mercoledì 23 marzo 2011

TEN YEARS OF PLAYHOUSE

Venerdì 25 marzo alle ore 23.00 Kindergarten + Redrum Via Calzoni 6, Bologna
Ten years of Playhouse giunge al suo 7 appuntamento e ha l’onore di ospitare Ricardo VillalobosC’è poco da aggiungere sull’evento che avrà come protagonista colui che in venti anni di carriera è diventato un icona planetaria della musica.
Un personaggio che nonostante la fama ottenuta continua a mantenere una purezza artistica ed una freschezza creativa sorprendente.

RICARDO VILLALOBOS

Ricardo nasce in Cile ma si trasferisce subito in Germania in giovane età, dedicandosi subito alla ricerca di sonorità elettroniche alternative, contaminate dal ritmo tribale della musica latina. Scala le classifiche grazie dj set e produzioni uniche nel loro genere, mescolando suoni acidi e tipicamente elettronici con le emozioni del Sud America, terra d’origine mai dimenticata. Essendo attivissimo come produttore sin dai primi anni '90, le pubblicazioni degne di nota sono numerosissime. Un Florilegio di capolavori 12” usciti su etichetta di forte identità, Hörspielmusik, Perlon, Playhouse, le quali hanno contribuito a inserire il suo nome nel gotha della techno contemporanea.
La vera fama arriva con le residenze al Cocoon di Ibiza e grazie al primo Lp “Alcachofa” per Playhouse ,un successo mondiale al quale seguirà nel 2004 “Thé Au Harem d’Archimède” su Perlon. Dopo aver anticipato la tendenza minimale,Villalobos diventa negli anni un produttore tout court, un faro per il movimento elettronico, ridefinendo i canoni nel campo house, deep, techno, grazie ad un orecchio unico per sonorità creative ed originali. Ha raggiunto le città più lontane nel mondo con numerosi tour in Brasile, Giappone Sudamerica animando i più importanti festival di musica elettronica, senza dimenticare le sue innumerevoli esibizioni estive nei migliori clubs dell'isla blanca. Ma comprimere in pochi agiografici paragrafi la carriera di Ricardo risulta comunque riduttivo, nonostante l’uso spropositato di aggettivi grandiosi e descrizioni ammalianti. E’ molto meglio guardare "Villalobos" di Romuald Karmaka, il film sulla carriera del dj cileno, una prospettiva a tutto tondo sul pensiero di Ricardo come dj e come uomo. Fu presentato nel 2009 al festival di Venezia. Si dice che in sala nessuno sia stato in grado di stare fermo sulla sedia...
Toccherà agli UNZIP PROJECT l'arduo ma entusiasmante compito di spianare la strada di Ricardo verso la conquista del dancefloor.

Per l'occasione il privè PLAYGARDEN cresce e si sposta al Redrum, al piano superiore.
PLAYGARDEN meets VILLASOUND
Ospiti e amici i ragazzi del VILLASOUND party, espressione della Latina più vicina al mondo "de' no altri", sempre rocamboleschi nel trovare location particolari, nel realizzare allestimenti fantasiosi e nel trasformare i party in veri eventi. Dotati di un gusto musicale degno di nota, fanno della deep "fatta bene" la fonte d'ispirazione per i loro set con la quale riescono ad instaurare sempre un feeling profondo con il dancefloor.
Al loro fianco non potevano ovviamente mancare i ragazzacci "made in Playhouse": a far scaldare gli animi del piano superiore ci saranno i THE HARBOUR spalleggiati dal duo MATTEO FERMI vs MATTIA TRANI, 
PLAYHOUSE
start 23:00
Ingresso in prevendita : 27€
Ingresso al botteghino : 35€
Ingresso obbligatorio con tessera arci

martedì 22 marzo 2011

"CONOSCERE LA MUSICA..."

Il concerto di giovedì 24 marzo 2011 alle ore 21,00 é il primo appuntamento con il quale l'Associazione "Conoscere la Musica - Mario Pellegrini" inaugura in Sala Bossi a Bologna (piazza Rossini, 2) la Stagione Concertistica di Primavera 2011. Si tratta di un evento speciale, in quanto si esibirà il pianista Paolo Restani, conosciutissimo ed affermatissimo interprete di tante serate indimenticabili, che ritorna alla ribalta bolognese dopo molteplici esibizioni e concerti in tutto il mondo dove si esibisce normalmente i più grandi direttori e con le più importanti orchestre. Talento precoce, la sua padronanza tecnica e la profondità di lettura, tese a rendere trasparente e percepibile ogni minimo dettaglio di scrittura, lo hanno reso un interprete eccelso, soprattutto nel repertorio romantico, dove il suo virtuosismo richiama inevitabilmente alla memoria i più grandi nomi della tradizione pianistica. Restani, autore di numerosissime incisioni discografiche, si presenterà al Pubblico bolognese con un programma virtuosistico e "raro" nel quale avrà modo di rivelare la sua bravura tecnica ed interpretativa. Nella prima parte presenterà di F.Liszt, per ricordare i 200 anni dalla nascita, Klavierstück in Fa diesis maggiore e sei Studi tratti da 12 Etudes d'exécution trascendante. La seconda parte sarà molto originale e vedrà la partecipazione insieme a lui dell’attrice Beatrice Schiaffino, Voce recitante. Verrà recitata la lettera misteriosa “Alla mia Amata Immortale” di L.van Beethoven ed al pianoforte verrà eseguito il 1° tempo della Sonata in do diesis min.op.27 n.2 “Al chiaro di luna”. A seguire due Melologhi ispirati a F.Liszt da due poeti tedeschi: Helge’s Treue su testo di Moritz Graf von Strachwitz e Lenore su testo di Gottfried AugustBürger.
Numero per leinformazioni e prenotazioni 051/580795 pomeriggio (15,00 ./. 17,30 - sabato escluso).              
Prezzi : Intero € 11 - ridotto € 9       
     


Associazione Musicale "Conoscere la Musica-Mario Pellegrini"
Via Frassinago, 49 - Bologna - 051 580795

venerdì 18 marzo 2011

"YOUNGABOUT": SABATO 19 MARZO PER LA GIORNATA CONCLUSIVA STREET ART ALLE SCUOLE FARINI E TRIO KARL SEGLEM IN CONCERTO AL MUSEO DELLA MUSICA

Sabato 19 marzo, ultimo giorno per il 5° Youngabout International Film Festival dedicato al cinema contemporaneo per ragazze e ragazzi – e non solo - con una giornata dedicata alla street art sotto il titolo “Dipingere la luce” (dalle ore 10 alle 18 presso le Scuole Farini/Isituto Comprensivo XII, via Populonia, 11) in programma diverse performance di arti visive aperte agli writers.
Per l’occasione sarà realizzato un gigantesco murales su una facciata di muro messa a disposizione appositamente e inoltre i vari artisti potranno esprimersi su grandi cartelloni dismessi delle sale cinematografiche. La sera, alle 20.30 il Museo internazionale e biblioteca della Musica in strada Maggiore 34, ospiterà la cerimonia di premiazione con il Concerto del Trio Karl Seglem: sonorità di etno-jazz dalla Norvegia e musicazionedal vivo del corto di animazione The Last Norwegian Troll di Pjotr Sapegin, in collaborazione con la Reale Ambasciata e il Consolato della Norvegia. Un estatico incontro tra la maestria visiva di Sapegin e l’energia musicale diSeglem, dove le immagini e la musica si fondono magnificamente, esaltando i diversi linguaggi di base. Il film è presentato a Bologna in anteprima nazionale. Nel corso della serata sarà presentato anche il corto Aria dedicato da Sapegin all’arte letteraria di Giacomo Puccini. Occasione più unica che rara per incontrare due artisti della scena europea di forte personalità e grande talento.
Note sugli autori/artisti:
Karl Seglem, sassofonista, è uno dei più interessanti e originali compositori contemporanei norvegesi: riesce a fondere le tradizioni musicali popolari del suo Paese con gli influssi più variegati della modernità. Sa elaborare in modo alquanto personale, grazie al suo audacestile di improvvisazione, nuove sonorità in cui la musica folk e il jazz interagiscono felicemente. Inizialmente ispirato dal grande Jan Garbarek, Seglem ha saputo emanciparsi dall’estetica musicale del suo mentore, trovando una voce e un linguaggio molto personali. Nato nella piccola città industriale di Årdal, sul fiordo più lungo dellaNorvegia, Sognefjord, è cresciuto ascoltanto Frank Zappa, Pink Floyd eThe Stranglers. Ha avuto il primo contatto vero con il folk all'età di undici anni, quando frequentò la scuola folk-alta e aveva gradualmente iniziato ad ascoltare sempre più la musica jazz e folk. Cresciuto artisticamente a Bergen, dove iniziò a collaborare con una grande varietàdi musicisti, come Kenneth Sivertsen, Terje Isungset e varie big band, è poi diventato musicista a tempo pieno nel 1985.
Sono ormai diversi anni che Seglem rappresenta un'autentica bandiera della scena folk/jazz norvegese, creando paesaggi sonori inediti, un mix trajazz, folk e world music, dove improvvisazione e composizione hanno eguale importanza. Nei suoi concerti si nota un uso innovativo del respiro, della risonanza e della sincope. Infatti, Seglem ha saputo trasformare instrumento versatile persino le corna della capra norvegese. Karl Seglem è anche il fondatore della Norcd, oggi tra le etichette musicali più rappresentative in Norvegia, e molto attivo come produttore e talent scout. Proprio quest'anno con Ossicles, la sua creazione più recente, Norcd ha pubblicato il centesimo disco: cento produzioni musicali dai primi anni '90 a oggi che hanno dato vita ad alcuni capolavori della scena norvegese, non solo folk, scoprendo alcuni dei talenti più innovativi(tra cui ricordiamo Arve Henriksen, Christian Wallumroed, Eldbjørg Raknes,Nils Økland, ecc.), rivalutando fortemente la tradizione dell' hardangerfiddle (l’antico antenato del violino norvegese) per voce di uno dei solisti più virtuosi, Hakon Hogemo.
Pjotr Sapegin, autore di film d’animazione, è nato in Russia nel 1955. Formatosi come scenografo ha collaborato per quindici anni con il Bolshoi Ballet a Mosca. Dal 1990 vive stabilmente in Norvegia, avendo anche assunto la nazionalità di questo Paese. Ed è in Norvegia che questo artista a 360 gradi ha trovato accoglienza e un terreno fertile per la sua creatività, individuando poi nel cinema d’animazione il linguaggio con cui esprimere l’intera sfera della sua sensibilità, professionalità e inventiva. Per creare i suoi personaggi usa la plastilina che nelle sue mani prende vita facilmente dando corpo apersonaggi che colpiscono al cuore un pubblico sia giovane che adulto: emozioni forti, per l’intensità del gesto e l’espressività dei volti delle sue creature. Un cinema fatto di movimento e musica, un connubio inscindibile per l’animazione di qualità.
Youngabout International Film Festival è ideato e prodotto dall’Associazione “Gli anni in tasca”, e organizzato in sinergia con le Istituzioni locali e nazionali, insieme a vivaci realtà culturali del territorio. In specifico con il sostegno del Comune di Bologna, Ufficio Politiche Giovanili, Area cultura, Quartiere San Vitale, Regione Emilia-Romagna,Centro Europe Direct Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Ambasciata di Norvegia e Consolato di Norvegia, Aspirides, Museo internazionale ebiblioteca della Musica, Istituto Comprensivo XII di Bologna, Natura Sì eCentro Natura. Con il patrocinio dell’Assemblea legislativaEmilia-Romagna, Università di Bologna Dams, Università di Bologna Dipartimento Scienze dell’educazione, Ecfa (European Children’s FilmAssociation), Seac. Partner del festival: Arterìa, Bologna Incoming, Centrodelle donne Città di Bologna e Associazione Orlando, Associazione culturaleFly Video Produzioni, Associazione culturale Tinte Forti, Associazione Oltre, Forum Autori. Mediapartner: La Repubblica, la Feltrinelli, Flashvideo, Flashgiovani, Codec Tv.
Museo internazionale e biblioteca della musica Palazzo Sanguinetti Strada Maggiore, 34, I-40125 Bolognatel. +39 051 2757711 -
fax +39 051 2757728
L’ingresso al concerto è consentito fino ad esaurimento dei 100 posti disponibili
Per chi ha fatto l’abbonamento ha diritto al posto riservato.
"STORIE DI IMPRESE NELLA BOLOGNA DEL NOVECENTO": DOMENICA 20 MARZO AL MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE..

Domenica 20 marzo alle 15.30 il Museo del Patrimonio Industriale, in via della Beverara 123, propone la visita guidata dal titolo Storie di imprese nella Bologna del Novecento.
Tra il XIX e il XX secolo Bologna ha conosciuto una lenta e profonda metamorfosi industriale, divenendo un centro di eccellenza nel settore meccanico prima, elettromeccanico e meccatronico poi. Il tessuto produttivosi è mano a mano configurato come un sistema di piccole e medie imprese capaci di realizzare prodotti competitivi sul grande mercato internazionale. Tale sviluppo si è reso possibile grazie alla presenza di “Istituzioni” (modelli d'istruzione tecnica, banche, associazioni diimprenditori e produttori, enti di pianificazione e governo del territorio) che hanno agito in sinergia per lo sviluppo locale. Determinante è risultata l'opera svolta dall'Istituzione Aldini-Valerianidel Comune di Bologna che, dalla prima metà del secolo XIX fino agli anni 1960, ha praticato forme di istruzione tecnica avanzate, sull' esempio di quelle europee, ad artigiani, maestranze di vario livello, futuri ceti imprenditoriali, che hanno rilanciato l'economia della città fiaccata dalla Seconda Guerra Mondiale.
I protagonisti di queste vicende verranno ricordati nel corso della visita al Museo: dall'ACMA, azienda capostipite del comparto packaging con la mitica figura di Bruto Carpigiani, capo ufficio tecnico poi – a sua volta –affermato imprenditore nel settore delle macchine da gelato, alla G.D di Ariosto Seragnoli; da aziende leader nel settore meccanico come Calzoni e Technofrigo o Maccaferri sino ad arrivare ai nomi gloriosi di Ducati eMaserati.
La visita guidata è gratuita mentre l’ingresso al Museo è a pagamento secondo il nuovo tariffario in vigore dal 1° marzo 2011 (vedi sito).
Per informazioni: telefono 051.6356611;
È possibile raggiungere il Museo del Patrimonio Industriale, via dellaBeverara 123 dal centro e dall'autostazione con l'autobus n° 17 (festivi11A), fermata Beverara e dalla tangenziale uscita n° 5.
"PERCORSI INEDITI ATTORNO AL PORTICO DI SAN GIACOMO": SABATO 19 MARZO SECONDO APPUNTAMENTO CON LE VISITE GUIDATE ALLA CHIESA DI SAN GIACOMO MAGGIORE
Sabato 19 marzo alle 10.45, per la seconda edizione della rassegna divisite guidate alla Chiesa di San Giacomo Maggiore, curata dall'Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna e dai Padri Agostiniani della Chiesa diSan Giacomo, Gianni Nannini, allievo di Daniele Benati, presenterà il frutto delle sue ricerche intorno al portico della chiesa, con unparticolare sguardo rivolto ai problemi di iconografia che riguardano i ritratti dei personaggi illustri rappresentati all'interno dei medaglioni in terracotta presenti sul fregio che corre lungo il portico con un incontro dal titolo Percorsi inediti attorno al portico di San Giacomo.
Per tutti gli appuntamenti il ritrovo è presso la biglietteria del Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, alle ore 10.15 (€ 4 a persona). I prossimi appuntamenti in programma:
sabato 2 aprile Ilaria Negretti Testimonianze pittoriche del Duecento e del Trecento
sabato 9 aprile Giacomo CalogeroCappelle bentivolesche: la devozione del potere
Alle ore 16.30, presso il Museo Civico Medievale Novelle e villanelle, balli e capitoli: il diletto nel Cinquecento Concerto della Cappella Musicale di San Giacomo Maggiore con musiche di Sabadino, Cavalletto, La Musa e Ghinolfo
sabato 16 aprile Paolo Cova La scultura rinascimentale
sabato 30 aprile Stefano Onofri Le pale d’altare cinquecentesche.
MUSEI CIVICI D'ARTE ANTICA: GLI APPUNTAMENTI DI DOMENICA 20 MARZO

Sono due gli appuntamenti in programma per domenica 20 marzo, per il ciclo Impara l'Arte, le domeniche ai Musei Civivi d'Arte Antica...:
Alle 10.30, al Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, si terrà l'incontroGandini e il collezionismo tessile bolognese tra XIX e XX secolo. Silvia Battistini, responsabile del Museo Davia Bargellini inaugura ilciclo di tre incontri dedicato alle collezioni dei manufatti tessiliconservati all'interno delle tre sedi dei Musei Civici d'Arte Antica. Attraverso la proiezione di immagini, la studiosa illustrerà la celebreraccolta Gandini, ancora in corso di studio, ordinata all'inizio delNovecento, con pezzi che vanno dal Cinquecento al fine dell'Ottocento.
Alle ore 16.00, Following the Leader. Visita in lingua inglese per bambinial Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore,44. Andrew Hollister, Docente della sezione Didattica dell'Associazone culturale Italo Britanica accompagnerà i bambini e i loro genitori alla scoperta di alcuni capolavori di pittura e scultura bolognese conservati all'interno delle sale del Museo Davia Bargellini.
Prosegue così per il quinto anno consecutivo il rapporto di collaborazione tra i Musei Civici d'Arte Antica e l'Associazione culturale Italo Britannica, che da oltre cinquant'anni è il centro culturale diriferimento per la diffusione della lingua e della cultura inglese aBologna.
Il programma del ciclo Impara l'Arte è consultabile sul sito: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO, UNA DOMENICA CON LA CULTURA EGIZIANA ED ETRUSCA

Domenica 20 marzo, al Museo Civico Archeologico, in Via dell’Archiginnasio2, doppio appuntamento: alle ore 11, Egitto: il dono del Nilo. A cura di Anna Morini “Egitto, dono del Nilo”, una breve frase che, partendo dall’osservazione del paesaggio fisico del paese, sintetizza alla perfezione la civiltà plurimillenaria dell’antico Egitto.
Il Nilo, con la sua piena annuale, è l’elemento fondamentale per l’ agricoltura e l’ economia e proprio dal Nilo dipendeva il benessere dell’intero paese. Ma il Nilo non è solo la più ricca fonte di sostentamento dell’Egitto, ma anche la principale via di comunicazione: personificato in un dio che reca i frutti della terra, con isuoi ritmi scandiva la vita della popolazione.
Dopo una presentazione introduttiva la visita proseguirà nelle sale del Museo per scoprire come il Nilo e tutto quello che da lui dipende siano onnipresenti nella vita quotidiana e nelle credenze religiose e funerarie dell’antico Egitto. L’incontro è a pagamento (4 €), fino ad esaurimento posti disponibili. alle ore 16 Etruschi di frontiera. L’Emilia Occidentale Conferenza di Daniela Locatelli.
E' il secondo incontro del ciclo "Qui gli Etruschi sono di casa": protagonisti delle collezioni bolognesi del Museo Archeologico, gli Etruschi insediati a Nord degli Appenini sono al centro di studi e nuovi scavi. Il ciclo presenta le voci di tre diverse istituzioni (Università, Soprintendenze, Musei) impegnate nella ricerca per disegnare il quadro generale delle conoscenze e per illuminare alcuni aspetti di particolare interesse.
Daniela Locatelli, ispettore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna ci narrerà della permanenza etrusca a ovest e a nord di Bologna, risalendo la nostra regione con un percorso ideale che dalla Felsina etrusca giungerà al Po, passando per i principali rinvenimenti archeologici dell’Emilia Occidentale.
L’incontro è ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti disponibili.
Museo Civico ArcheologicoVia dell’Archiginnasio 2 Tel. +39 051 2757211
Orari di apertura del Museo:dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15
sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 18.30.
Chiuso tutti i lunedì feriali, Capodanno, 1° Maggio e Natale.
Ingresso a pagamento dal 1 marzo 2011: Intero €4; ridotto €2.

martedì 15 marzo 2011

BIBLIOTECA TASSINARI CLO': MERCOLEDI' 16 MARZO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "SWINGIN BULAGGNA"

Mercoledi 16 marzo alle 18, alla biblioteca OrianoTassinari Clò, in via diCasaglia 7, presentazione del libro Swingin Bulaggna Storie di musica, cinema e teatro nella Bologna degli anni’ 60.
I libri di Emil, 2010, di Vanes Poluzzi e Simone Colantonio con la collaborazione di Roberto Benatti.
Interverranno gli autori e per teastimoniare la scena underground bolognese degli anni ‘60 alcuni degli artisti protagonisti del libro: IJudas, Sandro Toni, Guido Ferrarini, Luciano Leonesi, Paolo Bondioli, Loriano Macchiavelli. Swinging Bulaggna offre ai lettori uno spaccato della vivacissima e misconosciuta scena culturale underground che ha caratterizzato il panorama artistico bolognese fra gli anni Sessanta e i primissimi anni Settanta.
C’erano i Judas ...avevano una rondella come simbolo, contendevano ai Jaguars la palma di migliore band cittadina e suscitavano l’ammirazione di Patty Pravo sul palco del Piper. C’erano Mauro Mingardi... girava film western a Castenaso sotto i tralicci dell’alta tensione, prima di suscitare scalpore per avere sconfitto Olmi e Rossellini in un importante festival cinematografico. C’erano quelli del Gruppo Teatrale Viaggiante: LorianoMacchiavelli, Luciano Leonesi, Paolo Bondioli, Guido Ferrarini... facevano teatro popolare per la cittadinanza fra cortili e chiese sconsacrate quando Dario Fò si interessò alla loro esperienza. E c’era Sandro Toni, memoria storica della cultura cinematografica bolognese... Partendo dai cineforum fino ai cinema d’essay e ai cineclub ci ha traghettato alla Cineteca, oggi conosciuta e apprezzata come una delle realtà più importanti a a livello mondiale.
Vanes Poluzzi, bolognese del ‘61, conduce la trasmissione Boomerang suCittà del Capo-Radio Metropolitana assieme all’amico Simone. Chimica dell’atmosfera e sostenibilità ambientale sono le altre passioni e i campi di studio che – tra l’altro - gli servono per vivere.
Simone Colantonio, nato a Bologna nel 1974, dal 2004 co-conduttore diBoomerang, si ostina a dirsi orgoglioso di essere cresciuto a Ceretolo, di essere diventato grande suonando nei Diego armandos e di rimanere un provinciale che assaggia con piacere, ma a bocconi non troppo grossi la città (dove lavora come tecnico ambientale).

Gratuito
Info tel. 051/434383
www.comune.bologna.it