martedì 4 marzo 2008

YOUNGABOUT, VIETATO AI MAGGIORI DI ANNI 18: …







... Così, tanto perchè vi rendiate conto che questa manifestazione, in programma dal 3/03 al 9/03, sarà esclusivamente dedicata ai giovani, "Youngabout", appunto - Festival Internazionale Giovani e Cinema - prima edizione, a cura dell'associazione Gli Anni in Tasca, realtà tutta bolognese che ha raggiunto quasi 12 anni di attività, periodo speso ad avvicinare e a far apprezzare agli adolescenti il cinema di qualità.
L'evento è promosso dal Coordinamento adolescenti del Quartiere San Vitale, ha il sostegno del Settore Cultura e Rapporti con L'Università del Comune di Bologna, del Comune di San Lazzaro, della Provincia di Bologna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Ambasciata dei Paesi Bassi, il patrocinio del Comune di Bologna, del Corso di Laurea in DAMS dell'Universita' di Bologna, della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna e il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Un'intera settimana che vedrà Bologna "circondata" da km di pellicola, con proiezioni cinematografiche di rara intensità, atte a trattare il "tema della scelta" , le prime responsabilità e decisioni che i ragazzi si trovano obbligatoriamente a prendere durante l'età adolescenziale.
In questa prima edizione, il festival renderà un tributo speciale alla cinematografia di 2 Paesi Europei: la Gran Bretagna e l'Olanda.
In particolar modo, per l'Inghilterra, una retrospettiva dedicata ad alcuni film per ragazzi del periodo post-bellico inglese, con film assolutamente introvabili; per i Paesi Bassi, una rassegna dedicata ai documentari e ai corti d'animazione.
Inoltre sono previsti 2 concorsi: uno per la sezione lungometraggi e uno per i corti realizzati dai ragazzi, lavori che saranno valutati da una giuria di studenti delle scuole superiori di Bologna.
I vincitori di entrambe le sezioni saranno premiati con un premio in danaro per produrre il film e attrezzature tecniche per realizzare i video.
Tre le cose importanti da menzionare in questa manifestazione: 1) il 6/03 una tavola rotonda dove il creatore di "Machinima", lo scozzese Hungh Hancock, tratterà l'argomento degli audiovisivi realizzati utilizzando i videogame; 2) l'8/03 il convegno "omaggio a Mary Field", famosa autrice di documentari e cortometraggi dedicati al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza; 3) 2 workshop curati da Matteo Giacchella sulle modalità di realizzazione di un corto con i bambini e Federico Ajello sul tema delle nuove tecnologie.
Certamente una settimana colma di appuntamenti che, per ragioni di spazio, non possono essere riportati integralmente qui.
Per saparne di più sulle proiezioni, le sale cinematografiche coinvolte, le date, gli orari, i prezzi dei biglietti e quant'altro, visitate il sitohttp://www.youngabout.com/
email: info@youngabout.com / info tel. 345-2125230.
Paolo Loconte

lunedì 25 febbraio 2008

UN TRIBUTO A RADIO DEEJAY E AD UN IMPORTANTE SPEAKER RADIOFONICO: MARCO BALDINI





"Il mattino ha l'oro in bocca", più che un vecchio proverbio popolare, è il titolo di una "commedia amara", diretta da Francesco Patierno, che, come dice il protagonista Elio Germano (bravissimo), "personalmente fa pensare ad un Pinocchio ambientato negli anni '80, dove ci sono un Gatto ed una Volpe, un Lucignolo, un babbo buono che interviene sempre nei momenti di maggiore difficoltà, ed altri personaggi che ricordano la fiaba di Collodi...".
Dal romanzo autobiografico di Marco Baldini, popolare conduttore radiofonico alter ego di Fiorello, questa avventura narra le vicissitudini di un giovane speaker radiofonico che, partito da una radio locale, Radio Fantasy a Firenze - città dove si divide tra i programmi ed una iniziale "possessione" che lo porta a scommettere grosse cifre alle corse dei cavalli, - viene convocato per un provino a Milano, presso Radio Deejay, dove dopo una partenza stentata, arriva al successo grazie ad un programma molto scanzonato e divertente, che lo vede anche protagonista assieme ad un Fiorello (Corrado Fortuna) alle prime "uscite", che nel film viene più o meno fatto passare per un autentico "animale", ma questo meriterebbe uno spazio a parte...
La sua ascesa professionale, a causa del demone del gioco che lo "possiede", si troverà a viaggiare parallelamente con la sua discesa all'inferno, a cagione dei debiti "accesi" con un potente strozzino (Umberto Orsini) della città meneghina, a cui dovrà riconsegnare quasi 300milioni delle vecchie lire.
Dopo varie peripezie, grazie all'aiuto dell'impiegata Snai (Laura Chiatti), del direttore di Radio Deejay (Dario Vergassola) e soprattutto grazie a"babbo Geppetto", che gli elargirà un importante assegno, frutto della vendita della sua cantina-rifugio, Marco si ritroverà a risalire la china.
Alcune note stonate nella partitura del film: una "spenta" Martina Stella, ben lontana dalla grinta profusa nell' "Ultimo Bacio" e in altre sue performance, forse a causa del ruolo marginale; Gianmarco Tognazzi, confinato nella regia di radio Deejay, ad occuparsi di piatti e mixer, senza quasi mai proferir parola... molto "sacrificato"...
Ed infine, se mi è concesso, un appunto al regista: non era forse il caso di approfondire più dettagliatamente l'universo dell'etere, calcando sul mondo delle radio private, le trasmissioni in diretta, i brani musicali famosi del periodo d'oro che va dagli anni '80/90, insomma, la RADIO?...
Appuntamento nelle sale cinematografiche nazionali con questo film dal 29 febbraio prossimo.
Buona visione...
Paolo Loconte

giovedì 21 febbraio 2008

TEATRO RIDOTTO:STAGIONE 2008 AL VIA CON FORTI POLEMICHE





Il cartellone partira' il 24 febbraio con la compagnia La Fortezza-Centro Teatro e Carcere di Volterra, con lo spettacolo "Il libro della vita", di Mimoun El Barouni e Armando Punzo, regista ed ideatore, col quale ci sara' un incontro alle ore 17.00, annullando di fatto l'evento "clou", che tante polemiche aveva suscitato, e cioe' l'appuntamento con l'ospite "sgradito", l'ex brigatistaVittorio Antonini, condannato nell'85 all'ergastolo per aver partecipato al rapimento del generale americano James Lee Dozier.
Cosi', dopo "l' altolà " del sindaco Sergio Cofferati e dopo una levata di scudi locale e nazionale, la stagione 2008 della Casa delle Culture e dei Teatri, dedicata a Chisciotte e agli "Invincibili", prende il via con il sospiro di sollievo di chi ha sovvenzionato (Comune di Bologna...) la manifestazione, anche se in un primo momento, il direttore artistico del "Teatro Ridotto", Renzo Filippetti (foto sopra), ha sperato fino all'ultimo prima di gettare la spugna, cercando di convincere tutti che la sua intenzione era stata quella di dedicare una serata alla cultura, e non alla politica.
Comunque, a parte questo impasse, si andrà avanti con la programmazione di questa stagione, che si compone di quattro momenti diversi: gli spettacoli, i seminari, le installazioni e gli incontri. Programma Spettacoli24/02 ore 21.00: "Il libro della vita" - 07/03 ore 21.00Teatro Potlach - 14/03 ore 21.00Antonietta Laterza - 21/03 ore 21.00: Teatro Nucleo - 22/03 ore 21.00: Andre' Casaca - 28/03 ore 21.00: Odin Teatret - 11/04 Cristina Vistari Formaggia (Teatro-danza dell'isola di Bali) - 17/04 ore 21.00: Nuria Sala (Teatro-danza classico indiano stile Bharata Natyam)
Installazioni 28/03 ore 16.00: Il bosco dei pensieri di Tonino Guerra - 26/04 Casa editrice "il pulcino elefante" di Alberto Casiraghi, con Vincenzo Zitello - Data in via di definizione: Antica teleria Pascucci, con Tonino Guerra.
Incontri 28/03 ore 17.00: Eugenio Barba e Tonino Guerra "Gli Invincibili".
Seminari 17-21/03 ore 10.00-14.00 Andre' Casaca (Brasile) "Le tecniche del clown" - 18-19-20/04 ore 15.00-19.00 Nuria Sala "il Teatro-danza Bharata Natyam - 07-08-09-10/04 Crisina Vistari Formaggia "la danza balinese" - 07/11 luglio Augusto Omolu' "La danza degli Orixas". Date in via di definizione Teatro Ridotto "Dentro la miniera dell'attore". E' inoltre in corso da novembre 2007 fino a settembre 2008 il seminario "Il filo dei venti".
Costi seminari: 150 euro a persona per un seminario.
Ingresso spettacoli: intero 15 euro, ridotto 10 euro.
Info e prenotazioni: 051-402051, e-mail: asstrid@iperbole.bologna.it
Paolo Loconte

venerdì 1 febbraio 2008

Uni(di)versite'Bologna: quali progetti per le citta?







Nella Cappella Farnese di Palazzo D'Accursio, ha preso il via un ciclo di incontri italo-francesi sullo " sviluppo urbano ieri, oggi e domani ", incontri che proseguiranno per tutto il mese di febbraio, organizzati dalla Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna, con il sostegno del Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum, Istituto Gramsci e dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. La manifestazione Uni(di)versite' giunge oggi alla sua quarta edizione, essendo stata creata nel 2001 per valorizzare e sviluppare la cooperazione universitaria franco-italiana. Oltre alla nostra citta', seguiranno altri incontri nelle principali citta'italiane come Roma e Milano, ma anche Torino, Genova e Firenze, ed ancora Palermo, Catania, Napoli, Venezia, Bergamo, Bari e Pisa. Saranno invitati storici, sociologi, geografi, economisti, linguisti, filosofi, scrittori, artisti, architetti, urbanisti, ingegneri, imprenditori ed amministratori locali, per confrontare i loro punti di vista sullo sviluppo delle citta'in Europa ed altrove nel mondo. Oggi 1 febbraio, si terranno 2 conferenze, entrambe alle ore 10:presso la Facolta' di Scienze della Formazione dell 'Universita' interverra' l'antropologo Michel Agier; all' Aula Prodi conferenza con Jaques Lévy, professore di geografia e di pianificazione territoriale. Tematiche di questi due incontri saranno gli "itinerari d'esclusione e d'inclusione sociale nella citta'contemporanea", partendo da un'analisi generale dei modi di vita e dei modelli culturali piu'ricorrenti nelle metropoli. Appuntamenti poi il 14 e 15, 21 e 22, e 26 e 27 febbraio con altre tavole rotonde e conferenze, sempre presso la Cappella Farnese e l' Universita' di Bologna.Per chi fosse interessato, sul sito www.france-bologna.it , e' possibile verificare il programma completo degli incontri con orari e date. Paolo Loconte

sabato 19 gennaio 2008

Aspettando Arte Fiera ...

L’apertura di Arte Fiera la settimana prossima scatena un gran fermento, come sempre, tra le Gallerie d’Arte di Bologna, che in occasione di questo grande evento di richiamo internazionale si preparano oggi con tanti vernissage.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta: tuffiamoci quindi in questo meraviglioso mondo dell’arte contemporanea, e ognuno scelga la sua mostra, o mostre, da visitare:
Alla C.30 Contemporary Art Gallery in Via Galliera 30/a fino al 29 febbraio la personale di Franco Tosi Mitosi, un viaggio esplorativo all’interno del mondo policromatico e variegato, in quanto a supporti e sostanze naturali o chimiche utilizzate, dell’artista.
Alla Galleria Spazia Via dell’Inferno 5, fino al 19 febbraio espone Claudio Olivieri con le Opere inedite. La mostra intende tracciare un percorso significativo all’interno del lavoro dell’artista, già esponente di rilievo della “Pittura Analitica” degli anni 70 e protagonista dell'Astrazione europea del dopoguerra.
Alla Galleria Studio G7 in Via Val d’Aposa 7/g, fino all’8 marzo sarà allestita al centro dell’Ex-Falegnameria l’Immacolata concezione. Senza titolo/Senza autore, una grande opera tridimensionale inedita di Giulio Paolini. Saranno esposti anche disegni, altrettanto inediti, legati al tema dell’opera principale.
Protagonista degli spazi della Galleria Forni in Via Farini 26 sarà L’eterno presente di Luciano Ventrone fino al 5 marzo, che accanto alle sue più celebri composizioni espone anche una serie di nudi.
Marina Pizzato presenta la sua ultima produzione al Jolly Hotel de la Gare in Piazza XX Settembre 2, fino al 31 gennaio, che si esprime raccogliendo stati d'animo che riescono a prendere forma, in una sorta di affascinante geometria frattale.
L’artista creativa Rabarama espone le sue Mutazioni dell’animo allo Show Room Telemarket in Via Caprarie 4 fino al primo marzo. La mostra comprende circa 50 opere, di cui alcune inedite, tra sculture per lo più realizzate in bronzo dipinto e oli su tela di grande formato.
L'ARIETE artecontemporanea in Via D’Azeglio 42, ospiterà fino al 1 marzo la nuova personale di Nicola Samorì. L’autore presenta cinque grandi tele, delle quali una monumentale, unitamente ad una selezione di lavori di piccolo formato ed un nucleo di sculture in gesso, mai esposte prima, che costituiscono l'origine di tutto il suo lavoro pittorico recente. Il titolo stesso della mostra, RIGOR VITAE, ha origine dalla sequenza di volti in gesso che simulano una morte in realtà non tale, poiché effettuati su modelli vivi e poi assunti a oggetto/soggetto di ogni esperienza pittorica successiva.
Alla galleria d’arte africana a Bologna NerA in Via Majorana 9/a, fino al 29 gennaio installazione di Roberto De Grandis Maschere/Volti/Identità. Un dialogo tra le maschere tribali africane della collezione di NerA e i volti disegnati su carta dall'artista romagnolo.
E per finire, anche un finissage, oggi è l'ultimo giorno per visitare Vintage-Ceramica e design degli anni 60-70, la mostra curata da Carlo Terrosi ospitata negli spazi della Galleria Hyperstudio in Via del Guasto 5 e presso Ladis in Via Petroni 9.

sabato 8 dicembre 2007

Bologna incontra la Divina Callas


Mostra al Museo della Musica


Abiti, cappelli, gioielli, documenti, lettere, dischi, spartiti musicali. Si è aperta in città la grande mostra dedicata alla divina soprano, mito del Ventesimo secolo, che fino al 27 gennaio 2008 porterà i visitatori del Museo della Musica, in Strada Maggiore 34, a scoprire una Maria Callas inedita. Questa la promessa dei curatori di “Callas sempre Callas”, una grande kermesse espositiva dedicata all’artista nata a New York, di origine greche e matrimonio italiano, per permettere a tutti di “ sfiorare il grande Mito”. Del resto nel lungo percorso diviso in due filoni, esistenziali, quello privato e quello pubblico, sono mostrate le cose più intime appartenute alla grande soprano. Anche la rassegna stampa, composta di recensioni fatte dalle maggiori testate, raccolte dalla stessa Maria Callas tra gli anni 1949 - 1959. Di particolare rilevanza un dipinto ad olio su tavola rappresentante una Sacra Famiglia che le era stato donato dal marito Giovanni Battista Meneghini, industriale veronese, oggetto dal quale la Callas mai si separava, considerandolo un portafortuna. Si narra che, dimenticatolo una volta a Milano mentre era in tourné a Vienna, mandò frettolosamente il suo autista a recuperarlo. L’ideatore della mostra è Michele Nocera, che assieme a Marco Galletti ha curato l'evento. Nocera ha inoltre messo a disposizione cimeli provenienti dal suo Archivio di Sirmione, anche se il suo primo pensiero, nell’atto di organizzare l’evento, è andato all'Archivio Ilario Tamassia di San Prospero di Modena che ha contribuito con 500 originalissimi pezzi. A questa interessante mostra saranno legate alcune manifestazioni di carattere culturale e solidale: un’asta di beneficenza ad invito e una borsa di studio che verrà assegnata dalla Banca Popolare di Milano al soprano che sarà risultato vincente, tra una selezione di elementi del Conservatorio G.B.Martini.
Paolo Loconte

lunedì 3 dicembre 2007

Suonacene un'altra, Fabrizio

The Show Must Comm’On. Sì, avete letto bene, e probabilmente starete pensando che in questa frase c’è un errore grossolano, una storpiatura del titolo più che mai inflazionato della canzone-capolavoro di Freddie Mercury, "The Show Must Go On". In un certo senso avete ragione. Se non fosse che Raffaele Niro, strampalato impresario partenopeo con tanto di corno rosso al collo, si è talmente abituato a pronunciarla così che nessuno potrà mai più tentare di correggerlo! "The Show Must Comm’on" è una battuta ricorrente nel film Lascia perdere, Johnny!, prodotto dalla Fandango, in collaborazione con Medusa film e Sky per la regia di Fabrizio Bentivoglio, al debutto come regista, se non vogliamo considerare la direzione di un cortometraggio del 1999, intitolato "Tipota". 
"La storia di questo film nasce grazie ad alcuni racconti di Fausto Mesolella, chitarrista e componente degli Avion Travel, nonche' grande raccontatore di storie inerenti la musica, la famiglia, i sogni da ragazzi nel periodo degli anni ‘70". Così racconta il regista che lancia con questa pellicola Antimo Merolillo, giovanissimo attore oramai diciottenne, che veste i panni del protagonista Faustino Ciaramella, detto "Johnny", ingenuo e timidissimo ragazzo della provincia di Caserta, alla ricerca di un lavoro per non dover partire per il servizio militare a fine anno.
Fabrizio Bentivoglio ha sottolineato che “Lascia perdere, Johnny!” è stato dedicato a Massimo Osti, un nostro illustre concittadino, scomparso nel 2005 a Bologna. Osti, stilista, ideatore di C.P. Company, alla fine degli anni ’70 cambiò le regole della moda, percorrendo strade sconosciute nell’allora classico mondo del tessuto, inventandosi miscele avveniristiche e scoprendo per primo i materiali di “oggi”. Paolo Loconte