo civico del Risorgimento

Piazza Giosue Carducci 5, Bologna

www.museibologna.it/risorgimento

Inaugurazione venerdì 9 ottobre ore 17.30  

Mostra promossa in collaborazione con Archivio Storico Comunale di Bologna, Associazione Amici della Certosa ETS, Bologna Servizi Cimiteriali

Nell'ambito della rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo 2026






Alcune delle carte del Fondo Bruno Boari

Courtesy Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo civico del Risorgimento


Dal 10 ottobre al 22 novembre 2026 il Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna è lieto di presentare la mostra Bruno Boari - Nelle carte dell’artista, a cura di Roberto Martorelli, un’opportunità di riscoperta della vicenda umana e artistica di un protagonista del Novecento bolognese attraverso un prezioso e inedito strumento di indagine: l’archivio documentario personale.

Dotato di grandi capacità tecniche, Bruno Boari (1896-1964) ha affrontato con successo diverse forme espressive tra cui la scultura monumentale pubblica e religiosa, la pittura di paesaggio a olio e ad acquerello, la medaglistica e la cartellonistica, ed è ricordato come esecutore di monumenti funebri tra i più importanti realizzati nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna nel corso del Novecento.

Grazie alla generosa donazione degli eredi Cristina, Andrea e Valentina Boari, nel 2025 è confluito al Museo civico del Risorgimento il fondo documentario dell’artista composto da migliaia di documenti, fotografie, libri, cataloghi, lettere autografe, circa 900 fogli tra disegni di piccole, medie e grandi dimensioni, lucidi ed eliografie.

L’esposizione di una selezione del materiale ricevuto, in gran parte inedito, integrato da medaglie, sculture e fotografie, si configura come prima attività pubblica di valorizzazione del prezioso lascito e punto di inizio per un approfondito lavoro di studio su Bruno Boari, grazie alla rete di collaborazioni costituitasi tra Museo civico del Risorgimento, Archivio Storico Comunale di Bologna e Associazione Amici della Certosa ETS.


La mostra - promossa in collaborazione con Archivio Storico Comunale di Bologna, Associazione Amici della Certosa ETS e Bologna Servizi Cimiteriali, nell'ambito della rassegna Certosa di Bologna. Calendario estivo 2026 - si inaugura giovedì 9 ottobre 2026 alle ore 17.30.

La conservazione e divulgazione di questo genere di documenti è fondamentale per la comprensione di un’artista, ancor più delle opere vere e proprie. Grazie al riordino di alcune delle carte di Bruno Boari, la storica dell’arte e curatrice indipendente Angela Madesani ha potuto pubblicare il saggio Bruno Boari. Un artista sottovoce (Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2022), la prima monografia che ha inteso ricostruire l‘intensa attività, lunga oltre quarant’anni, di questo artista libero e di grande valore, il cui lavoro è stato per troppo tempo ignorato dalla critica post-bellica. Un cammino, il suo, che si colloca perlopiù nella prima parte del XX secolo della storia del nostro Paese, segnato da due guerre mondiali e dalla presenza della dittatura, come uomo di buon carattere, assiduo lavoratore, politicamente conservatore e artista di autentico talento.

Nel corso della sua lunga attività, ha partecipato a molte esposizioni nazionali e realizzato diversi monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra. Inevitabilmente il suo lavoro si svolge durante il periodo del regime fascista, eseguendo diverse opere pubbliche monumentali. Il suo intervento è richiesto anche in diversi edifici sacri, l’opera più significativa è la cappella funeraria del cardinale Nasalli Rocca (1952), eseguita in bronzo e collocata nella cripta del Santuario della Madonna di San Luca, a Bologna. Nel Cimitero Monumentale della Certosa è attivo a partire dagli anni Trenta fino a pochi anni dalla morte, dove crea opere di grandi dimensioni in marmo e bronzo.


La valorizzazione pubblica del fondo Bruno Boari risulta particolarmente significativa anche per le vicende che lo hanno interessato prima della donazione al museo civico del Risorgimento. I materiali, infatti, sono stati salvati dagli eredi in seguito all’alluvione che ha colpito Bologna nell’ottobre 2024, grazie ad un ingente investimento economico che ne ha consentito il restauro conservativo affidato al Laboratorio degli Angeli di Bologna.

La grande mole di documentazione pervenuta al museo costituisce solo una parte di quella prodotta dallo scultore. Opere e carte dei primi anni di attività e del periodo fascista sono andati in gran parte perduti a causa dei bombardamenti che hanno investito Bologna tra 1943 e 1945. Boari stesso ci consegna una dettagliata descrizione dei danni subiti il 5 giugno 1944, con la distruzione pressoché totale del suo studio di via Mascarella 63. Il materiale sopravvissuto e poi prodotto dal 1945 al 1964 è stato infine suddiviso tra i due rami ereditari alla morte dello scultore, e uno solo è giunto al museo.


Pur con tutti questi passaggi, il materiale donato è di grande ricchezza ed interesse, consentendo di seguire la vita artistica dello scultore grazie ai diplomi, agli attestati ed ai carteggi; di comprendere il suo metodo di lavoro dal disegno all’opera finita, passando per studi e bozzetti; di seguirne la carriera attraverso i ritagli di giornali o dalla presenza nei cataloghi di mostre ed esposizioni locali, nazionali ed internazionali.

Un esempio fra tanti sono alcuni documenti che descrivono le difficoltà seguite alla fine della Seconda guerra mondiale. Boari, scultore di rilievo che tanto aveva lavorato per il regime durante il Ventennio, viene incluso tra le persone “che abbiano ricoperto cariche fasciste o siano incorsi in altri cause d’indegnità politica” e che quindi “debbano essere cancellate dalle liste elettorali” per tre anni. L’artista risponde al Comune descrivendo i motivi per cui ritiene di non dovere essere soggetto a epurazione.

Testimone del proseguimento della sua carriera pubblica, pur sottotono rispetto agli anni precedenti, è la documentazione che lo vede inserito nella commissione artistica voluta dal sindaco Giuseppe Dozza, per selezionare attraverso un concorso pubblico il progetto di realizzazione del Monumento ossario ai Partigiani caduti nella Certosa di Bologna.


A Bruno Boari è dedicata una pagina sul portale Storia e Memoria di Bologna consultabile al seguente link: https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/persone/boari-bruno


Durante il periodo di apertura della mostra viene proposto un ricco ed articolato programma di attività dedicate ad approfondire la produzione artistica di Bruno Boari, che coinvolge quattro sedi a Bologna: Archivio Storico Comunale di Bologna (via Giuseppe Tartini 1); Cimitero Monumentale della Certosa (via della Certosa 18); Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” (viale Carlo Pepoli 3) e Museo civico del Risorgimento (piazza Giosue Carducci 5).

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Calendario appuntamenti

Sabato 10, 17, 24, 31 ottobre 2026 / 7, 14, 21 novembre 2026 ore 14.00 - 17.00

Domenica 11, 18, 2 ottobre 2026 / 1, 8, 15, 22 novembre 2026 ore 10.00 - 13.00

Museo civico del Risorgimento | Piazza Giosue Carducci 5, Bologna

Il mondo creativo di Bruno Boari

Attività di mediazione per raccontare piccole curiosità sulla vita dell’artista.

A cura di MIA - Musei Innovativi e Aperti

Ingresso: biglietto museo

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Sabato 10 ottobre 2026 ore 14.30 / Domenica 22 novembre 2026 ore 15.00

Museo civico del Risorgimento | Piazza Giosue Carducci 5, Bologna

Visita guidata alla mostra

Con Roberto Martorelli (curatore).

Ingresso: biglietto museo

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Domenica 18 ottobre 2026 ore 10.00

Cimitero Monumentale della Certosa | Via della Certosa 18, Bologna

Scolpire il marmo in Certosa: Bruno Boari e gli altri

Lezione sul campo in Certosa con lo scultore Marco Marchesini.

La statuaria funebre del Novecento usa nuovi linguaggi, ma sempre in dialogo con il passato. Le sculture di Bruno Boari vengono illustrate e messe a confronto con quelle di altri artisti a lui coevi dallo scultore Marco Marchesini, spiegando anche le caratteristiche tecniche della lavorazione del bronzo e del marmo. 

A cura di Associazione Amici della Certosa ETS in collaborazione con Museo civico del Risorgimento. 

Prenotazione obbligatoria: amicidellacertosa@gmail.com.

Ritrovo: ingresso principale della Certosa (cortile chiesa di San Girolamo della Certosa).

Ingresso: offerta libera (gratuito per iscritti Associazione Amici della Certosa ETS)

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Sabato 24 ottobre 2026 ore 14.00

Cimitero Monumentale della Certosa | Via della Certosa 18, Bologna

Bruno Boari e la scultura del Novecento

Una passeggiata con Roberto Martorelli dedicata ad uno scultore che si colloca nella prima parte del XX secolo della storia italiana, segnata da due guerre mondiali e dalla presenza della dittatura. Un confronto tra alcuni suoi capolavori in marmo e bronzo, e altre opere di artisti quali Armando e Luciano Minguzzi, Ercole Drei e Renaud Martelli.

Visita guidata a cura di Museo civico del Risorgimento con Associazione Amici della Certosa ETS.

Prenotazione obbligatoria: prenotazionicertosa@gmail.com. È necessario ricevere mail di avvenuta prenotazione.

Ritrovo: ingresso principale della Certosa (cortile chiesa di San Girolamo della Certosa).

Ingresso: intero € 10 / ridotto possessori Card Cultura € 8 (pagamento preferibile con soldi contati)

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Martedì 27 ottobre 2026 ore 15.00 / Giovedì 12 novembre 2026 ore 15.00

Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” | Viale Carlo Pepoli 3, Bologna

La memoria artistica di Bruno Boari nel Liceo “Augusto Righi”

Visita guidata con gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” di Bologna. 

Presso il Liceo Righi di Bologna sono presenti alcune opere di Bruno Boari: il busto dello scienziato nell’aula Magna e il bassorilievo degli Atleti all’ingresso delle palestre, mentre di altre opere rimane solo la testimonianza documentaria. Sono coinvolti gli studenti di alcune classi terze, in un percorso di visita all’edificio scolastico che comprende l'Aula Magna, le palestre, il gabinetto dei gessi d’arte con la mostra permanente Il Liceo Augusto Righi - Arte e Architettura, organizzata in occasione del centenario 2023 dell'Istituto.

A cura di Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte del Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi” di Bologna (referente del progetto prof.ssa Giovanna Saccone).

Prenotazione obbligatoria: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfNLwtWuydFaOYrEIi2bjka5hsqndOGuNvzPC8HcJQayeo9Kg/viewform.

Ingresso: gratuito

Info: www.museibologna.it/risorgimento


Giovedì 5 novembre 2026 ore 17.00

Archivio Storico Comunale di Bologna | Via Giuseppe Tartini 1, Bologna

Carte in tavola: la Certosa di carta

Apertura della mostra a cura di Archivio Storico Comunale Bologna, Associazione Amici della Certosa ETS, Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” e Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi”.

Sui grandi tavoli del piano terra dell'Archivio sono mostrati disegni, scritti e fotografie per illustrare la ricca e complessa trama di relazioni fra cittadini, artisti e Comune. Un focus è dedicato a Bruno Boari, di cui l’Archivio conserva ricca documentazione.

La mostra prosegue fino al 30 novembre 2026.

Orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì ore 8.30 - 13.00; martedì e giovedì ore 8.30 - 17.00.

Ingresso: gratuito

Info: asc@comune.bologna.it


Giovedì 19 novembre 2026 ore 10.00

Archivio Storico Comunale di Bologna | Via Giuseppe Tartini 1, Bologna

Progetto T900 nelle carte dell’Archivio Storico

Incontro a cura di Archivio Storico Comunale di Bologna, Associazione Amici della Certosa ETS, Liceo Artistico “Francesco Arcangeli” e Liceo Scientifico Statale “Augusto Righi”

Ingresso: gratuito

Info: asc@comune.bologna.it


Giovedì 26 novembre 2026 ore 17.00

Archivio Storico Comunale di Bologna | Via Giuseppe Tartini 1, Bologna

Progetto T900 nelle carte dell’Archivio Storico

Visita guidata a cura di Archivio Storico del Comune di Bologna con Associazione Amici della Certosa ETS

Ingresso: gratuito

Info: asc@comune.bologna.it


Cenni biografici di Bruno Boari

La formazione artistica di Bruno Boari (Bologna, 1896 - ivi, 1964) prende avvio all'Istituto di Belle Arti, dove è seguito per la scultura da Pasquale Rizzoli.

Arruolato nel 1915, opera per l'esecuzione di disegni bellici al fronte della Baisizza.

Dal 1919 al 1921 è Giuseppe Romagnoli - altro scultore bolognese - che ne segue la formazione a Roma, presso la Regia Scuola d'Arte della Medaglia. Questi anni nella capitale sono fondamentali nel definire uno degli ambiti artistici in cui eccelle per tutta la vita, quello della medaglistica.

Il rientro a Bologna lo vede in breve dedicarsi all'insegnamento delle materie di plastica e disegno di ornato all'Istituto Aldini Valeriani, ruolo che svolge per tutta la vita, fino al 1956.

Nel 1921 si aggiudica il Premio Curlandese per la scultura all'Accademia di Belle Arti con una raffinata medaglia dedicata a Dante Alighieri.

La frequentazione del timbrificio Gamberini è l'occasione per apprendere le tecniche dell'incisione e dello sbalzo, ma anche per conoscere la nipote del titolare, Valentina Gubellini, con cui si sposa nel 1924.

Particolarmente importante per la sua carriera è l'esecuzione di numerosi monumenti ai Caduti della Grande Guerra (Cattolica, 1924; Travedona, 1924; Gatteo Mare, 1925; Coriano, 1925; Lugagnano Val d'Arda, 1926) ma purtroppo solo pochissimi sono

giunti a noi (Blevio, 1923), in parte a causa del riutilizzo del metallo per fini bellici durate la Seconda guerra mondiale, ed in parte perché testimonianza del regime fascista.

Contestualmente comincia l'esecuzione di un altro filone di opere, dedicate all'ambito religioso ed ecclesiastico, probabilmente iniziato grazie all'ingegnere Giuseppe Gualandi, con cui nasce un lungo sodalizio artistico. Sicuramente l'intervento più impegnativo e prestigioso è quello per il sepolcro monumentale del cardinale Nasalli Rocca collocato nella basilica di San Luca, completato nel 1953. La cappella dedicata alle vittime dei bombardamenti aerei nella chiesa di Santa Maria e San Domenico della Mascarella (1954-56) è tra gli ultimi lavori monumentali dello scultore.

A partire dal 1928 l'attività di Bruno Boari è molto intensa, costellata di numerose commissioni pubbliche e private e partecipazioni ad esposizioni. A Bologna si segnala il rilievo in bronzo del Buon Samaritano (1932, ora nella sede della Croce Rossa di via del Cane), il rilievo in bronzo per lo scalone d'onore del Palazzo della Cassa di Risparmio, le grandi allegorie raffiguranti la Vittoria incatenata del 1918 e la Vittoria imperiale del 1936 per il salone interno del Palazzo del Gas di Bologna (1936).

Espone alla Mostra del Sindacato Emiliano-Romagnolo (Ritratto di signora, Ritratto di vecchio, medaglie, 1929), all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (Testa di fanciullo, 1928), alla Triennale di Milano (Ritratto, 1929; Idoletto, 1932) e alla Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma (Vecchio rubizzo, 1935).

A partire dagli anni Trenta si fa intensa la richiesta di sue opere per il Cimitero della Certosa di Bologna: tra le numerose opere in marmo e bronzo si segnalano la Cella Minerali nel Cortile della Chiesa e il Monumento Palmieri nel Chiostro VIII.

Trasversale a tutta la sua vita artistica è l'interesse per la pittura, soprattutto di paesaggio, praticata per interesse personale e con maggiore intensità negli ultimi anni di vita.

Indebolito da un problema cardiaco, Bruno Boari muore a Bologna nel dicembre del 1964 a 68 anni.

Nel 2022 gli è stato dedicato uno studio monografico a cura di Angela Madesani dal titolo Bruno Boari. Un artista sottovoce (Nomos Edizioni).


SCHEDA TECNICA


Mostra

Bruno Boari - Nelle carte dell’artista

A cura di

Roberto Martorelli

Mostra promossa da

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo civico del Risorgimento

Sede

Museo civico del Risorgimento

Piazza Giosue Carducci 5, Bologna


Periodo

10 ottobre - 22 novembre 2026


Inaugurazione

Venerdì 9 ottobre 2026 ore 17.30 


Orari di apertura

Martedì e giovedì ore 9.00 - 13.00

Venerdì ore 15.00 - 19.00

Sabato e domenica ore 10.00 - 18.00

Sabato 1 novembre 2026 (Ognissanti) ore 10.00 - 19.00


Ingresso

Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura


Informazioni

Museo civico del Risorgimento

Piazza Giosue Carducci 5 | 40125 Bologna

Tel. + 39 051 2196520

www.museibologna.it/risorgimento | www.storiaememoriadibologna.it

museorisorgimento@comune.bologna.it

Facebook: Museo civico del Risorgimento - Certosa di Bologna

YouTube: Storia e Memoria di Bologna 

Instagram: @certosadibolognaofficial


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